Motorino il patentino


Guidare il motorino: cosa serve

Requisiti necessari per potere guidare un ciclomotore. Conducenti stranieri, comunitari, italiani.

Certificato di idoneità alla guida del ciclomotoreVediamo in questo articolo cosa serve, in termini di documenti, per poter guidare tranquillamente un ciclomotore senza correre rischi di sanzioni anche pesanti.

Cominciamo dal certificato di circolazione che viene rilasciato ai ciclomotori in circolazione dal 14 Luglio 2006. Prima di tale data, i vecchi motorini continuano ad utilizzare il certificato di idoneità tecnica.

 

Serve il “Patentino” o patente

Motorino: il patentino e l’idoneità

I requisiti necessari per potere condurre un ciclomotore. Anche se si tratta di un veicolo piccolo e (si spera) non truccato, esistono degli obblighi di legge e dei documenti da possedere senza i quali si rischiano sanzioni anche pesanti.Tutti coloro che, maggiorenni e minorenni, intendono condurre un ciclomotore e non sono provvisti di patente di guida, devono conseguire il certificato di idoneità alla guida mediante esame presso il competente Ufficio periferico del Dipartimento per i Trasporti Terrestri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo la disciplina indicata nell’art. 116 cds (cosiddetto patentino).



Chi ha raggiunto la maggiore età entro il 30 settembre 2005 può ottenere il patentino con la sola frequenza di un corso di aggiornamento. Per gli altri invece, dopo il corso, è necessario superare un esame.

Il patentino può essere soggetto a revisionesospensione o revoca, nel caso in cui vengano meno i requisiti fisici del conducente. Ha la medesima scadenza prevista per la patente “A”.

Nel caso in cui la patente venga sospesa in conseguenza di violazione del codice della strada, il titolare non può condurre nessun veicolo a motore, compreso il ciclomotore. Una sola eccezione: chi ha la patente sospesa per l’eccesso di velocità (art. 142, comma 9, 9bis cds) può condurre il ciclomotore durante il periodo di sospensione.

Conducenti stranieri o comunitari

Il conducente straniero o comunitario può guidare in Italia il ciclomotore immatricolato nel nostro paese utilizzando la patente di guida (non il patentino) rilasciata nel Paese di origine.

Nel caso in cui invece guidi in Italia il proprio ciclomotore che abbia documenti di immatricolazione esteri, può utilizzare il permesso di guida previsto nel Paese di provenienza.



In merito al certificato di assicurazione, ricordiamo che dal 1 ottobre 1993 tutti i ciclomotori devono essere muniti di un’assicurazione che copra la responsabilita’ civile. L’assicurazione deve essere stipulata per ogni ciclomotore in possesso, identificato dal numero di telaio e dalla fabbrica, anche se mezzi diversi utilizzano la stessa targa. Per i ciclomotori in circolazione dal 14 Luglio 2006, poichè la targa non può essere spostata da un veicolo all’altro, la copertura assicurativa può fare riferimento anche alla targa del mezzo.

La targa, ovviamente, è essenziale per potere circolare. I veicoli in circolazione prima del 14 Luglio 2006 continuano ad utilizzare il contrassegno di identificazione composto da 5 caratteri alfanumerici. I veicoli in circolazione dopo il 14 luglio 2006 invece sono individuati dalla targa per ciclomotore composta da 6 caratteri alfanumerici che è registrata nella banca dati della Motorizzazione Civile e riportata sul certificato di circolazione.

I requisiti per potere guidare un motorino sono:

  • Il patentino,
  • l’idoneità,
  • il certificato di circolazione,
  • l’assicurazione,
  • la targa

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