Video on+ demand via Internet


DATI VIDEO CODIFICATI: ARCHIVIAZIONE video on demand via Internet

I video on demand via Internet iniziano a essere qualcosa di più che una rarità. I siti che offrono questo tipo di servizio, infatti, si stanno moltiplicando, anche grazie alla crescente diffusione di connessioni a banda larga. Per ovvii motivi di sicurezza però, questi filmati, sebbene possano essere visualizzati direttamente come file Windows Media, sono trasferiti ai pc degli utenti in una speciale forma codificata. In pratica, un sistema di protezione  a chiave (una minuscolo file che abilita la visualizzazione del filmato), limita la riproduzione, per esempi, per un determinato periodo di tempo. Molti servizi concedono 24 o 48 ore di tempo dal  momento del download del file. Pirati della Rete o semplicemente utenti normali, hanno però escogitato una serie di sistemi che permettono di conservare il filmato molto più a lungo.



 Il primo è anche quello più artigianale, dal momento che in pratica si tratta di realizzare un vero e proprio screener. Per metterlo in pratica,  naturalmente, occorre avere a disposizione una videocamera di buona qualità, da collocare con cura davanti al monitor del pc, possibilmente ricorrendo a un cavalletto.

Dopo aver avviato il Media Player, bisogna sistemare lo zoom così da riprendere solo ed esclusivamente l’area di visualizzazione del filmato. Talvolta può essere utile anche intervenire sulla frequenza di refresh della scheda grafica così da adattarla alla videocamera, evitando di ottenere  immagini “tremolanti”. L’uscita della scheda audio, invece, va collegata direttamente all’ingresso della videocamera.

Un secondo metodo si basa sull’utilizzo di una scheda grafica con uscita TV. Così come sanno bene  coloro che già ora vedono direttamente sul proprio televisore i filmati DivX scaricati dalla Rete, in questo caso basta avere un paio di cavi e un normale  videoregistratore dotato di ingressi video e audio per risolvere il problema. Una volta impostato correttamente il driver e collegati cavi nel modo corretto, basterà avviare la riproduzione del film sul pc e,  simultaneamente, la registrazione sul VCR.

Purtroppo, questo sistema non funziona con i DVD, perché i player di questo tipo attivano automaticamente la protezione Macrovision della scheda grafica, protezione che impedisce la corretta registrazione delle immagini dirette all’uscita TV. La terza e ultima possibilità, comporta la registrazione digitale del video. Per procedere in questo senso occorre una scheda con ingr

Il video on demand, (termine mutuato dall’inglese che tradotto letteralmente significa “video su richiesta”) Leader nella trasmissione On Demand è Sky che fornisce il servizio gratis disponibile per i propri clienti che possiedono il decoder  My Sky HD compatibile connesso alla rete internet: permette di accedere a un’intera videoteca con centinaia di titoli di vario genere da vedere quando si vuole.esso video, per esempio una scheda TV. Utilizzando un cavo cinch video, infatti, bisogna collegare l’uscita della scheda grafica all’ingresso video della scheda TV. A questo punto è possibile avviare dapprima solo la registrazione del segnale in entrata e, subito dopo, la riproduzione del video in modalità a pieno schermo. Il software migliore a questo scopo è con ogni probabilità il freeware Virtual Dub,  presso il sito virtualdub.org,  meglio ancora se in abbinamento al codec DivX Comprimendo i dati video, un film della durata di 90 minuti



Con il video on demand è invece l’utente che definisce il palinsesto secondo i propri desideri e le proprie necessità

In Italia il video on demand è fornito da:

  • Infostrada TV (via ADSL),
  • Fastweb (via fibra ottica e ADSL)
  • Alice Home TV (via ADSL)
  • Mediaset Premium grazie al decoder Premium On Demand e Premium On Demand HD col servizio Premium Play,
  • Sky grazie al decoder My Sky e My Sky HD col servizio Sky On Demand
  • Cubovision (di Telecom Italia via ADSL), tutti in tecnologia IPTV