Versioni di Windows 7


Con Vista ci siamo abituati a vedere Windows commercializzato in una serie di versioni differenti: per la casa (Basic e Home Premium), per l’ufficio, per le grosse aziende e così via.

Per Server il panorama rimane all’incirca immutato, con Microsoft che spingerà all’uso di due sole edizioni: la Home Premium e la Professional, rispettivamente per il mercato casalingo e quello professionale.

Altre soluzioni (come la Basic, la Starter, la Enterprise) sono dedicate a fasce di mercato particolari, come i cosiddetti “mercati emergenti” o le aziende che preferiscono contratti di abbonamento anziché licenze singole del sistema operativo.



 

A oggi, le notizie che si hanno su edizioni e prezzi delle versioni disponibili sugli scaffali sono le seguenti: La versione Professional offre in più, rispetto alla Home Premium, la possibilità Migliorare le prestazioni di Windows 7di collegarsi a un dominio, il controllo remoto via Remote Desktop, il Centro PC Portatile e il supporto di sincronizzazione delle cartelle con un server centrale; la versione Ultimate, a differenza di quanto accadeva con Vista, non è un “super-Windows” con caratteristiche uniche, ma offre sugli scaffali dei negozi le funzionalità che l’edizione Enterprise offre solo alle aziende che comprano licenze in volumi: quindi la cifratura dei dischi con BitLocker, il blocco delle applicazioni con AppLocker e la nuova tecnologia per la comunicazione in rete Direct Access, che dovrebbe rendere più semplice l’utilizzo delle risorse interne ad una rete accedendo a essa da remoto. Per chiunque abbia acquistato un PC equipaggiato con Windows Vista dopo il 25 giugno, il passaggio alla pari versione di Windows Seven è gratuito.

 

Ciò che ancora non è chiaro è se in Europa arriveranno veri dischi di upgrade, o se anche acquistando una licenza di aggiornamento non si avrà comunque per le mani il disco “full” di installazione di Windows 7, per un motivo di carattere tecnico: quando si parlava di Windows 7E (la versione senza browser, di cui parliamo in questo stesso articolo) Microsoft aveva dichiarato di non poter creare delle vere edizioni di aggiornamento da distribuire in Europa: la presenza di Internet Explorer installato sui PC avrebbe infatti reso impossibile installare Windows 7 in modo conforme alle direttive antitrust europee.

Nel momento in cui scriviamo questo articolo pare che le versioni “E” siano state derubricate dai piani Microsoft, quindi non ci resta che attendere ulteriori sviluppi. L’unica certezza è ancora di tipo tecnico: un upgrade vero e proprio del sistema potrà essere fatto solo da Vista Service Pack 1; gli utenti Windows Xp, ma anche quelli di Windows 7 Beta o Release Candidate (le versioni con scadenza distribuite gratuitamente da Microsoft) dovranno comunque reinstallare ex novo il sistema operativo.

Utility a corredo Come già abbiamo detto per quanto riguarda l’interfaccia, anche sul piano delle utility e dei programmi inclusi nel sistema operativo la situazione rispetto a Vista non è cambiata molto. Sono sempre presenti i tradizionali strumenti di Windows, sono stati “riconfermati” i gadget introdotti con Windows Vista (anche se non esiste più una Sidebar in cui installarli, li si trascina direttamente sul Desktop, là dove li si vuole visualizzare), e non mancano i chiacchierati Internet Explorer 8 e Windows Media Player 12.

Seven eredita da Vista anche i “centri operativi”. Per esempio il Centro PC Portatile, utile risorsa per chiunque voglia installare Windows su un notebook, permette di tenere sotto controllo da un’unica utility la luminosità dello schermo, lo stato di carica della batteria, l’uso di proiettori esterni, le connessioni Wireless, il volume e la sincronizzazione con smartphone e palmari.

Dal Centro connessioni di rete e condivisione, da cui è possibile gestire tutti gli aspetti della connessione in rete del computer: creare nuove connessioni, sistemare quelle esistenti e via dicendo, il tutto con l’aiuto di procedure automatiche e routine di configurazione automatica.



Si rivela interessante anche il Centro operativo di Windows, che permette di configurare alcune delle principali impostazioni di sicurezza (come l’uso del firewall) e di effettuare alcuni interventi di manutenzione quali la risoluzione di problemi non ancora segnalati a Microsoft o l’esecuzione del backup di sistema.

 

Quest’ultimo funziona come un basilare strumento di creazione immagini, e crea su un disco diverso da quello di sistema una copia speculare del sistema operativo (preparatevi a dedicare un bel po’ di spazio al backup, le copie del sistema vengono create senza alcuna compressione dei dati), in modo da permettere il recupero del sistema in caso di malfunzionamenti gravi.

Se chi proviene da Windows Vista non avrà probabilmente alcuna difficoltà di ambientamento, per chi è ancora abituato a Xp sarà piuttosto noioso adattarsi alla nuova posizione e ai nuovi nomi di alcuni comandi e di alcune finestre di opzioni.

È comunque singolare scoprire che, spesso e volentieri, alla fine di tortuose ricerche si raggiungono finestre di impostazioni che rimangono praticamente immutate da diverse versioni di Windows. Per esempio, per rimanere in argomento, le finestre di impostazione delle proprietà di connessione sono sempre più user friendly, ma nel momento in cui si vuole effettivamente modificare l’IP di una scheda di rete ci si trova davanti a una schermata di dialogo sostanzialmente immutata fin dall’epoca di Windows 2000.

Per quanto riguarda la vita on-line, Windows 7 offre al momento dell’installazione praticamente il solo Internet Explorer 8, la cui presenza nelle versioni europee di Windows è stata in discussione fino all’ultimo minuto. Di Internet Explorer 8 abbiamo parlato lungamente in passato: si tratta del miglior browser mai firmato da Microsoft, più attento agli standard Web rispetto i suoi predecessori ma ancora non a livelli di eccellenza, né al pari di molti browser concorrenti.




Come già nelle versioni preliminari del sistema, non sono più integrati nell’ installazione base del sistema né Windows Mail (il successore di Outlook Express) né il programma di chat Windows Live Messenger: se si vogliono utilizzare questi ed altri software di Microsoft bisogna installarli a parte, scaricando dal sito windows.microsoft.com la Live Essentials Suite.

Dal punto di vista multimediale, Windows 7 offre ai suoi utenti Windows Media Player 12 e Windows Media Center. Media Player gestisce uno spettro sempre più ampio di formati audio e video (da DivX a Xvid, dall’audio AAC a H.264: tutte sigle ben note ai maniaci del multimedia), presenta una veste grafica più piacevole e moderna e ha funzioni native per l’invio di stream musicali all’interno della rete locale; in più con le sue funzioni di catalogazione automatica dei brani e di collegamento diretto al Web, si pone sempre di più come solida alternativa a iTunes.

Requisiti di sistema Per installare Windows 7

 32 bit

è necessario disporre di:
• CPU 1 GHz
• 1 Gb RAM
• 16 Gb di spazio su disco
• Scheda video con supporto a DirectX 9 e 128 Mb di memoria per eseguire Aero

64-bit

è necessario disporre di:
• CPU 1 GHz
• 2 Gb RAM
• 20 Gb di spazio su disco
• Scheda video con supporto a DirectX 9 e 128 Mb di memoria per eseguire Aero