Recuperare le canzoni degli Lp in Vinile


Per Recuperare le canzoni degli Lp in Vinile.  Come trasformare in CD un vecchio LP

Tutto quello che c’è da sapere sulla masterizzazione per  Trasformare LP in CD – Convertire Dischi Vinile in CD Audio


Anche se se, a ben vedere, disponendo di un sistema Hi-Fi degno di tale nome, non ha molto senso digitalizzare il suono degli LP e trasferirlo su CD in modo sistematico, esistono alcuni casi in cui questa operazione diventa una vera e propria necessità. Per esempio se si desidera salvaguardare all’eccessiva usura un disco raro. Stesso discorso se l’album in questione è anche rovinato, con numerosi fruscii e altri rumori di fondo udibili fastidiosamente) durante la riproduzione. Detto ciò, bisogna ribadire che è meglio non illudersi troppo circa i risultati che si possono ottenere in termini di editing.

trasformare in CD un vecchio LPCancellare rumori e fruscii è una cosa possibile (e anche abbastanza semplice), pensare di migliorare la qualità di registrazioni scadenti all’origine è invece una pia illusione, almeno utilizzando hardware e software di tipo non professionale. Quanto alle modalità, per digitalizzare un vecchio LP esistono diversi metodi e soluzioni, tutti però riconducibili a due procedure principali.Il più pratico e semplice passa per il collegamento del giradischi alla scheda audio del PC. Tuttavia, in questo caso i risultati possono essere anche piuttosto deludenti, specie se la scheda audio a propria disposizione è un modello, per così dire, di base, con un sistema di conversione A/D di bassa qualità. Come se non bastasse, c’è da tenere presente che un segnale anal

Naturalmente anche in questo caso vale l’adagio “chi più spende, meno spende”. Sul mercato, infatti, esistono soluzioni come quelle al vertice delle offerte Terratec e Creative Labs, che possono vantare convertitori A/D di ottima qualità o, meglio ancora, che dispongono di comodi rack esterni che risolvono alla radice il problema delle interferenze. La seconda procedura, mediamente più semplice e sicura, prevede il ricorso a una soluzione dedicata. Sul mercato esistono infatti alcuni dispositivi esterni che si occupano esclusivamente della conversione A/D. Infine, esiste anche la possibilità di affidarsi ad alcuni componenti Hi-Fi, purché siano dotati di una uscita digitale, come per esempio i registratori DAT, quelli di CD e gli amplificatori dei sistemi home theatre.ogico proveniente da una sorgente esterna, all’interno di un PC, è sottoposto agli effetti di possibili interferenze a opera di altri componenti della configurazione, come per esempio alimentatore, schede video e ventole. Per paradosso, a volte, a causa di questi problemi, la digitalizzazione anziché rimuovere i fruscii originali ne aumenta la quantità.

E ora all’opera Convertire gli LP in CD
Dopo tutte queste premesse, è finalmente arrivata l’ora di mettersi al lavoro, ossia di vedere, passo dopo passo, quali procedure seguire per trasformare in CD un vecchio LP. Per i motivi elencati nel riquadro “Tutto il software è in Rete” è stato deciso di utilizzare Goldwave infatti, a fronte di alcuni miglioramenti è distribuita con una licenza trial limitata a 2.500 comandi, finiti i quali il programma diviene inutilizzabile.  La prima cosa da fare è collegare il PC alla sorgente esterna, vale a dire il classico giradischi.  Ricordate che  la connessione non può essere diretta, ma deve necessariamente passare da un preamplificatore o da un amplificatore come quello dell’impianto stereo di casa.

Più precisamente, occorre collegare l’uscita per il registratore  (TAPE OUT) all’ingresso (LINE IN) della scheda audio. A questo scopo, procuratevi un adattatore da RCA a mini jack da 1/4 di pollice.

Prima di passare alla configurazione di Goldwave, occorre preoccuparsi di Windows. Nel dettaglio: è bene verificare che la linea in ingresso risulti abilitata. Per farlo, fate clic due volte  sull’ icona a forma di altoparlante presente nel system tray (l’area a destra della barra delle applicazioni) così da visualizzare la finestra delle proprietà audio del  sistema. Spuntate la casella DISATTIVA in corrispondenza della voce MICROFONO (causa di possibili rumori), quindi fate clic sul menu OPZIONI e quindi sulla voce PROPRIETÀ. Selezionate l’opzione REGISTRAZIONE prima di spuntare la voce LINE (o INGRESSO LINEA), quindi fate clic su OK. A questo punto dovrebbe apparire la finestra CONTROLLO  REGISTRAZIONE al cui interno occorre spuntare la voce SELEZIONA nella colonna INGRESSO LINEA. Configurazione Aquesto punto è arrivata l’ora di  iniziare a utilizzare Goldwave. Il programma, una volta installato, si presenta con una schermata principale con al centro una palette,  posizionabile liberamente dall’utente, denominata DEVICE  CONTROLS.

Dovendo utilizzare Goldwave principalmente per la digitalizzazione degli LP, conviene procedere fin da subito  alla sua corretta configurazione a questo scopo. Cominciamo con il selezionare il percorso della cartella in cui  registrare i file musicali, che, ricordatevi, sono decisamente ingombranti. Per farlo selezionate  la voce FILE dal menu OPTIONS. Già che ci siete, dallo stesso menu selezionate la voce WINDOW e scegliete la funzione MAXIMIZE per la finestra principale (MAIN WINDOW) e per quella chiamata  SOUND WINDOW. L’elenco delle impostazioni “ideali” prevede che siano posizionate su MONITOR e UNBOUNDED le opzioni di registrazione (OPTIONS/CONTROLS/RECORD). L’ultima verifica riguarda la selezione della scheda audio che si intende utilizzare per registrazione e riproduzione (OPTIONS/CONTROL/DEVICE).  Ultimate tutte queste verifiche siete finalmente pronti per iniziare la sessione di registrazione.

Pronti a registrare
Occorre dapprima regolare il volume di registrazione e alcuni altri parametri a cominciare dalla risoluzione  del suono campionato che dovrà essere pari a 44.100 Hz a 16 bit. Questa opzione si seleziona all’interno della finestra NEW (dal menu FILE). Nella stessa interfaccia  si trova anche la casella LENGHT che permette di stabilire la durata in minuti di ogni sessione di registrazione: utilizzate 30 minuti per non sbagliarvi. Fatto  ciò, provate ora a far cominciare la riproduzione del disco in vinile e cercate il brano in cui il livello del  volume vi sembra più alto. La musica dovrebbe sentirsi correttamente via pc e gli indicatori luminosi del DEVICE CONTROLS dovrebbero attivarsi. Regolate il
volume in modo che sia abbastanza alto senza superare  la soglia oltre la quale si possono facilmente verificare problemi di distorsione. Per capire quale sia il limite da non oltrepassare basta osservare i LED virtuali  del volume: quando diventano rossi significa che il livello è troppo elevato.

Convertire un disco in vinile in un cd

Una volta raggiunto il compromesso ideale, si può finalmente far partire la registrazione vera e propria,  facendo clic sul pulsante relativo del DEVICE CONTROLS (caratterizzato da un grosso punto rosso) e avviando   la riproduzione del disco sullo stereo. Ora, aspettate fino al termine del primo lato, quindi fermate la registrazione facendo clic sul pulsante STOP. Dopo qualche  istante dovrebbe comparire la rappresentazione grafica della forma d’onda del file appena registrato. A occhio nudo dovrebbero essere visibili le “forme”  di ciascuna traccia del contenuto del disco, comprese le pause tra i vari brani.  Per avere subito un’idea della registrazione basta interagire con il DEVICE CONROLS e avviarne la riproduzione.  Qualora il risultato fosse soddisfacente, a questo punto potete tranquillamente salvare il primo file acquisito, avendo cura di indicare se si tratta del  lato Ao di quello B all’interno del nome stesso, così da non sbagliarsi in seguito. Dopodiché ripetete l’operazione appena descritta anche per il secondo lato del vostro vinile.

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