Installare correttamente un masterizzatore


Ecco, in dieci mosse, come dare scacco matto a qualsiasi tipo di problema che si può presentare durante la masterizzazione di un CD dati. Riducendo al minimo il tempo di copia e portando al massimo l’affidabilità

Installazione corretta

masterizzatori e supporti DVDPer evitare una serie di fastidiosi inconvenienti è bene  cominciare sempre con la verifica della corretta installazione del masterizzatore. Anche se avete già collaudato con successo l’unità, per esempio per fare un backup dei dati presenti sul disco, non è affatto detto che il sistema sia configurato in modo ottimale. Per questo bisogna tenere presente una serie di fattori.



Per prima cosa evitate di montare l’unità CD troppo vicina al disco rigido:  è sempre bene lasciare almeno un vano libero tra le due unità. Durante il funzionamento, infatti, il disco rigido  dissipa molto calore e un masterizzatore surriscaldato può essere causa di errori. Per evitare vibrazioni, altra fonte frequente di problemi, ricordatevi di avvitare e stringere bene le viti di fissaggio dell’unità al cabinet.

Se masterizzatore, disco fisso e unità CD-ROM

sono  tutte periferiche EIDE, evitate di collegare unità sorgente e unità di destinazione allo stesso canale del controller.  e le periferiche vengono installate come Master, lasciate il disco rigido sul primo canale e riservate il secondo al masterizzatore. L’unità CD dovrà essere impostata come Slave del canale primario, mentre un eventuale secondo disco fisso diventerà l’unità Slave del canale secondario canale secondario.


Per avere un sistema per così dire sempre in forma, altrettanto importante è controllare periodicamente la disponibilità di aggiornamenti del firmware del masterizzatore. Analogamente a quanto avviene per le schede  madri con l’update del BIOS, questa operazione può talvolta rivelarsi indispensabile per sfruttare nuove tecnologie, ma anche per superare eventuali problemi di compatibilità software o hardware.

Dato che non esiste una procedura standard  da seguire, per completare l’aggiornamento del firmware il consiglio è quello di seguire con attenzione le istruzioni fornite insieme all’update vero e proprio. Un ultimo controllo, infine, spetta al software di masterizzazione,  anche perché è proprio da esso che dipendono le prestazioni di qualsiasi masterizzatore. Per queste ragioni e in considerazione del fatto che spesso dietro a  marche e modelli differenti si celano spesso le stesse meccaniche, è buona regola al momento dell’acquisto prestare molta attenzione anche al pacchetto in dotazione con ciascuna unità.

Una volta operata la propria scelta poi, altrettanto importante si rivela il costante aggiornamento del pacchetto.

Preparare Windows

Una volta che vi siete presi cura dell’hardware come appena descritto, dovete cominciare a predisporre il sistema operativo in modo ottimale. Per cominciare andate in GESTIONE PERIFERICHE, fate clic sul segno +, disposto accanto all’icona CD-ROM, quindi fate clic col pulsante destro del mouse sul nome dell’unità CD.

DVD_2Selezionate la voce PROPRIETÀ dal menu contestuale, aprite la scheda IMPOSTAZIONI e seguite le istruzioni segnalate di seguito.



Attivate la funzione DMA (Direct Memory Access), in modo che i dati vanno direttamente dall’unità alla RAM senza passare per la CPU, rendendo il tutto molto più “sicuro” e veloce. Attenzione però: ricordatevi che questa modalità è ammessa solo se tutte le unità installate la supportano. l Se non è possibile attivare la modalità DMA (l’area da selezionare è visualizzata in grigio) potrebbe essere necessario ricorrere a un driver busmaster.

In CONTROLLER DISCO RIGIDO, sempre in GESTIONE PERIFERICHE, dovrebbe comparire una voce contenente il termine BUS MASTER. Se così non fosse e non sapete se le vostre unità riconoscono la modalità DMA, prelevate un driver bus master da Internet, cominciando le ricerche dal sito del produttore della scheda madre. Una volta installato questo driver, la modalità DMA dovrebbe essere attivabile.
l Riavviate il pc e controllate se tutto funziona correttamente e se effettivamente i dischi stanno operando in modalità DMA. Se così non fosse, cioè se la voce DMA nella scheda IMPOSTAZIONI fosse ancora disattivata, non resta altra scelta che passare dal BIOS. Cercate tra le voci del menu quelle denominate IDE X DMA, IDE X UDMA o simili e attivate il supporto.

Ma attenzione: nel tentativo di risolvere il problema potreste incappare in  un altro più grande. In un caso, durante i test di laboratorio,un pc non è nemmeno ripartito ed è stato  necessario tornare sui propri passi senza neanche essere riusciti ad avviare Windows.

 

Ora disattivate l’opzione NOTIFICA INSERIMENTO AUTOMATICO: questo servizio di Windows, infatti, può  essere foriero di problemi durante la masterizzazione.

Le opzioni DISCONNETTI e SINCRONIZZA TRASFERIMENTO DATI, invece, servono solo a chi possiede un masterizzatore SCSI. Se la voce DISCONNETTI è attiva, la periferica SCSI condivide subito il bus appena riceve  un comando, evitando così un intasamento di dati dovuto al cambio costante dei comandi di lettura e scrittura. Se si lavora con SINCRONIZZA TRASFERIMENTO  DATI, durante il trasferimento dei dati vengono omesse le pause tra i pacchetti di informazioni.




Con le unità EIDE potete tranquillamente tralasciare queste impostazioni, che non comportano nulla. Quanto appena descritto vale ovviamente anche per il masterizzatore e non solo per il lettore CD.