I campi Cc e Ccn nei messaggi di posta elettronica


Mandare messaggi “per conoscenza” fa molto ministero, ente pubblico o simili. Si può dire anche “perco”, come fanno i militari.Email

Già, ma di che cosa si tratta?

Per spedire un messaggio, bisogna indicare almeno un destinatario: su questo non ci sono dubbi.

A volte si vorrebbe inviare un messaggio a una persona, però si vorrebbe anche avvertire qualcun altro che quel messaggio è stato inviato. In questo caso, si mette il suo indirizzo nel campo “copia carbone”, abbreviato in “Cc”.



Qual è la differenza?

Tecnicamente, nessuna, dato che il messaggio viene comunque recapitato. Però, dal punto di vista del significato una differenza c’è: ricevere un messaggio come destinatario significa che il messaggio è rivolto a noi, dobbiamo quindi leggerlo e rispondere di conseguenza.

Ricevere un messaggio in Cc significa invece riceverlo solo per conoscenza: cioè il mittente ci comunica che ha inviato quel tale messaggio e lo manda anche a noi giusto per farci sapere che cosa ha scritto. Per esempio, poniamo che il capoufficio dica alla segretaria di inviare una lettera di sollecito a una certa società. Il capoufficio desidererà con ogni probabilità “essere messo in Cc”, e magari chiederà che anche il magazzino sia messo in Cc: questo consentirà al capoufficio di sapere cosa la segretaria ha scritto all’azienda – e di controllare la data di spedizione del messaggio – e farà sì che il magazzino sappia che con ogni probabilità, la merce arriverà dopo poco tempo grazie al sollecito. In questo caso, il messaggio ha un destinatario, cioè l’azienda in ritardo, e due indirizzi in Cc, cioè il capoufficio e il magazzino.

Questi due soggetti debbono solo prendere atto che il messaggio è stato spedito: non devono fare nient’altro. Lo scopo del campo Cc è proprio questo: recapitare un messaggio a persone che debbono solo sapere che quel certo messaggio è stato spedito. La “copia carbone nascosta”, o “Ccn”, funziona nella stessa maniera, solo che il campo Ccn viene rimosso prima di recapitare il messaggio.

Se si spedisce un messaggio e si inseriscono una serie di indirizzi di posta in Cc, tutti i destinatari sapranno che quel certo messaggio è stato spedito anche ad altre persone, perché il campo Cc viene incluso nel messaggio. Se invece di usare il campo Cc si usa il campo Ccn, allora le persone messe in Ccn non potranno sapere a chi altri è stato mandato il medesimo messaggio. Il campo Ccn si usa per una questione di privacy: non è giusto che tutti i destinatari abbiano a disposizione tutti gli indirizzi ai quali viene inviato un certo messaggio.

In pratica Il messaggio in sé, cioè il testo e gli eventuali allegati, viene recapitato, nella stessa maniera, sia alle persone inserite nel campo A, sia a quelle inserite nel campo Cc, sia a quelle immesse nel campo Ccn. Tutti leggono lo stesso messaggio, per questo si parla di “copia carbone”: è come se tutti ricevessero una copia esatta dello stesso “foglio”. Ogni



programma di posta elettronica mette a disposizione appositi campi dove inserire gli indirizzi che dovranno ricevere il messaggio nei tre modi possibili; nel caso di Windows live mail, i campi si chiamano “A”, “Cc”, “Ccn”, mentre i programmi di posta elettronica disponibili solo in inglese mostrano i campi “To”, “Cc” e “Bcc”. Il campo Ccn appare in Outlook Express solo se si attiva l’opzione “Tutte le intestazioni” dal menu “Visualizza” presente nella finestra di qualsiasi messaggio in fase di composizione.

I tre campi si utilizzano esattamente nella stessa maniera: si deve semplicemente inserire l’indirizzo di posta elettronica dei destinatari, ricordando che gli indirizzi contenuti nel campo A e nel campo Cc saranno comunque visibili a tutti i destinatari.

 

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