Guida Alla Soluzione Dei Guasti Dei Computer


Dopo la mancata accensione, il problema più grave che si può presentare a chi usa il COMPUTER è il cosiddetto “freezing” o congelamento: in pratica, il COMPUTER che si pianta all’improvviso mentre stiamo lavorando. Si tratta di un evento che nella sua forma più grave, ovvero il blocco completo anche del cursore del mouse, è abbastanza raro, e quando si presenta in genere ha una motivazione hardware.

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In questo caso, bisogna spegnere la macchina e fare un controllo per capire che cosa si è rotto. Di solito, ripensare a come si comportava il COMPUTER nei minuti precedenti aiuta a fare una diagnosi: se l’accesso al disco era sempre più lento e il disco stesso era più rumoroso del solito, potrebbe essere il caso di concentrarsi su di esso per ulteriori investigazioni; rumori irregolari delle ventole potrebbero indicare un surriscaldamento del processore; se invece eravate collegati a Internet, o avevate lanciato un programma appena scaricato, il problema potrebbe essere software: un virus o un cavallo di troia potrebbero avervi infettato.



Ci sono altre due possibili cause di blocchi totali: la prima è il collegamento di un dispositivo non plug and play mal configurato. Se avete appena aggiunto un componente al Stavate lavorando tranquilli e improvvisamente il PC non risponde piùCOMPUTER, esso è quindi il primo indiziato.

La seconda è un componente con “deriva termica”, ovvero che quando con il normale uso si riscalda, non si comporta più come dovrebbe. In quest’ultimo caso, spegnere la macchina e farla raffreddare risolve il problema… fino a che il componente torna in temperatura.

 

Individuare il componente difettoso a questo punto non è semplice, e potrebbe essere il caso di ricorrere al tecnico. Se invece la macchina non si blocca di colpo, ma inizia a rallentare vistosamente, a reagire sempre più in ritardo e a scatti alle istruzioni dell’utente, ci sono buone probabilità che si tratti di un blocco dovuto al software. In questi casi, di solito, il cursore del mouse continua a muoversi, e premendo CONTROL+ALT+CANC dovreste ottenere un risultato a video: in particolare, dovrebbe aprirsi la finestra dei programmi in attività, e uno di essi dovrebbe essere contrassegnato dalla scritta “Non risponde”. Chiudendolo, tutto dovrebbe normalizzarsi. Un’altra causa frequente di questo inconveniente (rallentamento e blocco parziale) è il disco fisso principale ormai pieno. Se così fosse (verificate tramite clic del tasto destro sul disco C:, poi selezionate Proprietà nel menu) fate una pulizia del disco per liberare spazio; se tutto torna normale, approfittate per far girare le utility di manutenzione (scansione disco, deframmentazione) e già che ci siete andate a comprare un disco più grande.

Ascoltate il COMPUTER Il famoso campione di Formula 1 Niki Lauda diceva che la caratteristica più importante per un pilota era la sensibilità del sedere, per sentire le vibrazioni dell’auto. Anche per un utente di COMPUTER è importante ascoltare le vibrazioni della propria macchina; solo che in questo caso la macchina è un computer, e le vibrazioni sono proprio onde sonore. È importante abituarsi a riconoscere i vari suoni e rumori che il nostro COMPUTER emette nell’utilizzo normale, perché essi cambiano quando si sta avvicinando un guasto, e ci possono quindi mettere in guardia dandoci il tempo di prendere adeguate contromisure.

Per esempio, se il rumore delle ventole si fa irregolare, e tende a diventare più grave (ovvero a spostarsi verso i toni bassi dello spettro), è possibile che la ventola sia male alimentata o che il suo motore abbia dei problemi; in ogni caso, è molto probabile che essa giri più lentamente del previsto: se la situazione perdura, la ventola difettosa fornirà un raffreddamento insufficiente e qualche costoso componente si guasterà per il surriscaldamento. Un altro elemento da ascoltare è il disco fisso. Di norma, emette un lieve ronzio ad alta frequenza dovuto al rumore del motore, più un lieve ticchettio dovuto alle testine ogni volta che legge o scrive dati. Ma se anche solo leggendo pochi dati il ticchettio diventa ritmico, si intensifica e si ripete più volte, mentre i dati richiesti arrivano sullo schermo dopo diverse letture (e rumori), è il caso di usare un’utility per il controllo delle condizioni del disco. E di fare un backup al più presto. Se invece a un certo punto sentite da qualcosa che “gratta”, probabilmente è troppo tardi per intervenire, e i vostri dati possono a questo punto essere recuperati solo da un laboratorio specializzato (e costoso).

Altri rumori sospetti possono provenire dal masterizzatore (il carrello del laser che si sposta avanti e indietro indica difficoltà a tenere la traccia, un rumore ritmico come di plastica

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che sbatte è proprio il CD o DVD male equilibrato da estrarre subito dal cassetto), dall’unità ZIP (un rumore secco seguito da un ritmico “clic-clic” può indicare la morte dell’unità e di qualsiasi disco ZIP fosse al suo interno o inseriate in seguito) e per chi lo ha ancora dal vecchio floppy, che quando aveva problemi di lettura emetteva vere e proprie “mitragliate”: si trattava della testina di lettura che veniva portata a fondo corsa nell’intento di tararne la posizione, soprattutto per leggere dischi non perfettamente a posto. Infine, tenete d’occhio l’audio vero e proprio del COMPUTER. Se alzando il volume dai suoi altoparlanti escono ronzii intermittenti, crepitii o brevi sibili, potrebbero esserci dei problemi di instabilità di alimentazione, sbalzi di corrente o altri disturbi sulla rete elettrica, spesso dovuti alla vicinanza di apparecchi male schermati (motori di ascensori, frigoriferi, aspirapolvere e via discorrendo).

Questi disturbi alla lunga possono nuocere ai componenti del COMPUTER, e se necessario meglio isolare la macchina con dispositivi di protezione e di filtraggio come prese elettriche protette o gruppi di continuità.

Con calma Per finire, un’ultima raccomandazione: pensate prima di fare. A volte si agisce avventatamente e si corre il rischio di peggiorare la situazione. Se c’è un problema hardware al disco, per esempio, inutile tentare di riaccendere più volte il COMPUTER, perché ogni tentativo ridurrà le possibilità di recupero dei dati da parte di esperti. Se la macchina non si avvia, o va in blocco completo, spegnete tutto, respirate a fondo, e poi cominciate a seguire le procedure che abbiamo descritto. E tenete sempre pronto il vostro backup.

Backup, assicurazione sulla vita

Il backup è una copia di sicurezza dei dati,fatta per ridurre i problemi nel caso di un guasto hardware alle memorie di massa. Le capacità elevatissime dei dischi fissi ne hanno fatto un’operazione piuttosto lunga e tediosa,anche utilizzando come supporti per la copia dispositivi ad alta capacità come per esempio i DVD. Al PC e Computermomento,il supporto di backup più comodo è un altro disco fisso di capacità uguale a quello da proteggere; purtroppo, questa soluzione è comoda ma piuttosto costosa. L’utilizzo di procedure dedicate (Windows offre un programma di backup di serie) semplifica molto la gestione della copia di sicurezza:questi programmi infatti eseguono obbligatoriamente una copia integrale dei dati solo la prima volta che vengono usati, dopodiché è possibile scegliere il cosiddetto “backup incrementale”:in pratica,vengono copiati solo i dati che sono cambiati dall’ultimo salvataggio.




  

Una strategia di backup che rappresenta un buon compromesso fra efficienza e semplicità è di copiare solo i vostri dati (foto,video,documenti eccetera) lasciando perdere i programmi (di cui conserverete l’originale in un luogo sicuro).Per maggior sicurezza,è consigliabile non utilizzare sempre lo stesso “media”per i backup. Se usate sempre lo stesso DVD-RW,per esempio,prima o poi esso si usurerà e darà errori in lettura;e un backup illeggibile non serve a nulla. Una buona strategia è di alternare almeno tre supporti,su cui archiviare tutti i vostri dati con frequenza almeno settimanale (il primo venerdì archiviate sul DVD “a”,il secondo sul “b”,il terzo sul “c”,il quarto riscrivete su a e così via).Se i dati sono lavorativi, meglio salvarli con frequenze maggiori (per esempio lunedì, mercoledì e venerdì).In questo modo,anche se il disco si rompe e il primo backup fosse danneggiato, avreste ancora due possibilità di ripartire,con dati meno recenti,ma almeno non da zero.

Se il COMPUTER si blocca

Stavate lavorando tranquilli e improvvisamente il COMPUTER non risponde più? Ecco cosa dovete fare.

  1. Ascoltare se il disco fa strani rumori – se sì, spegnere tutto
  2. Se esce fumo o puzza di bruciato,spegnere
  3. Verificare se il mouse funziona ancora
  4. Provare a premere CONTROL+ALT+CANCEL
  5. Se il COMPUTER risponde, chiudere il programma malfunzionante
  6. Verificare il disco – se pieno,lanciare Pulizia disco (menu Proprietà)
  7. Appena possibile eseguire un backup completo
  8. Lanciare scansione disco (menu Proprietà)
  9. Eseguire la deframmentazione (menu Proprietà)
  10. Eseguire controlli antivirus supplementari

Computer lento migliorare le prestazioni di Windows