Lavorare come web designer


A dispetto dell’apparenza, il mondo delle professioni del Web non è popolato da supertecnici con il pallino della matematica e l’hobby dell’ingegneria. Anzi.

Le capacità “umanistiche” (saper scrivere, comunicare e interagire con le persone) sono molto apprezzate e tenute in gran conto. Ma neppure queste, da sole, sono sufficienti: bisogna combinare le une e le altre in un mix sapiente e tutto personale.

Saper usare il personal computer è d’obbligo, così come conoscere bene la posta elettronica, la Rete e tutte le sue funzionalità. Una buona conoscenza dell’inglese è altrettanto indispensabile. Dopodiché, le competenze si specializzano: c’è chi si occupa di grafica (il Web Designer), chi sa installare e configurare il software di comunicazione (il Webmaster), chi progetta i sistemi di rete (il Network Manager), chi sviluppa le applicazioni per il Web (il Web Programmer o Developer), chi si occupa dei contenuti dei siti (l’Internet Editor, Content Manager o Progettista multimediale), chi segue gli aspetti del marketing e della promozione (l’Internet Marketing Manager o Web Product Manager) e chi, ancora, si occupa della parte commerciale, vendendo servizi e spazi pubblicitari.
Essendo in continua evoluzione, i nomi dei diversi profili possono variare alquanto fra azienda e azienda. Non è escluso che in alcune piccole realtà lavorative, a una medesima persona siano richieste più competenze contemporaneamente (per cui a un Web Designer potrebbe essere richiesto di intervenire anche sui contenuti del sito o di lavorare sul codice di programmazione), ma in generale la versatilità è sempre benvoluta.

Una delle caratteristiche principali delle nuove figure è il possesso di una “infarinatura generale” che le renda flessibili e capaci, in caso di necessità, di “improvvisare” una soluzione per qualsiasi problema.
Ognuna delle professioni segue un suo specifico percorso formativo: flessibilità a parte, non esiste più un’unica figura capace di gestire da sola e in completa autonomia un sito Web commerciale.

La rapida crescita di Internet ha richiesto un perfezionamento delle competenze.corso Web Designer

Purtroppo, le scuole e le università non si stanno dimostrando in grado di rispondere con sufficiente prontezza ai mutamenti del mercato e, dunque, l’unica soluzione per acquisire il bagaglio di conoscenze necessarie è quella di cominciare a seguire un corso di formazione, possibilmente dopo aver ottenuto un titolo “formale” di studio, come una laurea in discipline tecniche o umanistiche o un diploma di scuola superiore.
Dopodiché il grosso del lavoro consiste in un aggiornamento continuo e nel navigare, navigare, navigare, per capire come cambia la Rete in Italia e all’estero, magari nei paesi più tecnologicamente e culturalmente avanzati, alla ricerca di nuove idee e modelli di sviluppo.

Per diventare un professionista web designer di un certo livello generalmente non basta l’autodidattica. Occorre seguire un periodo di formazione, sia che abbiate appena finito la scuola, sia che siate lavoratori in cerca di una nuova qualifica. Se infatti avete competenza di grafica per la stampa, ciò di per sé non fa di voi un buon Web Designer, anche se l’esperienza accumulata vi sarà sicuramente d’aiuto. Né basta essere uno “smanettone” per proporsi come Webmaster a un’azienda.

I corsi di formazione sono di tipo diversissimo e non esiste un albo o un elenco delle scuole abilitate: possono essere pubbliche o private, serali o diurne, gratuite o a pagamento, impegnative o “leggere”.

La serietà del corso va valutata di volta in volta. Bisogna però dire che tutti i corsi non pretendono di formare completamente il professionista, ma si limitano a fornire una infarinatura generale che va poi affinata con una costante attenzione alle novità e agli aggiornamenti. Senza toglier valore al titolo faticosamente conquistato, la preparazione del professionista del Web non può mai considerarsi conclusa.

Partite sempre dal presupposto che se il corso a cui state per iscrivervi non indica il livello di competenza minima richiesta, probabilmente non è un buon corso, perché vi troverete a fianco di persone che ne sanno molto meno o molto di più di voi. Se non avete mai toccato un computer, cominciate a frequentare un corso di alfabetizzazione informatica che vi spieghi i rudimenti e vi avvicini al mondo dell’Office Automation.

Evitate tuttavia i corsi che promettono genericamente di trasformarvi in “operatore di videoterminale” o figure similari: questa dicitura indica che l’approccio formativo della scuola è ormai datato e non più spendibile sul mercato del lavoro.

Solo se avete già competenze di base, potete dedicarvi a qualcosa di più specialistico, a seconda delle vostre attitudini. Studiate la grafica multimediale, se vi interessa il Web Design; la scrittura e la comunicazione, se desiderate lavorare ai contenuti dei siti; la programmazione, se desiderate dedicarvi a lavori più tecnici.

Web Designer

Imparare a programmare – attività che tende a spaventare molte persone – non è sempre necessario, a meno che il profilo che vi interessa sia quello del Webmaster, del Web Developer o del Network Administrator. E neanche tutti i linguaggi sono utili: Java, HTML, Visual Basic, Perl, SQL ed eventualmente C o C++ sono senza dubbio i più richiesti, assieme alla conoscenza dei sistemi operativi Unix (in particolar modo Linux) e Windows.

Per Windows 10 c’è ancora tempo, poiché molte aziende stanno cominciando solo ora ad adottarlo. Evitate i corsi di programmazione in flash, perché questi linguaggi non hanno più applicazione nel mondo del Web. Naturalmente, più sarete competenti e aggiornati nel campo del software, più il vostro curriculum sortirà un bell’effetto. I costi dei corsi variano molto: ma non sempre i più cari sono quelli che rendono di più.

Esistono ottimi enti e associazioni, come l’Enaip (raggiungibile al sito www.enaip.it, operativo a livello nazionale) o il Csea (www.csea.it) che offrono corsi di alto livello e a basso costo, supportati da contributi statali o della Comunità Europea.

Una buona prassi per trovare il corso giusto è recarsi presso l’ufficio InformaGiovani del proprio comune di residenza, oppure visitare la sezione Formazione del sito di Jobline (www.jobline.it) o ancora aderire al progetto SkillPass (www.skillpass.com) indicando le proprie competenze e il tipo di professionalità che si desidera acquisire. Molte università offrono corsi di formazione post-laurea e master: questi sono certamente i “biglietti da visita” più apprezzati dalle aziende.