Una macro per eliminare gli spazi


Avete il brutto vizio di aggiungere spazi a caso tra una parola e l’altra?

le macro excelEcco un trucco Excel per le scorciatoie personalizzate che l’utente può creare.

L’ortografia ne richiede solo uno,quindi create una macro per togliere tutti quelli superflui. Le macro sono delle scorciatoie personalizzate che l’utente può creare quando deve applicare in modo ripetitivo una sequenza di comandi.



La macro registra questa sequenza e consente di creare un apposito pulsante per eseguirla ogni volta all’ occorrenza. Rispetto alle precedenti versioni, Office integra una procedura di generazione delle macro leggermente semplificata, tuttavia non è molto diversa. Il passo a passo di queste pagine insegna a creare una semplice macro con Word; le istruzioni + potranno essere utilizzate anche con Excel Fate clic sul pulsante Office e poi su “Opzioni di Word” (in basso a destra) e poi fate clic su “Impostazioni generali”.

Nella sezione “Opzioni principali per l’utilizzo di Word” selezionate la voce “Mostra scheda Sviluppo sulla barra multifunzione”.

Fate clic su “OK” per confermare la modifica. A questo punto, nella finestra principale di Word, tra le voci di menu apparirà anche “Sviluppo”. Fate clic su “Sviluppo” e nel gruppo Codice fate clic sul comando “Registra macro”: si aprirà una piccola finestra in cui dovete inserire il nome da assegnare alla macro nella casella “Nome macro”. Qui potete inserire un nome composto solo da una parola: non deve essere per forza descrittivo e lungo. In “Descrizione” potrete sbizzarrirvi nello spiegare il senso della macro. Nel nostro caso, come si capisce dall’immagine, creeremo una procedura automatizzata per eliminare i doppi spazi dai vostri testi (è una abitudine scorretta e molto diffusa quella di battere per errore due volte la barra spaziatrice quando si vuole fare uno spazio).

 

Nel campo “Memorizza la macro in”dovete indicare il modello in cui volete includere la macro: lasciate pure selezionato “Normal.dotm” per includerla nel foglio bianco di base impiegato da Word.Se volete invece includerla in un altro modello, selezionatelo dal menu a tendina.Facendo clic su “OK” la registrazione avrà inizio:ve ne accorgerete perché il cursore del mouse si trasformerà in una cassetta magnetica. Tenete sempre d’occhio la sezione Codice della barra multifunzione, perché lì vi sono i comandi per concludere la registrazione della macro (Interrompi registrazione) oppure per sospenderla/riprenderla temporaneamente. La finestra permette anche di associare la macro a un comando dato con la tastiera oppure a un apposito pulsante da inserire nella barra di Word.Tuttavia questo passaggio non è obbligatorio, in quanto la macro potrà essere sempre richiamata dalla voce Macro presente nella sezione Codice sotto “Sviluppo”.

Per creare un pulsante specifico per la vostra macro fate un clic su “Pulsante”. Nella che finestra che appare selezionate la vostra macro (appare nella colonna di sinistra con il nome “Normal.NewMacros.Doppi_spazi”) e fate clic su “Aggiungi”. Vedrete comparire il nome della macro anche nella colonna di destra.Facendo clic su “OK” si avvia la registrazione. Lo scopo della macro è quello di registrare uno per uno tutti i comandi dati dall’utente, quindi, una volta avviata la procedura, se volete creare la nostra stessa macro per eliminare i doppi spazi eseguite nell’ordine i seguenti comandi senza interrompervi: fate clic su “Home”, poi su “Sostituisci”. Nella casella Trova battete due spazi, mentre in “Sostituisci con” battetene solo uno. Fate clic su “Sostituisci tutto”, poi su “OK” e infine su “Chiudi”.

Tornate alla scheda Sviluppo e fate clic su “Interrompi registrazione”. Se avete associato la macro a un pulsante, lo vedrete apparire nella barra del pulsante Office, in alto a sinistra accanto al comando di salvataggio, annullamento e ripristino. Lo riconoscerete perché è una piccola icona con dei quadratini gialli congiunti a un rombo azzurro. commesso qualche errore durante la registrazione, potete cancellarla facendo clic su Sviluppo/Macro (nella sezione Codice).

Si aprirà una finestra come quella in immagine in cui sono elencate tutte le macro da voi registrate. Se ce n’è solo una come in questo caso, non sarà difficile identificarla. Se ce ne sono molte fate attenzione a non cancellarne una sbagliata: è in questo momento che torna comoda la descrizione inserita al momento della creazione della macro. Una volta selezionata, la potete cancellare facendo clic su “Elimina”: tuttavia non scomparirà il pulsante ad essa associato, e se provate a farvi un clic sopra vedrete apparire un messaggio di errore (effettivamente ora al pulsante non è più associato nessun comando).



Guida introduttiva: creare una macro

L’eliminazione del pulsante macro non è contemplata nell’operazione di cancellazione di una macro: l’unico metodo per cancellare questa icona ormai inutile è fare un clic con il tasto destro su di essa e selezionare la voce “Rimuovi dalla barra di accesso rapido”.

Macro e Visual Basic

Nella sezione Codice dove ci sono i comandi per creare e gestire le macro di Word vi è anche un comando chiamato “Visual Basic”: cosa centra questo linguaggio di programmazione con le macro di Word? Le macro possono essere un insieme di comandi semplici che l’utente è in grado di dare con il mouse, ma possono anche essere integrate con comandi speciali scritti con il linguaggio Visual Basic, tanto che, facendo clic sulla sua icona viene avviata una versione base dell’editor. Per poterlo utilizzare bisogna per forza conoscere questo linguaggio di programmazione.

I campi di applicazioni sono vasti: sostanzialmente Visual Basic viene utilizzato per personalizzare le versioni dei programmi di Office (in particolare Word, Excel e PowerPoint) e adattarli alle esigenze delle aziende, integrandoli con comandi non predefiniti. La stessa macro creata con questo passo a passo è in realtà scritta in Visual Basic (il linguaggio si compone automaticamente quando si assegnano i comandi durante la registrazione). In immagine potete “leggere” in Visual Basic la macro “Doppi_spazi”.