Le password di Windows


Avete dimenticato una password particolarmente importante?

Nessun problema! Ecco una serie di utility e pratici trucchi con cui riuscirete a riconquistare l’accesso ai vostri dati. Attenzione però ai malintenzionati. Ovviamente, non è lecito utilizzare gli strumenti di decodifica per introdursi senza permesso in file protetti.

È comoda la possibilità, spesso offerta da Windows, di memorizzare la password nel computer. Indiscutibilmente fa risparmiare parecchio tempo, soprattutto per le password che vengono richieste di frequente, per esempio per la connessione Internet: in questo caso non è necessario inserire la password ogni volta che si va in rete utilizzando ACCESSO REMOTO.
Eppure, in alcuni sistemi di Windows questa procedura non è per niente sicura.



Tutti questi dati vengono infatti salvati in un file composto dal nome dell’utente e dall’estensione PWL. All’utente Rossi appartiene quindi il file ROSSI.PWL. Tutte le informazioni contenute in un file PWL sono protette solo dalla password che viene indicata anche in fase di accesso a Windows.

PROTEZIONE A MAGLIE LARGHE

Con Pwl-Tool, strumento in lingua inglese, è possibile visualizzare il file PWL negli insicuri  sistemi operativi Windows , a condizione che si conosca la password di login, quella che si inserisce all’avvio di Windows al sito , 760 KB). 
Se non si conosce la password di login in Windows, Pwl-Tool la rileva con una ricerca basata sul metodo “Brute Force”.

La ricerca può essere limitata a determinati tipi di caratteri, per esempio quando l’utente sa o presume che la password sia composta solo da numeri o da lettere.

Con la versione non registrata è possibile individuare solo i primi tre caratteri della password di login. La versione integrale costa 40 dollari. In Internet si trovano facilmente programmi che visualizzano le password coperte da asterischi e utilizzate in Windows

PASSWORD RECOVERY

Anche con le nuove versioni di Windows non si può scommettere sulla segretezza delle password. Esistono vari programmi di crack che riescono a visualizzare i caratteri nascosti dagli asterischi. Uno shareware particolarmente efficiente è Password Recovery XP 4.02 (nel SERVICE DISC e al sito www.iopus.com, 498 KB, 28,95 euro, la versione non registrata funziona per 30 giorni). Si tratta di uno dei pochi programmi in grado di visualizzare le password salvate anche in Windows 2000, XP e Internet Explorer.

È uno strumento semplice da utilizzare: basta fare clic sul simbolo della chiave che appare nell’interfaccia del programma e trascinarlo sul campo della password con gli asterischi.



Access, PDF, Outlook,  Excel, PowerPoint, FTP, SQL, ICQ, Skype, QuickBooks, RAR, Zip, Mail, OneNote, Word, Yahoo Messenger Password

ZIP, RAR & Co
Spesso conviene comprimere i file in un archivio e proteggere il tutto con una password.

Questo metodo, che offre una protezione sufficiente per l’uso domestico, è comunque vulnerabile. In ogni caso, bisogna tenere presente che l’individuazione della password esige tante più risorse di calcolo quanto più lunga è la password scelta.

Password PDF:non sempre sicure
I file PDF creati con Acrobat possono essere protetti da password. Lo scopo principale di tale password è consentire la distribuzione dei file senza che altri utenti li possano stampare o modificare senza permesso, oppure impedire la copia di immagini o testo. In pratica è effettivamente difficile eludere questo tipo di password.

Per proteggere un documento, selezionate SALVA CON NOME e sotto PROTEZIONE attivate IMPOSTAZIONI. Qui impostate la password di apertura e la password di modifica. L’autore avrà quindi la massima autonomia nel decidere a chi offrire la possibilità di intervenire sui propri dati.




ACROBAT KEY

Acrobat Key 5.5, programma in lingua inglese al sito lostpassword.com, 768 KB, 45 dollari), decodifica le password di file PDF creati con una versione qualsiasi di Acrobat. Oltre al metodo “Brute Force”, questo strumento utilizza un sistema che, in base a svariati criteri, controlla le password e le combinazioni più probabili.

Questa seconda procedura è decisamente più veloce e, soprattutto con password lunghe, aumenta la probabilità di trovare la giusta combinazione. Tale ricerca può durare parecchio tempo, in base alla lunghezza della password. Può quindi essere utile salvare lo stato attuale, soprattutto se si intende interrompere la ricerca. Su richiesta, il programma esegue ricerche anche in base a elenchi di parole. In pratica è possibile integrare file di testo di propria scelta e utilizzarli come elenchi di liste.

Selezionate il pulsante SETTINGS e, nella scheda DICTIONARY, definite il percorso del file dizionario.

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