Guadagnare navigando


Guadagnare navigando in Internet

Che Internet costituisca una fonte di guadagno è un fatto oramai accertato. Il commercio elettronico, la progettazione di siti, la realizzazione di contenuti, l’allestimento di reti, sono solo alcune delle opportunità offerte da questo nuovo mass media. Una fetta di questa bella torta è, però, lasciata anche all’utente domestico. Non occorre essere dei geni dell’informatica, non occorre aver passato le ore piccole a sviscerare le parti più nascoste del proprio PC e non occorrono diplomi.

Questi sono i metodi più diffusi per guadagnare con Internet

Tipi di Guadagno

  • Guadagnare Cliccando
  • Guadagnare Navigando
  • Guadagnare Rispondendo
  • Guadagnare Giocando
  • Guadagnare Scrivendo
  • Guadagnare Promuovendo

 Di cosa si tratta?

Della possibilità di guadagnare soldi con la semplice navigazione attraverso la visualizzazione di contenuti pubblicitari sul proprio monitor. Non molti sanno che l’idea è nata proprio in Italia. A introdurre per prima il concetto del pay for connect è stata Payland, imitatissima in tutto il mondo. Dagli Stati Uniti, (AllAdvantage era leader del mercato a stelle e strisce), ha origine invece lo schema del multilevel o marketing multilivello: se vi iscrivete e fate iscrivere altri amici a un dato servizio pubblicitario riceverete una percentuale sui guadagni delle persone che avete presentato e una percentuale minore anche sugli ulteriori navigatori che si iscriveranno grazie a chi avete iscritto voi. Banner, e-mail e multilevel Esistono numerosi modi per guadagnare navigando e altrettante diverse tipologie di pagamento: il sistema più utilizzato è quello dei banner, piccole finestre che occupano uno spazio fisso sul monitor e visualizzano in continuazione messaggi pubblicitari su cui potete fare clic se desiderate visitare il sito proposto. Quello che vi viene chiesto, in cambio di denaro, può essere l’apertura di questi banner o la visita dei siti degli sponsor, oppure, come accade nella maggior parte dei casi, la semplice navigazione, “sopportando” i messaggi che scorrono negli appositi spazi.

A tal fine è necessario l’utilizzo di particolari software, che permettono di visualizzare i banner e che hanno anche il compito di accorgersi se la vostra navigazione è attiva, cioè se state effettivamente visualizzando pagine Web o se invece muovete il mouse a caso o avete semplicemente lasciato il PC acceso e connesso.



I software per la visualizzazione dei banner

sono gratuiti e si scaricano dal sito del servizio a cui avete deciso di abbonarvi. Per il download occorrono generalmente pochi minuti. Sulla base della vostra attività, il software  Guadagnare navigando è il sogno di molti giovani disoccupatistabilisce quanti soldi vi devono essere accreditati. A seconda del tipo di contratto, il pagamento avviene per ogni clic sui banner o, più spesso, per ogni minuto di navigazione. Per iniziare a guadagnare navigando basta collegarsi a uno dei siti presentati in questo articolo, scaricare il software proposto, (in genere si tratta di programmi semplici da installare, che svolgono tutte le loro funzioni in maniera automatica) e compilare dei moduli con i propri dati in modo da ricevere ricevere i pagamenti.

Tre sono i modi possibili utilizzati per guadagnare. Il modo più diffuso è la visualizzazione di una barra pubblicitaria in una parte del monitor, (naturalmente la sua collocazione è lasciata alla libera scelta dell’utente). Nelle offerte, non occorre in genere cliccare sui banner e visualizzare le pagine Web degli inserzionisti per accedere al credito, (cosa che può rivelarsi per altro comune nei numerosi siti in lingua inglese).

Un altro criterio è la ricezione e la successiva apertura di messaggi di posta elettronica con contenuto pubblicitario. Alcuni siti offrono infatti la possibilità di guadagnare un po’ di denaro aprendo i messaggi di posta elettronica ricevuti sulla propria casella di posta. Non è ancora molto diffusa in Italia, invece, la modalità “multilevel”. Nel multilevel si guadagna una percentuale sulla base dei banner visualizzati nel proprio monitor e un’altra percentuale sulle persone che si registrano con il nostro ID, (il codice identificativo di ogni utente), chiamati “referral diretti”. Se costoro saranno attivi e cercheranno di coinvolgere altre persone, guadagneremo un’ulteriore piccola percentuale su quanti questi avranno fatto iscrivere. Questo “secondo livello” di contatti sono i nostri “referrals indiretti”. Affiliandovi a queste “cordate”, per esempio potete decidere di accumulare crediti, (o punti, a seconda del sistema adottato), anche sottoscrivendo programmi informativi turistici, giochi online, fanzine elettroniche di informazione di tutti i tipi, oppure facendo acquisti nei negozi elettronici affiliati, insomma segnalando di gradire o utilizzare gli sponsor che, in cambio, vi pagano!

E la Privacy?

Prima di lanciarsi e abbonarsi a uno (o più) di questi servizi, occorre naturalmente decidere se fornire o meno i propri dati personali. In genere le informazioni richieste si limitano a domande sui comportamenti d’acquisto: vi viene richiesto, per esempio, quale è il settore di mercato nel quale abitualmente effettuate più spese, se e quanto spesso andate al cinema e via dicendo. Il business per questo tipo di aziende sta infatti proprio nella personalizzazione dei banner pubblicitari, incrociando i vostri dati con i target di mercato delle aziende inserzioniste. Tutti i siti assicurano che i dati forniti resteranno riservati, che lo spamming non fa parte della loro politica aziendale e che, comunque, la scelta di quale campo riempire e di quale risposta fornire è la più libera possibile e nessuno vi verrà mai a chiedere se è vero o meno quello che dichiarate, a eccezione, naturalmente, di nome, cognome e indirizzo, dati peraltro necessari per ricevere l’accredito.

Qualche perplessità può suscitare in alcuni il ricevimento di materiale pubblicitario tramite e-mail: un conto è navigare con una barra pubblicitaria sullo sfondo, un altro fornire il proprio indirizzo di posta elettronica per ritrovarselo intasato di pubblicità. Del resto questo è un problema che si aggira facilmente, magari attivando un indirizzo apposito per  ricevere e isolare questo tipo di messaggi. In conclusione Se vi alletta l’idea di guadagnare navigando e se nel complesso pensate di fare del “navigatore” un professione remunerativa, dobbiamo purtroppo dirvi che avete sbagliato mestiere!

I rimborsi proposti variano tra i pochi centesimi di euro circa l’ora, che, in sé, non sarebbero neanche pochi. Il problema è che c’è un limite di fondo al credito che è possibile accumulare: nel senso che mediamente viene pagata solo un’ora al giorno di navigazione oppure viene fissato un monte ore mensile massimo, che non può, comunque, venir superato. Occorre poi sottolineare che prima di riscuotere il dovuto bisogna attendere spesso anche più di un mese. Anche con queste limitazioni, il giudizio che si può dare di queste iniziative nel complesso è abbastanza positivo.



 

Se non siete dei navigatori assidui e magari non avete sottoscritto una tariffa Flat, perché non ripagarvi con questo servizio il prezzo della bolletta?

La barra dei banner non è poi così fastidiosa: preparate il vostro salvadanaio…

Indicazione dei Termini contenuti nella Pagina:

Banner: Con il termine banner si intende in genere un particolare tipo di pubblicità presente sulle pagine Web. Basta un clic su di essi per essere collegati al sito Web pubblicizzato. Nel caso del “pay for connect” indica anche i contenuti visualizzati dalla barra pubblicitaria.

Download: Termine che indica la procedura di scaricamento dei file, documenti e software dalla Rete al proprio PC.

Multilevel: Tecnica, adottata in genere nelle società finanziarie, che divide i guadagni ricavati dai singoli anche in percentuali crescenti con i superiori, diretti e indiretti, nella scala gerarchica o piramidale della società o della rete distributiva. Il termine per analogia viene utilizzato anche nel “Pay for connect” per indicare le percentuali di guadagno sulla navigazione degli utenti da noi iscritti.

Pay for connect: Letteralmente significa “pagare per navigare”: corrisponde a un’offerta di denaro in cambio della disponibilità dell’utente a visionare materiale pubblicitario durante la navigazione in Internet.




Referral: Sono gli utenti presentati da noi che si registrano e utilizzano un determinato servizio. Nel “multilevel marketing” ogni utente guadagna una percentuale sulle persone che presenta e che si iscrivono a loro volta al servizio. Queste persone sono dette appunto referral.

Come funzionano i Programmi per guadagnare navigando

siti e-commercePer guadagnare un po’ di soldi mentre si naviga tranquillamente su Internet, occorre naturalmente collegarsi a un sito che offre questo tipo di servizio e scaricare il software apposito. La procedura è, nel complesso, piuttosto semplice. Scaricate il software per la visualizzazione dei banner.

Vi verrà chiesto in quale cartella preferite scaricare il software. Per comodità scegliete la scrivania. Una volta scaricato il programma, individuate nella scrivania l’icona. Si tratta ancora di file compresso e non del software vero e proprio. Con un clic su questa immagine si avvierà la procedura di installazione, che caricherà automaticamente il software all’interno della cartella Programmi in C: Una volta completata l’installazione vi verrà chiesto un codice utente.

Per ottenerlo basta compilare con i propri dati l’apposito modulo on-line. Scegliete un nickname, una password e attendete che vi venga comunicato il codice utente. Ricevuto il codice utente, siete pronti per guadagnare. Lanciate il vostro browser . Sullo parte inferiore dello schermo vedrete visualizzati i banner e in ogni momento potrete controllate l’ammontare del vostro credito.

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