Wireless senza problemi


Wi-fi: Onde non pericolose

propria rete wirelessHo intenzione di installare una rete in casa, ma ho paura che possa rivelarsi dannosa per la salute.
Per il momento non esistono prove certe riguardo la presunta pericolosità delle reti senza fili.

E’ vero che diversi anni alcuni studiosi e ricercatori tornano periodicamente alla carica sulla questione dei possibili danni alla salute causati dai telefoni cellulari, basati comunque sulle onde radio. E’ ad ogni modo necessario considerare che la potenza di trasmissione di un sistema wireless è molto più bassa rispetto a quella di un qualsiasi cellulare, quindi è ritenuta completamente innocua nonostante la più alta frequenza di funzionamento.

Solitamente la potenza di trasmissione di una scheda wireless oppure di un router senza fili è compresa tra i 10 milliWatt e i 100 milliWatt, contro i 200 milliWatt o addirittura 1 Watt del cellulare.



Bisogna inoltre precisare che la presunta pericolosità di un telefonino è dovuta principalmente alla breve distanza che intercorre fra il dispositivo e il nostro orecchio.

Invece, un trasmettitore WiFi è generalmente lontano dal corpo dell’utilizzatore. Le normative imposte ai produttori di dispositivi wireless, in aggiunta, sono piuttosto severe proprio per quanto riguarda la potenza massima che il trasmettitore è in grado di raggiungere in ogni momento del suo funzionamento.

Wireless

Quando si sperimentano connessioni wireless, dobbiamo ricordare che specchi, il corpo stesso e i cavi che corrono lungo le canaline dell’impianto elettrico domestico, possono ostacolare e di molto una corretta ricezione del segnale.
Quando l’infrastruttura è funzionante senza problemi, come ultimo passaggio si consiglia di attivare il sistema WEP o WPA per crittografare le comunicazioni. Infine un firewall hardware può risultare efficace per proteggere la rete. il WEP è compatibile con le schede 802.11b, ma il WPA permette di adottare sistemi di autenticazione più robusti WEP (Wired Equivalent Privacy): nonostante sia rinomata la relativa facilità con cui si può penetrare nelle wireless LAN dotate di questo sistema, il WEP resta il più usato garantisce piena compatibilità con i dispositivi 802.11b.

Questo conferisce un valore aggiunto non secondario a questa tecnologia, che può essere usata anche se sono presenti periferiche multimediali, e non sovraccaricata eccessivamente le trasmissioni. E’ sicuramente meglio affidarsi al WEP, che offre anche una buona facilità d’uso e un’affidabilità adeguata alle esigenze domestiche, piuttosto che non avere nessun sistema attivato.
WPA (Wi-Fi Protected Access): dove possibile e giustificato dalle esigenze d’uso, è consigliabile attivare il WPA, che è ben più affidabile e sicuro del WEP. Il sistema WPA-PSK (WPA in Pre-shared Key, ovvero modalità con chiave predefinita) sfrutta la crittografia RC4 del WEP, ma con un metodo più resistente agli attacchi.
WPA 2 (Wi-Fi Protocol Access 2): il nuovo standard 802.11i, conosciuto anche con l’acronimoWPA2, garantisce una sicurezza maggiore dei sistemi finora usati.

Abbandona la crittografia RC4 in favore di quella AES, che assicura una resistenza superiore. L’aggiornamento da WPA a WPA2 è piuttosto laborioso perchè richiede un chip aggiuntivo per la gestione dei pacchetti cifrati. Inoltre, la maggiore sicurezza si paga con un carico di lavoro superiore per l’access point, quindi le prestazioni di trasferimento potrebbero essere risentire.

Per questo motivo, il sistema WPA2 non è indicato in casa o nei piccoli uffici, ma è indispensabile solo qualora si necessiti della massima sicurezza possibile nelle trasmissioni.

Fa male alla salute?

In passato si è parlato molto dei danni alla salute che potevano essere causati dai cellulari. Con le reti wireless si corre lo stesso pericolo?
Diciamo che se esiste un rischio è davvero basso, poichè la potenza emessa dai dispositivi Wi-Fi è davvero ridotta. Secondo lo standard europeo ETS300-328 non può essere superiore ai 100mW, il che vuol dire, per capirci meglio, 20 volte inferiore a quella emessa da un telefonino GSM. Ecco perchè le reti Wireless possono essere usate anche in ospedali e altri ambienti medici.

Il numero perfetto

Vorrei realizzare una rete Wireless.



Di quanti Access Point ho bisogno?
La risposta in questo caso non può essere univoca ma dipende da vari fattori. Innanzitutto è da valutare il numero di computer che si vuole collegare in una rete senza fili. Solitamente un Access Point che usa uno standard 802.11b riesce a gestire una decina di postazioni, mentre con l’802.11g si arriva fino a 25-30 pc. Se l’area da coprire è molto ampia si deve ricorrere a più Access Point, così come nel caso in cui si si trovi in presenza di ostacoli o di altre apparecchiature elettroniche che possano creare interferenze.

Una chiave di sicurezza

Per rendere sicura la rete senza fili si usa una chiave WEP. Di cosa si tratta?
WEP sta per Wired Equivalent Privacy e si tratta di un algoritmo di cifratura utilizzato per lo standard 802.11 (wireless) in modo da rendere sicura la rete senza fili. In sostanza, attraverso una chiave alfanumerica si impedisce l’accesso agli utenti indesiderati e si impedisce che le informazioni trasmesse possano essere lette da altri.

Solo chi possiede la chiave WEP scelta dall’amministratore della rete Wireless può acedere alla rete. Una chiave WEP può essere a 64, 128, 256 bit.

Dove mettere l’Access Point

Vorrei installare una rete Wi-Fi all’interno del mio appartamento per condividere stampante e connessione ad internet tra più PC. Vorrei sapere dove mi conviene posizionare l’Access Point in modo che il segnale sia raggiungibile in ogni stanza.
Un Access Point copre senza problemi un’area grande quanto un piccolo/medio appartamento. Diciamo comunque che dovrebbe essere posizionato in una zona centrale, facendo attenzione che non vi sia qualcosa che possa creare interferenza.

Solitamente, i fattori di disturbo sulla trasmissione delle onde radio sono: pareti, soffitti, porte in metallo e apparecchiature elettriche come monitor e forni a microonde. In generale, si dovrebbero collocare i dispositivi in aree della casa con un ridotto numero di ostacoli, sistemare l’antenna in modo da favorire una ricezione migliore ed evitare di posizionare i dispositivi Wi-Fi vicino ad apparecchiature elettrica.