Macromedia Authorware


Dal punto di vista pratico, l’elearning non è certo una novità: da quando i computer hanno acquisito capacità grafiche, esistono sono aziende che producono corsi interattivi e titoli di formazione multimediali, ma il collegamento in LAN e la Rete Internet hanno aggiunto qualcosa in più a questo genere di applicazioni, consentendo la distribuzione a basso costo e l’aggiunta di funzionalità quali la gestione dei percorsi formativi e il controllo del livello raggiunto da ciascun partecipante al corso.



Le classi virtuali e i corsi a distanza sono quindi l’evoluzione del “vecchio” corso su CDROM, che non è più sufficientemente flessibile per l’ambito universitario, di specializzazione e aziendale. Anche gli strumenti per la realizzazione di questi corsi si sono evoluti, per tenere conto delle novità tecnologiche e dell’opera di standardizzazione effettuata a livello internazionale per alcuni aspetti quali la gestione degli studenti e la certificazione dei risultati.

Corso multimediale interattivo: in questi tre termini sono racchiuse tutte le problematiche che un prodotto come Authorware permette di affrontare e risolvere. “Corso” equivale a informazioni, nozioni e approfondimenti da sottoporre al fruitore; “multimediale” equivale a video, audio, testi e immagini per trasmettere le informazioni del corso nel modo più efficace possibile, mentre “interattivo” significa dare all’utente il controllo dei ritmi di erogazione delle informazioni, assieme alla possibilità di metterlo alla prova per misurare il livello di apprendimento.

Tutto questo si traduce nella costruzione di una applicazione vera e propria in cui ciascun aspetto è strettamente
legato agli altri in un percorso che può essere lineare o ad albero, con la necessità di prevedere e gestire ogni situazione.

Percorso guidato

Per non mettere lo sviluppatore di un corso di fronte ad un ambiente complicato e dispersivo, Macromedia ha scelto da tempo di utilizzare la soluzione degli oggetti in un flusso sequenziale.
Per non spaventare gli utenti e per non incorrere in alcuni problemi di tipo logico e semantico, gli elementi si chiamano icone e ciascuna di esse rappresenta in insieme di elementi logici, funzionali e visivi.

Un corso diventa quindi una serie di icone posizionate su un percorso sequenziale che può anche dividersi in più rami che si ricongiungono o portano a ulteriori ramificazioni. Gestendo ciascuna icona nel modo appropriato il progetto si sviluppa con una certa facilità e può essere affrontato mantenendo la situazione sotto controllo.

Solo authoring

Per utilizzare al meglio Authorware, è importante capire che si tratta di un’applicazione di authoring, cioè ideata per l’assemblaggio e la costruzione della logica di un corso multimediale interattivo. Questo significa che i contenuti sono da preparare con altre applicazioni specifiche, mentre le possibilità grafiche di Authorware sono ridotte all’indispensabile. L’unica parte gestita direttamente con una certa profondità e ricchezza funzionale riguarda i documenti RTF (Rich Text Format) che possono essere editati con il RTF Object Editor.



La realizzazione di un progetto si sviluppa quindi su varie applicazioni e Authorware è solo l’ultima applicazione da utilizzare in un flusso di lavoro che inizia con la stesura di una sceneggiatura, procede con la creazione della lista dei contributi multimediali, prosegue con la creazione o l’acquisizione degli stessi e termina con l’assemblaggio delle varie parti, seguendo appunto la logica della sceneggiatura. Palette e pannelli L’interfaccia dell’applicazione è stata rinnovata, mettendo un po’ di ordine fra gli elementi: sulla sinistra si trovano la palette delle icone e quella degli strumenti di disegno; nella parte centrale c’è la finestra con il flusso e le icone assieme alla finestra di presentazione; sulla destra si trovano invece i pannelli con le funzioni, le variabili e i Knowledge Objects. Il pannello di controllo della riproduzione è fluttuante, mentre sotto la barra dei menu si trova una barra di icone che offre alcune funzioni di uso frequente.

A questi elementi si aggiunge la Property Palette che consente di intervenire rapidamente sulle caratteristiche di un’icona. Tutti gli elementi possono essere spostati anche all’esterno della finestra di Authorware, fatta eccezione per le due finestre di presentazione e del flusso del progetto. Considerando il numero di elementi e la quantità d’informazioni da gestire, una soluzione a doppio monitor o uno schermo ad alta risoluzione (ad esempio 1600 x 1800) risulta molto utile.

Multimedialità

Authorware è gestisce una grande varietà di formati di immagini, mentre per l’audio e il video la situazione è più complessa in quanto i formati di compressione sono molto numerosi e per questo Macromedia ha scelto di supportare direttamente solo Quicktime, Video for Windows, Mpeg e Director attraverso alcuni Xtras, cioè estensioni da allegare al progetto. Per il video su DVD, Macromedia si affida invece al fatto che un utente dotato di lettore DVD dispone anche degli appropriati codec per vedere Mpeg 2. I file di tipo video, inoltre, sono sempre esterni al file del progetto, mentre le immagini, i testi e l’audio possono anche essere incorporati per semplificare la distribuzione. L’audio gestito da Authorware prevede vari formati, fra cui Voxware (ottimo per il parlato), Shockwave Audio (ideale per lo streaming in rete), MP3, PCM e AIFF

Programma per creare lezioni Multimediali, Videocorsi e Tutorial