Software Indispensabili per migliorare il consumo di risorse di sistema


Ci sono i “software pericolosi” per eccellenza, come virus, trojan, dialer, che hanno solo l’obiettivo di replicarsi e diffondersi per recare danno all’utente, ma ci sono anche software
di scarsa qualità. Per questo, prima di installare o rimuovere dei programmi,  shareware, freeware o commerciali, è buona regola analizzarli non solo dal punto di vista delle funzioni
che mettono a disposizione, ma anche per il loro impatto sul sistema operativo e sulla  stabilità generale del sistema.

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Software alternativi gratuitiCome se non bastasse, poi, anche i programmi per così dire “buoni” non sono sempre esenti da bachi che possono, per esempio, mettere a repentaglio la sicurezza dei dati senza che l’utente  se ne possa accorgere. Vista la situazione, abbiamo deciso di analizzare alcuni dei programmi e dei  sistemi operativi più diffusi sotto una nuova luce, ossia senza prendere troppo in considerazione le funzionalità vere e proprie di ciascun software, ma limitandosi a verificare la presenza di eventuali problemi, il consumo di risorse di sistema e la qualità della procedura di disinstallazione. I risultati sono decisamente interessanti. Il campionario dei possibili problemi va da  applicazioni che spiano letteralmente le abitudini degli utenti a quelle che, dopo la disinstallazione, lasciano dietro di sé una scia di rimasugli che “sporcano”  il registro di Windows, rallentando il pc nella migliore delle ipotesi.



Non mancano poi i casi di antivirus che lanciano preoccupanti messaggi di allarme ogni due per tre, piuttosto che firewall facilmente  aggirabili da qualsiasi trojan. Ci sono, infine, i casi di programmi che divorano letteralmente memoria RAM di sistema e capacità di calcolo della CPU, rendendo lento anche il sistema più moderno.

 Ecco una lista di software Indispensabili per migliorare utilizzo del Computer

Lettore CD sotto stress
Le unità ottiche, CD o DVD, anche e soprattutto quelle ultra veloci di ultima generazione, possono facilmente  andare in tilt se sottoposte a carichi di lavoro eccessivi, fatti di continue sessioni di lettura dei dati. Il problema non si pone né con la musica, né durante l’installazione  dei programmi, bensì nell’utilizzo di applicazioni che, per motivi di protezione, non permettono  la copia dei dati sul disco fisso. Giochi e applicazioni multimediali sono dunque i primi indiziati.

Per proteggersi dai pirati spesso gli sviluppatori si rifugiano in soluzioni che leggono il CD a ogni piè sospinto, anche se al momento del setup l’utente ha optato per l’installazione  completa del programma in questione. Soluzione. La prima cosa da fare è osservare se, per  esempio, durante una pausa di gioco prolungata l’unità CD continua ugualmente a “macinare”. Di fronte a situazioni di questo tipo, infatti, non esiste nessun rimedio e l’unica cosa da fare è evitare di lasciare le partite  in pausa.

Un rimedio possibile a situazioni in cui il lettore di CD è sotto stress passa per il ricorso a speciali software che, pur essendo “in odore” di pirateria, vengono  spesso sfruttati sia da giocatori esperti sia dai dilettanti, per evitare di strapazzare eccessivamente l’hardware. In questa categoria rientrano certamente i Daemon Tools  www.daemon-tools.cc gli emulatori di CD, come  http://www.alcohol-soft.com  oltre ovviamente alle patch  disponibili in Rete, specifiche per ciascun gioco.

Il consumo dei software
Sebbene sarebbe logico aspettarsi una sorta di proporzionalità tra la potenza degli strumenti offerti da un software e il relativo “consumo di risorse”, in realtà le cose non stanno Software Indispensabili per migliorare il pcesattamente così. Un normale editor, che non dovrebbe frenare il processore o gravare sulla memoria, a volte si può rivelare più impegnativo di un gioco 3D di ultima generazione o di un programma per il video editing. La colpa è della pressione esercitata dalla concorrenza, che spinge molti produttori a sovraccaricare i propri programmi con un numero crescente di funzioni, che alla fine aumentano eccessivamente le sollecitazioni del pc. Ecco di seguito una carrellata che fotografa il “consumo” di alcuni programmi, insospettabili e non. Winamp 3.
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Con la nuova versione Winamp, vero e proprio mitico lettore multimediale, da una parte si è arricchito di nuove e importanti funzioni, ma dall’altra ha perso definitivamente la sua leggendaria capacità di richiedere poche risorse. Le cose su  questo fronte vanno male, a cominciare dalla quantità di memoria occupata, che va da un minimo di 23 megabyte per arrivare addirittura a quota 50  MB, quando si utilizzano gli effetti grafici di sfondo. Le visualizzazioni facoltative, che sono particolari effetti grafici, costano invece dal 50 al 100 per cento  della CPU, a seconda delle dimensioni della finestra. Si noti anche che riducendo Winamp a icona non cambia nulla, quindi è sbagliato pensare che relegando Winamp alla barra delle applicazioni si  riduca il consumo di risorse.

A causa di queste performance esorbitanti in fatto di consumi Winamp 3 supera, e di molto, Windows Media Player, tempo addietro tacciato di ingordigia. Il player Microsoft, infatti, se la cava piuttosto bene “consumando”  tra i 9 e i 15 megabyte di memoria, mentre con gli effetti grafici attivati l’assorbimento massimo di risorse è pari al 60% della CPU. Almeno su questo fronte, però, Winamp 3 si comporta bene: nella riproduzione di brani musicali il programma si accontenta del 2%,mentre in quella dei video la percentuale arriva al massimo al 55% . A caccia di immagini. Per avere un’idea di cosa dovete  aspettarvi quando utilizzate visualizzatori di immagine o applicazioni di fotoritocco, sono stati messi a  confronto i “consumi” dei software, tutti piuttosto diffusi: la vista MINIATURA di Windows , Irfan View www.irfanview.com , Acdsee http://it.acdsee.com/  e Paint Shop Pro sul sito di corel

Ecco come sono andate le cose. Con la versione Acdsee è divenuto ancor più parsimonioso e, per la visualizzazione delle miniature di un grande archivio, ha richiesto 10 megabyte di RAM.

Paint Shop Pro  sebbene sia ovviamente molto di più che un semplice visualizzatore, si è ugualmente comportato molto bene “consumando” solo 13 megabyte. Questo programma si è rivelato inoltre l’alternativa più veloce in assoluto quando si tratta di salvare le miniature su disco. Decisamente più esosa si è dimostrata la vista MINIATURA di Esplora Risorse di



Windows, che ha richiesto, per la stessa operazione, circa 22 megabyte.

Fanalino di coda Irfan View, che per lo stesso archivio ha richiesto ben 27 megabyte. Tutti questi valori valgono per miniature di dimensioni di 100×100 pixel. Con immagini più grandi, per esempio da 150×150 pixel, le differenze diventano ancora più marcate. Attenzione: per modificare le dimensioni delle miniature di Windows è necessario creare la voce THUMBNAILSIZE di tipo DWORD, con il  valore decimale 150 (secondo l’esempio precedente), nella chiave di registro  HKLM\SOFTWARE\MICROSOFT\- WINDOWS\CURRENTVERSION\EXPLORER.

Irfan View e le miniature di Windows si attestano rispettivamente su 57 e 55 MB, mentre Acdsee e Paint Shop Pro si mantengono su ottimi livelli, con 15 e 17 MB. A far sì che la soluzione peggiore risulti quella offerte dal sistema operativo di Microsoft è il fatto che, a fronte di questo elevato consumo di memoria, non corrispondono prestazioni elevate, anzi il programma risulta essere uno dei più pigri. Una valida alternativa alle soluzioni fin qui viste è rappresentata da Thumbs Plus (www.cerious.com), che offre un consumo di RAM pressoché costante, pari a 25 megabyte, e si basa su un sistema chiaramente diverso, in prevalenza organizzativo, che crea banche dati aperte, consentendo in tal modo operazioni complesse di indicizzazione e ricerca.