Vantaggi e Svantaggi del Home banking


Home banking

Il vantaggio, è di fare tutto comodamente da casa, magari anche a orari impossibili in cui un qualsiasi sportello tradizionale sarebbe già chiuso da tempo. Questo è un vantaggio anche per la banca: quanto più un utente usa gli strumenti on-line, tanto meno costa alla banca.

Per questo motivo che, soprattutto qualche tempo fa, i conti esclusivamente on-line offrivano condizioni economiche privilegiate. Ormai, però, la musica è cambiata. Conti online che erano gratuiti, e comprendevano anche i canoni degli strumenti di pagamento come la carta di credito, possono avere costi mensili che, in alcuni casi, sfiorano anche i 10 euro.

home banking online

Perché Le banche danno la “colpa” al cattivo andamento del mercato, dicono  la crisi.



Come sempre è solo crisi. E in fondo è vero. Quando offrivano tassi di interesse molto elevati e zero spese (alcune banche si offrivano anche di pagare le imposte di bollo trimestrali dello stato per mantenere a zero le spese), le banche avevano tutto l’interesse a raccogliere la maggior quantità possibile di denaro: il mercato azionario andava talmente bene che le banche avevano comunque grandissimi margini di guadagno.

Ora, invece, il mercato va talmente male che le banche hanno dovuto abbassare i tassi e peggiorare le condizioni, arrivando al punto di introdurre canoni mensili elevati che, guarda caso, spesso spariscono se si acquistano anche alcuni strumenti di investimento della banca stessa (di solito fondi comuni d’investimento o altri strumenti di gestione patrimoniale).

È chiaro, quindi, che il canone in molti casi è una specie di “caldo invito” della banca a investire i propri risparmi, che avendo a disposizione una maggiore quantità di denaro può sperare di migliorare le prestazioni dei propri strumenti di investimento, attraendo di conseguenza altri investitori.

QUANTO SI RISPARMIA?

In linea di massima, si può affermare che con l’home banking si risparmia. Chi usa normalmente Internet, come del resto prova l’analisi dell’Osservatorio Permanente su Internet, non ha motivo di non utilizzarla anche per le operazioni bancarie. Un’analisi comparativa è piuttosto complessa e delicata da realizzare, ma per i particolari si può seguire da vicino l’attività di Altro Consumo (altroconsumo.it), rivista indipendente che periodicamente segnala con l’allegato Soldi & Diritti quali sono le offerte migliori e come fare per risparmiare qualcosa.

Fasce d’età dei clienti che aderendo al servizio di home banking si sono assicurati comodità nell’utilizzo, risparmio e trasparenza nell’utilizzo, maggior privacy.

Si tratta di pareri indipendenti e piuttosto autorevoli, tanto che nel tardo 2000 ai consumatori era stato sconsigliato di investire in obbligazioni argentine, che all’epoca garantivano la sicurezza di un titolo di stato e degli interessi vicini al 10 per cento. La motivazione era, testualmente, che chi ama il rischio farebbe meglio ad investire in borsa”. I fatti hanno poi dato ragione ad Altro Consumo, come purtroppo si è visto dai servizi televisivi sulla crisi argentina.

Tuttavia, alcuni dettagli vanno segnalati per forza. Il primo è che l’home banking non sempre è gratuito.



Spesso lo è per chi ha anche un conto “reale”, e la strategia della banca è di lasciare il più possibile libero il conto on-line per continuare tranquillamente a “tartassare” il conto tradizionale. In altri casi, il conto on-line è lo tesso conto corrente tradizionale, con le medesime coordinate bancarie, e Internet è solo uno strumento di consultazione e operatività.

In questi casi, effettuare quando possibile le operazioni su Internet comporta un risparmio sicuro: per fare un esempio, la semplice  consultazione di estratto conto e ultimi movimenti, che allo sportello come al bancomat contano per un’operazione (normalmente le banche fanno pagare un canone forfetario per un certo numero  predeterminato di operazioni mensili o trimestrali e bisogna fare molta attenzione, perché l’accredito di stipendio o l’addebito della carta contano come operazioni), se fatte on-line sono gratuite. Perché? Beh, effettivamente ce lo si chiede.

Passi il caso in cui viene fisicamente impegnata una persona allo sportello, ma per quale motivo l’operazione venga conteggiata se  effettuata al bancomat e resti gratuita se fatta on-line, francamente sfugge: misteri delle banche.

Ma anche i bonifici sono gratuiti entrambi i casi (e la giustificazione è il disimpegno dell’intermediario di banca).

Home Banking rappresenta il futuro per risparmio e per facilità d’utilizzo.

 Fare le scelte giuste ed iniziare ad orientarsi nel mercato ed approfittare delle migliori offerte sono strategie importanti per il nostro  business vincente. La paura che assillano più del 38 % degli Italiani è utilizzo fraudolento del sistema.




Un ottima Campagna d’informazione può far capire decisamente che la sicurezza on-line ha raggiunto livelli invalicabili.

Banche on-line conviene !