Problemi con la scheda Video


Se si fanno funzionare programmi 3D in modalità a pieno schermo in Windows XP, le immagini sfarfallano sullo schermo

hardware problemi scheda videoSoluzione: questo problema si verifica con applicazioni software che utilizzano l’interfaccia Open GL o DirectX. La frequenza di refresh può essere aumentata in vari modi, ma prima è meglio consultare il manuale perché una frequenza eccessiva potrebbe danneggiare il monitor.
Possibilità 1: con una scheda grafica con chip Nvidia il driver Detonator aggiornato risolve almeno il problema di DirectX, per Windows.

Nelle proprietà dello schermo, sotto impostazioni / avanzate , selezionate la scheda Nvidia e fate clic su ignora velocità di aggiornamento, selezionando la frequenza massima supportata dal monitor per le risoluzioni utilizzate.

Per le schede con chip ATI il driver Catalyst offre, una simile possibilità nelle proprietà dello schermo, sotto avanzate / visualizzazione / monitor /frequenza di aggiornamento directx override dovrebbe indubbiamente installare l’aggiornamento.



Così facendo si risolve spesso il problema della frequenza di refresh troppo bassa per le applicazioni DirectX. Da subito entrerà in funzione la frequenza impostata in:
“proprietà dello schermo / impostazioni /avanzamento / monitor/ frequenza di aggiornamento.”

Possibilità 2: definite la frequenza di refresh per le applicazioni DirectX in modalità a pieno schermo con gli strumenti di Windows.

A tal fine selezionate START/ESEGUI e aprite il programma DXDIAG, quindi sotto ALTRI ARGOMENTI/SOSTITUISCI/SOSTITUISCI CON inserite la frequenza di refresh desiderata.
Problema: avete collegato il televisore alla presa Video out della scheda grafica, ma l’immagine che compare sullo schermo televisivo è in bianco e nero.
Soluzione: forse il televisore, che funziona solo con segnale composito, riceve dalla scheda grafica un segnale S-Video, oppure interpreta il segnale erroneamente come composito. A volte scheda grafica e televisore si basano su standard TV diversi.

Possibilità 1: a differenza del composito, con il segnale S-Video le informazioni sul colore e sulla luminosità vengono condotte separatamente attraverso il cavo. Un apparecchio che attende un segnale composito e riceve un segnale S-Video si perde la metà delle informazioni.

Anche nel caso inverso (scheda grafica con uscita composita e il televisore con ingresso S-Video) le informazioni sul colore si perdono per strada. Quindi bisogna fare in modo che scheda grafica e televisore funzionino entrambi con lo stesso segnale.

Alcune schede grafiche riconoscono entrambi i tipi di segnale. Il segnale composito proviene solitamente da una presa Cinch, mentre il segnale S-Video viene prelevato di solito da una presa minidin con quattro piedini.

Le prese con più piedini generano spesso entrambi i segnali, utilizzando adattatori forniti a corredo. Per i televisori la presa maggiormente utilizzata è la SCART. Alcuni apparecchi hanno più prese SCART predisposte per vari segnali. Altri hanno una sola presa SCART, che viene impostata tramite interruttore o telecomando (consultare il manuale).

Possibilità 2: la scheda con chip grafico ha solo un’uscita S-Video ma serve una presa composita. Se la scheda grafica ha un encoder video di marca Conexant si può utilizzare TV-Tool, che sfrutta l’uscita S-Video anche per il segnale composito. Per scoprire qual è il connettore della propria scheda, leggere le proprietà dello schermo sotto IMPOSTAZIONI/AVANZATE sulla scheda Nvidia.
Possibilità 3: se i primi due suggerimenti non portano a nulla, utilizzate un adattatore speciale per convertire il segnale S-Video in segnale composito. Gli schemi dei connettori e dei cavi più diffusi sono disponibili sul sito in lingua inglese http://tvtool. info; nei negozi specializzati si trovano adattatori già pronti.
Possibilità 4: a volte scheda grafica e televisore funzionano in base a standard diversi. Se un apparecchio riconosce lo standard europeo PAL (Phase Alternating Line) e l’altro lo standard americano NTSC (National Television Standards Committee), le informazioni sul colore vanno perse anche in questo caso, perché vengono trasmesse su frequenze diverse.



Se il driver della scheda grafica riconosce diversi standard TV, selezionate l’impostazione PAL o PAL-BG. A volte è necessario effettuare la modifica anche sulla scheda, spostando un ponticello; per i notebook intervenite nel setup del BIOS.