Pannello di Controllo di Windows


Guida Windows ServerContinuiamo il viaggio all’interno del Pannello di Controllo di Windows . Con questa rassegna si conclude l’esplorazione guidata a una delle sezioni più utili del sistema operativo, che deve essere sempre affrontata con la dovuta cautela: nelle prossime righe capirete in quali zone potrete muovervi con disinvoltura e in quali altre dovrete fare attenzione a non scombinare le opzioni predefinite. Come il pilota di un moderno aereo dispone di un pannello con tutti gli strumenti che garantiscono un volo il più possibile sicuro, così l’utente di Windows può far ricorso al Pannello di Controllo per gestire le funzioni del sistema operativo. Di fatto, tuttavia, alcuni programmi “sfuggono” a questa regola perché adottano strumenti propri, ma questa constatazione nulla toglie alla necessità di conoscere almeno le caratteristiche essenziali del Pannello di Controllo per “volare” tranquillamente lungo le rotte di Windows.

Le prime, facili impostazioni del Pannello di Controllo

Cominciamo la nostra analisi da Accesso facilitato, una serie di impostazioni che permettono l’utilizzo autonomo del computer per alcuni portatori di handicap. La prima scheda di Accesso facilitato modifica l’impiego della tastiera: per esempio si possono comporre le combinazioni di tasti che comprendono SHIFT, CTRL e ALT premendoli uno per volta invece che tutti insieme. La seconda scheda è riservata alle persone audiolese poiché permette di associare segnali visivi e didascalie ai tradizionali segnali acustici. La scheda “Schermo” offre funzionalità per aumentare il contrasto a monitor e agevolare la lettura, mentre in “Mouse” si attiva il controllo del puntatore del mouse tramite tastierino numerico quest’ultima funzione prevede la sostituzione integrale del mouse con la tastiera, che potrà essere utilizzata anche per semplici clic e per le operazioni di selezione e trascinamento.

Resta infine la scheda “Generale” che consente di determinare come attivare e disattivare le impostazioni stabilite con Accesso facilitato. Nella maggior parte delle circostanze non sarà invece necessario intervenire su Impostazioni internazionali. Infatti, se escludiamo casi particolari, le relative impostazioni vengono eseguite dal negoziante presso il quale avete acquistato il PC e che dovrebbe provvedere a installare il software. In ogni caso è questo il luogo dove stabilire i parametri di visualizzazione di data, numeri, ora e via dicendo, elementi per i quali non esiste uno standard internazionale. Basti pensare che per noi la virgola è il separatore dei decimali, mentre nei paesi anglosassoni è usata come separatore delle migliaia. Queste impostazioni conseguono automaticamente alla selezione del Paese (Italiano standard nel nostro caso). È comunque interessante sapere che è possibile modificare ogni elemento, il che è particolarmente utile nel caso della valuta (accedendo alla relativa scheda si possono impostare i decimali che con le impostazioni standard non sono previsti, dato che con la lira i centesimi non venivano utilizzati a differenza di quanto avviene ora con l’euro).



Le impostazioni relative alla Tastiera sono estremamente soggettive. Spetta all’utente stabilire quale sia il “Ritardo di ripetizione,” ossia l’intervallo di tempo che trascorre prima che un carattere sia ripetuto quando il tasto corrispondente viene tenuto premuto. La scheda “Lingua” consente di impostare il tipo di tastiera che viene caricato ogni volta che si accende il computer. I caratteri disponibili, infatti, variano in funzione della scelta operata in questa finestra. Per esempio, le vocali minuscole accentate sono caratteristiche della nostra lingua ma se optate per una lingua differente agli stessi tasti corrisponderanno caratteri differenti.

 

Installare le stampanti

 L’icona Stampanti concede di accedere alla finestra di dialogo omonima. Qui è visualizzata l’icona “Aggiungi stampante” che risulterà utile per installare un qualsiasi tipo di stampante; sempre in questa finestra, inoltre, vedrete un’icona per ogni stampante installata nel sistema. É possibile che siano visualizzate icone che non corrispondono a una periferica “fisica” ma soltanto a una funzione disponibile: un esempio consueto è dato dai programmi per inviare fax tramite il modem analogico, che installano le cosiddette “stampanti virtuali” con il compito di simulare le operazioni di stampa di un fax. In qualsiasi caso, solo una delle stampanti sarà indicata come “Stampante predefinita” (la periferica è evidenziata da una piccola “v” bianca in campo nero). Questa caratteristica significa che tutti i programmi di Windows utilizzeranno la periferica così indicata quando viene impartito l’ordine di stampa, a meno che l’utente non indichi espressamente la sua intenzione di utilizzarne una differente. Di conseguenza è comodo attribuire questa prerogativa alla stampante che prevedibilmente verrà utilizzata più spesso e l’operazione non si presenta affatto difficile: basta fare clic con il pulsante destro del mouse sull’icona corrispondente alla stampante prescelta e dal menu visualizzato scegliere la voce “Imposta come predefinita”. Nello stesso menu è fondamentale anche il comando “Proprietà” tramite il quale si accede a una serie di impostazioni proprie del modello di periferica selezionato. Di conseguenza, il contenuto della finestra varia a seconda del driver fornito dal produttore della stampante. In linea di massima, sarà sempre possibile effettuare operazioni quali la verifica del livello di inchiostro, la pulizia e l’allineamento delle testine di stampa e il controllo degli ugelli.

 

Sistemare le Opzioni Internet

Chi naviga in Rete con il browser Internet Explorer, prima o poi avrà bisogno di accedere alle impostazioni riunite sotto il nome Opzioni Internet. Molte scelte condizioneranno il modo di interagire con la Rete e se la scheda “Generale” non è poi così fondamentale (anche se, per risparmiare tempo all’inizio della navigazione, suggeriamo di impostare “Pagina vuota” nella casella “Pagina iniziale”), “Protezione” e “Privacy”, sono importanti per stabilire quale debba essere il livello di sicurezza. In linea di massima, più quest’ultimo è alto, maggiori saranno i limiti incontrati durante la navigazione. In caso di dubbio, tendete sempre a scegliere l’impostazione predefinita oppure quella immediatamente più restrittiva (livello Medio-Alto). Sarà poi opportuno analizzare caso per caso le proprie esigenze: per esempio chi ha bambini in casa e vuole consentire loro di utilizzare il computer farà bene a impostare il Livello di protezione per l’area “Siti con restrizione” su “Alta”, ossia il massimo possibile. Interessante anche la scheda “Connessioni” che abilita l’utente a impostare i parametri necessari a effettuare il collegamento a Internet, semplicemente seguendo una procedura passo a passo.

La scheda “Programmi” permette di impostare i programmi predefiniti, ovvero utilizzati automaticamente salvo diverse scelte dell’utente volta per volta, per l’esecuzione di operazioni collegate alla Rete, è qui per esempio che si imposta l’applicazione utilizzata per gestire la posta elettronica. Posta elettronica non è nulla di differente da ciò che le parole suggeriscono. È qui che vengono indicati dati come il nome utente e la password della propria casella e-mail e altri, meno intuitivi, come POP e SMTP che corrispondono rispettivamente agli indirizzi dei server per la posta in arrivo e quella in uscita. In pratica, digitando questi indirizzi (che devono essere forniti dal proprio Internet Provider) si indica al programma di posta quale servizio di posta elettronica si utilizzerà (quindi a quali server di entrata e di uscita ci si appoggerà). Gli stessi dati possono essere indicati con gli appositi comandi dell’applicazione che usate per gestire le e-mail. Per esempio, nel caso di Outlook Express basta fare clic su “Strumenti”, “Account” e infine sulla voce Proprietà.



 

Gestire le Password

La finestra relativa all’icona Password serve per impostare la password di Windows, che a sua volta consente di avviare il sistema e di beneficiare della possibilità di salvare windows 7impostazioni personali, come la disposizione degli oggetti sul desktop, l’elenco dei documenti utilizzati di recente e via dicendo. L’impostazione di questa password può essere utile quando più individui hanno accesso al computer, perché differenzia le impostazioni di sistema per ciascun utente ma è del tutto superflua quando il PC è utilizzato esclusivamente da un’unica persona. Lo stesso discorso vale per il pulsante “Cambia altre password” che fornisce l’accesso alle opzioni per impostare e modificare “parola d’ordine” relative alla rete interna e quindi stabilire i privilegi di accesso ad altri computer. Ricordiamo che questa password non assicura la segretezza dei documenti contenuti nel PC, né impedisce l’accesso al computer: se all’avvio del sistema operativo, quando appare la maschera che richiede Nome utente e Password, si fa clic sul pulsante “Annulla”, è garantito a chiunque l’accesso al PC come utente generico.

Quest’ultimo non godrà delle personalizzazioni impostate dall’utente con password, ma potrà accedere a tutti i dati in modo indisturbato (a meno che non siano protetti con altri sistemi più efficaci).