The Sims


The SimsThe Sims ha avuto un clamoroso boom di vendite e ha dato al suo creatore, il geniale Will Wright, ricchezza e notorietà. Il successo della saga è stato tale da aver oscurato anche le altre produzioni del medesimo game designer americano come, per esempio, l’eccellente Spore.

Al buon Will quindi non è rimasto altro da fare che tornare a concentrarsi su The Sims e sfornare il terzo episodio della saga nel tentativo di eguagliare il successo dei precedenti capitoli.

Il primo problema deve essere stato quello di scegliere cosa cambiare in una serie che sembra funzionare così come è, e che da nove anni a questa parte, di espansione in espansione, non è cambiata di un virgola. Basta comunque cominciare a giocare per notare la prima innovazione: la grafica, che è stata sensibilmente migliorata.
Trattandosi di un gestionale il gioco non richiede certo particolari effetti speciali, ma si apprezza comunque la cura riposta nella creazione degli ambienti e l’accuratezza con cui sono realizzati i Sims, le cui movenze ed espressioni facciali ricordano veramente quelle di persone reali.



La novità più sostanziosa non è però tanto la grafica accattivante quanto la nuova ambientazione. Ora i Sims si muovono infatti all’interno di una vera città e possono svolgere attività che non siano esclusivamente confinate all’interno delle mura domestiche, come accadeva invece negli episodi passati.

È possibile uscire di casa, spostarsi in ogni angolo della città, andare in palestra per tenersi in forma, raggiungere gli amici in un locale e visitare le abitazioni degli altri Sims. La città, naturalmente, può essere visitata a piedi o tramite i veicoli che si possono acquistare.

Questa libertà di movimento è accompagnata da nuove routine che regolano lo sviluppo dei rapporti tra i Sims. Sia che si lavori, sia che ci si dedichi allo svago non mancano mai le opportunità per fare nuove conoscenze (spesso basta dialogare semplicemente con i colleghi o con i vicini) e per sfruttare le infinite possibilità di relazione sociale offerte dal gioco. Un’altra novità introdotta da questo terzo episodio è la possibilità di definire il carattere dei personaggi.
Attraverso una miriade di comandi che configurano vari aspetti della personalità, è possibile attribuire al proprio Sims un animo romantico, un certo carisma, oppure un carattere permaloso o affabile.

A seconda dell’indole ciascuna “creatura” avrà esigenze differenti e si comporterà diversamente nella quotidiana gestione dei rapporti sociali. È insomma innegabile lo sforzo da parte di Will Wright e del suo team di programmatori di voler introdurre delle novità.

Chi però attendeva anche qualche innovazione nelle meccaniche resterà deluso perché l’obiettivo del gioco è sempre quello di far crescere il proprio personaggio, assicurargli una vita sociale e un lavoro ricco di soddisfazioni che gli permetta di guadagnare i soldi necessari per abbellire la casa e divertirsi. Il prodotto, oltre ad essere realizzato in modo ineccepibile dal punto di vista tecnico, è comunque divertente nonostante l’adozione di meccaniche abbastanza “usurate”.