Gestione dello Scanner diventare maestri della scansione


cosa sono Dpi ScannerOrmai anche chi usa il computer a casa tende a dotarsi di tutti quegli accessori che una volta erano di proprietà dei soli studi professionali.

Lo scanner è uno di questi. D’altra parte gli scanner attuali costano poco, sono quello che ci vuole per trasferire sul PC l’album di fotografie di famiglia. È difficile resistere a questa tentazione.

Qualche anno fa erano molto diffusi gli scanner manuali, talvolta addirittura solo in bianco e nero (piccoli lettori che dovevano essere trascinati a mano sopra le immagini da acquisire). Oggi sono quasi scomparsi, a favore dei ben più efficaci e potenti scanner piani a colori. Per chi non li conoscesse ancora, si tratta di scatole rettangolari piatte, poco più grandi di un foglio di carta, che normalmente vengono poste sulla scrivania di fianco al monitor.



L’immagine da acquisire viene appoggiata sul piano di vetro sotto il coperchio di plastica, in modo molto simile a una fotocopiatrice.

La gestione dello scanner

viene eseguita da un particolare software. Ce ne sono di diversi tipi e almeno uno viene sempre incluso nella confezione dello scanner. Per esempio, gli scanner di solito vengono venduti assieme a un programma di Foto. Tutti questi programmi comunicano con lo scanner attraverso un driver (cioè un linguaggio) standard, chiamato TWAIN. Se qualcuno si sta chiedendo cosa significa questa sigla, pare che stia per Technology Without An Interesting Name, cioè Tecnologia Senza Un Nome Interessante…

Come utilizzare lo scanner

  1. Il passo di partenza per assicurarsi delle scansioni al massimo della qualità è molto semplice: non toccate mai la superficie in vetro dello scanner. Lascereste delle impronte che sono molto difficili da rimuovere. In generale, qualsiasi traccia di sporcizia sul vetro (impronte digitali, polvere, graffi, unto) verrà trasferita anche sull’immagine acquisita. Quindi fate attenzione a mantenere lo scanner pulito usando con mano leggera un panno morbido, evitando qualsiasi tipo di solvente e seguendo le istruzioni della casa produttrice.
  2. Avviate il driver TWAIN del vostro scanner. Nella maggior parte del software dovrete cercare una voce di menu che si chiama Importa, Acquisisci o qualcosa di simile. Se usate Paint Shop Pro, fate clic su File, poi su Import, TWAIN, Acquire. Se possedete anche un’altra periferica di acquisizione, per esempio una fotocamera digitale, dovrete prima scegliere la fonte (fotocamera o scanner) delle vostre acquisizioni.

Utilizzo dei DPI

  1. Adesso provvediamo a scegliere una risoluzione di scansione. La risoluzione di solito viene espressa con un’unità di misura chiamata Dpi. Una tentazione ricorrente è quella di impostare la risoluzione massima consentita dal proprio scanner. Non è una buona soluzione: impiegheremmo moltissimo tempo per acquisire un’immagine e questa occuperà moltissimo spazio sul disco fisso (maggiore è la risoluzione, più grande risulterà la dimensione dell’immagine). Generalmente una risoluzione di 150 Dpi è sufficiente, ma il trucco consiste nell’impostare la risoluzione a seconda della destinazione finale dell’immagine che desideriamo acquisire. Vogliamo inserire l’immagine nel nostro sito Web? Allora impostiamo 72 Dpi, perché questa è la risoluzione delle immagini mostrate sul monitor. Vogliamo stamparla? 300 Dpi dovrebbero bastare. Di sicuro, se la nostra stampante ha una risoluzione massima di 600 Dpi, è del tutto inutile acquisire a 1200 Dpi: sarebbe solo uno spreco di risorse che non apporterà alcun vantaggio.
  2. La seconda scelta fondamentale riguarda la profondità di colore (anche qui, per una spiegazione dettagliata consultate il riquadro “Cos’è la profondità di colore” che abbiamo preparato). Ci possono essere diverse possibilità di scelta, a seconda del tipo di scanner che possedete. LineArt (Al tratto) e Halftone (Mezzitoni) non servono per acquisire fotografie, perché producono immagini costituite esclusivamente da pixel neri o bianchi. Grayscale (Toni di grigio) è il classico bianco e nero, con tutti i toni di grigio intermedi come in una normale fotografia in bianco e nero. Ma nella maggior parte dei casi avrete probabilmente bisogno di acquisire anche i colori. In questo caso ci possono essere diverse possibilità: “TrueColor”, “Colori reali”, “Colore a 24 bit” oppure “16 milioni di colori” vogliono dire tutti la stessa cosa, cioè un livello di colore uguale a quello di una normale foto. Alcuni scanner sofisticati permettono anche di acquisire con un’impostazione “Colore a 36 bit”, ma questo significa dimensioni gigantesche sul disco fisso, senza apprezzabili miglioramenti.
  3. È arrivato il momento di utilizzare il pulsante Prescan (o Anteprima). In questo modo produciamo una veloce scansione di prova che ci mostra approssimativamente come apparirà la nostra immagine. Se l’immagine da acquisire non occupa l’intero piano di lavoro (e quindi se è più piccola di un foglio di carta) è consigliabile selezionare un’area di scansione che comprende solo l’immagine vera e propria, escludendo le zone vuote intorno. In questo modo riduciamo i tempi di acquisizione e le dimensioni del file risultante. Per tracciare l’area di scansione è sufficiente fare clic con il mouse e trascinare, disegnando un rettangolo che apparirà tratteggiato.
  4. Assicuriamoci di avere impostato correttamente il contrasto, la luminosità e la taratura dei colori. Ricordate che il nostro scopo è quello di ottenere la massima fedeltà possibile, non semplici scansioni. Molti driver TWAIN permettono di regolare automaticamente queste impostazioni, in modo che l’utente non si debba preoccupare di nulla. Come sempre avviene, a volte è meglio disabilitare queste opzioni e provvedere a configurare il tutto a mano. Non c’è nulla di cui preoccuparsi, ma preparatevi a fare diverse prove prima di trovare la combinazione vincente.
  5. Il controllo relativo alla luminosità agisce sull’intensità generale dell’immagine. Ha degli effetti abbastanza brutali, quindi usatelo con parsimonia. Se la luminosità è troppo alta, le parti nere dell’immagine appariranno grigie e sembrerà di guardare attraverso un velo di nebbia. Il modo migliore per impostare la luminosità è quello di aumentarla fino a un attimo prima che le zone nere inizino a sembrare grigie. Il contrasto imposta la differenza di luminosità tra le parti più scure e più chiare dell’immagine. Un contrasto maggiore rende contemporaneamente più scure le ombre e più chiaro il cielo. Se il contrasto è troppo alto, però, si perdono i dettagli in queste aree estreme, in particolare nelle zone scure. Quindi, se volete conservare dei particolari importanti presenti nelle zone in ombra della vostra immagine, provate a diminuire un po’ il contrasto. Al contrario, se l’immagine sembra piatta, slavata, senza carattere, aumentatelo un po’ e verificate il risultato.
  6. Ormai dovreste aver preso confidenza con le impostazioni avanzate principali. Potete quindi iniziare a esplorare le impostazioni più sofisticate consentite dal vostro driver TWAIN. Per esempio, si può regolare la luminosità separatamente per i toni chiari, i toni scuri e quelli intermedi (nel nostro driver si tratta del controllo chiamato Gamma). In questa fotografia abbiamo aumentato la luminosità esclusivamente per i toni chiari: in questo modo i petali e soprattutto i pistilli del fiore vengono esaltati, mentre lo sfondo rimane uguale.
  7. Possiamo fare la stessa cosa per quanto riguarda i singoli colori (o almeno i tre colori principali di cui sono composte tutte le immagini: rosso, verde e blu), ritoccando singole tonalità e lasciando inalterate le altre. Qui le cose si fanno davvero un po’ complicate ed è molto facile ottenere un risultato peggiore, anziché migliore. È indispensabile eseguire diverse prove, perché perfino i professionisti hanno qualche difficoltà nel trovare l’impostazione migliore al primo colpo. Non scoraggiatevi, ma se i risultati continuano a non convincervi ricordate che questi ritocchi possono essere eseguiti, a volte più facilmente, anche dopo che l’immagine è stata acquisita, usando un normale software di fotoritocco.