Funzioni di una fotocamera


samsung-ex1Tutte le compatte digitali hanno un piccolo flash incorporato, che non è però la soluzione ideale per ogni situazione. Nonostante le molte funzionalità di cui il flash dispone, ha un grande limite: non riesce a illuminare soggetti posti a distanze superiori ai 5 metri.

Non cercate quindi di fotografare il Duomo di Milano di notte, perché vi verrà una foto completamente buia, ma non cercate nemmeno di riprendere vostro figlio alla recita a scuola se vi trovate a una decina di metri da lui. Da vicino, invece, i flash odierni funzionano piuttosto bene.

 



Le funzioni comuni a tutte le fotocamere comprendono l’inserimento del flash in automatismo, quando cioè l’esposimetro della macchina rileva poca luce. Se volete preservare una certa atmosfera, per esempio all’interno di una chiesa illuminata con le candele, potreste anche provare a disattivarlo. Esiste poi la famosa modalità “anti occhi rossi”, che va usata nei ritratti, e attiva una serie di prelampi per far restringere la pupilla del soggetto prima dello scatto. Il flash è un accessorio di grande aiuto, che riesce a risolvere tantissime situazioni. L’importante è non dimenticare i suoi limiti e conoscere bene le diverse impostazioni, in modo da inserirlo quando è opportuno. Per esempio, la maggior parte delle persone non azionerebbe mai il flash in una giornata di sole.

  Tuttavia, se state facendo il ritratto a qualcuno, potreste scegliere un bel controluce che dà luce sui capelli della persona e illuminare il viso con il lampo del flash. Realizzereste un perfetto abbinamento delle due luci, capace di offrire risultati efficaci e di qualità. Nelle macchine più sofisticate c’è anche l’opzione del flash usato con tempi di scatto lunghi, che serve per illuminare al meglio sia il soggetto in primo piano, grazie al flash, sia lo sfondo, grazie al tempo di scatto più lungo. In questo caso potrete avere illuminati entrambi gli elementi: la persona e il paesaggio alle sue spalle.

Dentro le funzioni delle Fotocamere Digitali

L’obiettivo è sicuramente un punto di particolare importanza. Ormai è sempre dotato di zoom e la sua escursione focale viene indicata con l’equivalente misura in millimetri usata nella fotografia tradizionale, oppure con il numero di ingrandimenti. In questo caso, è meglio farsi dire anche il primo dato: sapere che l’obiettivo è 2x o 3x dice poco sulla sua reale funzionalità, mentre sapere che l’escursione focale è 38-114 mm, vi può far capire meglio le capacità della macchina. Attenzione anche all’indicazione di zoom ottico ed elettronico. Quello elettronico non fornisce una vera focale, perché non agisce sull’angolo di visione, bensì sull’ingrandimento della ripresa, come potreste fare direttamente voi con un programma di fotoritocco.

Questo significa che verranno ingranditi anche i pixel, con una conseguente perdita di qualità. Alcuni modelli mettono a disposizione la modalità Macro, cioè la funzione per le riprese da vicino, anche a pochi centimetri dal soggetto. Viene indicata la minima distanza di messa a fuoco reale affiancata a quella “digitale”. Fidatevi solo della prima, perché la seconda è un semplice ingrandimento elettronico dell’immagine, che comporta anche un ingrandimento dei pixel con una conseguente perdita di nitidezza. La distanza di ripresa segnalata è raggiungibile impostando la focale tele e non quella grandangolare. La funzione Macro non è essenziale, a meno che non abbiate una forte passione per riprese da vicino di piccoli oggetti o dettagli. In genere, si ha una capacità di ripresa da 20 centimetri in giù.

Diversi modelli hanno a disposizione programmi di ripresa pronti all’uso. In genere riguardano le fotografie più comuni, come il ritratto, la ripresa di soggetti in movimento o lo scatto di un paesaggio. Selezionando una di queste modalità, la fotocamera imposta automaticamente tempi, diaframmi e focale che in quella situazione garantiscono il miglior risultato, senza che voi dobbiate fare altro. Chi desidera partecipare più “da vicino” alla realizzazione della foto, può orientarsi invece su modelli che permettono di intervenire su alcuni parametri, come i tempi o i diaframmi, oppure di modificare la ripresa con sotto o sovraesposizioni intenzionali. Queste funzioni richiedono un minimo di conoscenza della fotografia, ma se iniziate a divertirvi, vi consigliamo di fare varie prove, per vedere cosa succede ogni volta che modificate qualche parametro. La messa a fuoco è sempre automatica e si basa su sistemi ampiamente collaudati nella fotografia tradizionale.

Se volete realizzare immagini creative e più personalizzate orientatevi sugli apparecchi che hanno la possibilità di escludere l’autofocus, in modo da poter agire manualmente. Da prendere in considerazione anche la funzione relativa al bilanciamento del bianco, sempre che abbiate intenzione di approfondire la vostra conoscenza della fotografia. La luce non ha sempre la medesima temperatura colore, e pertanto può dare origine a dominanti più o meno gradevoli, dovute sia all’ora in cui fotografate, sia alla presenza di illuminazione   artificiale di diverso tipo. La fotocamera compensa le dominanti completamente in automatico, senza che voi ve ne accorgiate, ma in alcuni casi è possibile intervenire e scegliere il tipo di bilanciamento adatto. Le opzioni vanno dalla luce artificale a quella tipo neon, dalla luce solare a quella di una giornata nuvolosa. C’è anche la disponibilità del bilanciamento manuale, che potete fare in qualsiasi momento, inserendo o eliminando ogni tipo di dominante.



 Chiarirsi le idee

A questo punto, quale macchina scegliere? Una volta conosciute le caratteristiche di cui sono dotate le varie fotocamere, dovete essere voi a valutare cosa vi serve e cosa è irrilevante. Un piccolo esame di coscienza è essenziale per capire cosa vi può interessare di più, se il flash con tempi lunghi, oppure una modalità macro più efficace. Altri fattori possono risiedere nella possibilità di scegliere qualche programma già impostato, o pretendere ogni automatismo possibile per semplificare al massimo ogni scatto. Un’ultima possibilità potrebbe essere invece quella di cercare solamente una fotocamera che dia la possibilità di acquisire immagini da scambiare via posta elettronica con gli amici, piuttosto che una semplice compagna per immortalare le occasioni speciali. Lasciate perdere gli accattivanti messaggi pubblicitari e pensate con la vostra testa, chiedendo magari consiglio a un negoziante di cui vi fidate, spiegando le vostre reali necessità.

Non ci si pensa mai, ma anche le dimensioni della fotocamera e il suo design vanno prese in considerazione nella valutazione. Ci sono modelli molto piccoli, che possono stare in tasca, e altri leggermente più ingombranti. Le macchine molto piccole, veri e propri gioielli dal design raffinato, vanno bene se vi interessa averla sempre con voi, a portata di mano, quasi come un taccuino d’appunti visivo. Di contro, possono dare qualche problema nell’impugnarle, e non sempre i vari comandi sono ben posizionati, proprio perché le mani e le dita possono essere troppo grandi rispetto al corpo macchina. Vi consigliamo di provare “con mano” una fotocamera prima dell’acquisto, per vedere se riuscite a manovrarla bene. Non è un dettaglio da sottovalutare. Allo stesso modo, anche quelle più grandi andrebbero provate, perché bisognerebbe sempre valutare la posizione dei comandi e controllare quanto siano comodi da raggiungere.