Dal Dvd al DivX copiare il contenuto del DVD sull’hard disk


Forse non lo sapete, ma se possedete un DVD e desiderate farne una copia non è necessario possedere una workstation, essere esperti programmatori o investire un capitale nell’acquisto di programmi.

Sebbene da qualche tempo esistano anche alcune soluzioni per così dire pacchettizzate, come Moviejack o DivX Video Duplicator, chi desidera non spendere nemmeno un centesimo e vuole essere libero di impostare manualmente ogni fase del processo di copia, può affidarsi tranquillamente a una serie di piccoli programmi, tutti rigorosamente gratuiti e reperibili su Internet.



Video digitalePer chi sceglie questa strada, però, esistono almeno due difficoltà da superare: dapprima orientarsi nella giungla di programmi esistenti sul web e, in secondo luogo, conoscere le impostazioni migliori, piuttosto che i classici trucchi del mestiere per riuscire a ottenere risultati consoni alle aspettative.

Premesso che per trasformare in un file AVI il contenuto di un DVD video si possono seguire numerose strade, ognuna delle quali prevede a sua volta il ricorso ad applicazioni differenti, di seguito trovate una procedura che non ha la presunzione di essere la migliore, ma che è stata studiata pensando ai neofiti della compressione video, e non agli esperti veri e propri. In soli cinque passaggi, chiunque potrà riuscire a scardinare le protezioni dei DVD e a trasformare video e colonna sonora in un file DivX, pronto per essere masterizzato o ulteriormente trasformato in Video CD.

L’ultima avvertenza riguarda i tempi indicati per la realizzazione di ciascuna fase, che sono stati calcolati usando un computer di prova basato su una CPU Intel Pentium 4 a 2,4 GHz, chipset Intel E7205, 512 MB di RAM e due dischi fissi Maxtor da 120 GB e 7.200 rpm.

Se utilizzate sistemi datati, per esempio con CPU Pentium III o Celeron con frequenze inferiori a un gigahertz, aspettatevi di vedere aumentare i tempi anche di molto rispetto a quelli indicati. Ed ecco spiegato perché molti dei programmi descritti in seguito hanno tra le opzioni anche la voce SPEGNI AUTOMATICAMENTE IL PC AL TERMINE DELLE OPERAZIONI.

Dal disco ottico all’hard disk
Tempo stimato: 11 minuti (per un film di circa 110 minuti)
Programmi: codec DivX; codec Radium MP3; DVD Decrypter

Naturalmente, la prima operazione da compiere è copiare il contenuto del DVD sull’hard disk del pc. Dal momento che per ovvii motivi non è possibile trasferire i file in questione da ESPLORA RISORSE, occorre procurarsi un programma ad hoc. Prima però è bene dare un’occhiata al contenuto di ciascun DVD video. All’interno di un’apposita cartella (di solito Video_ts) ci sono tre differenti tipi di file: quelli con estensione IFO, i VOB e i BUP. Per il nostro scopo occorre concentrare l’attenzione sui soli file VOB, ossia il “video object”. In pratica si tratta del contenitore per video, lingue, colonna sonora, sottotitoli e altro ancora. Dopo aver verificato la corretta installazione dei codec DivX 5.03 e dei Radium MP3, dovete procurarvi in Rete un programma capace di aggirare le protezioni dei DVD.



Tra i tanti disponibili, per questo esempio è stato scelto DVD Decrypter che ha tre grandi doti: è gratis, è facilissimo da usare ed è anche molto veloce. Negli Stati Uniti, però, questo programma ha anche un “difetto”: è illegale, proprio perché capace di farsi beffa dei sistemi di protezione. Dalle nostre parti, per fortuna, la situazione sembra essere differente. Assodato che violare il diritto d’autore è un reato penale, l’aver reso lecita la commercializzazione di prodotti come  Moviejack e DivX Video Duplicator, ha reso di fatto legale l’uso di programmi come DVD Decrypter, che si appellano al diritto alla copia per uso personale o di  backup sancito dal legislatore. Il problema vero, semmai, è come al solito l’uso che si intende fare dei file estratti. Tornando alla pratica,  DVD Decrypter  è un programma  davvero semplice. Una volta avviato (se possibile, mai prima di  aver inserito il DVD “sorgente” nel relativo lettore), basta selezionare l’unità in questione perché il programma si occupi automaticamente di analizzare il contenuto audio e video del disco.  Per farlo, utilizzate il menu a tendina  della voce SOURCE. Dopo qualche istante l’interfaccia si  riempirà di dati: la regione dell’area  code, il tipo di protezione e l’etichetta  di volume.

Nel riquadro a destra, invece, viene visualizzato l’elenco dei file che verranno copiati sul disco fisso. Quasi sempre DVD Decrypter individua da solo e senza problemi i file giusti.  In ogni caso, ricordatevi che nella maggiora parte dei casi si tratta di alcuni file da più di un gigabyte ciascuno,  tranne l’ultimo, di dimensioni anche notevolmente  inferiori. Per convenzione, i file in questione hanno quasi sempre nomi come VTS_01_1.VOB e dunque, qualora DVD Decrypter dovesse  fallire nella  ricerca automatica, non dovreste avere difficoltà a cercare manualmente il percorso giusto.

Prima di avviare il processo vero e proprio si deve ancora indicare la cartella di destinazione dei file che  saranno estratti. Fate clic sulla piccola icona a forma di cartella posta al centro dell’interfaccia e, dalla relativa finestra, selezionate una directory preesistente o  createne una nuova. Dopo la selezione ricordatevi di controllare la capienza del disco fisso, onde evitare spiacevoli  sorprese in seguito. Prima di fare clic con il mouse sull’icona posta nella parte bassa dell’interfaccia e che avvia il processo di estrazione dei file, attivate la modalità DMA sulle unità IDE: risparmierete del  tempo prezioso. Il consiglio è utile soprattutto a chi non ha un computer particolarmente potente.

Estrarre la traccia audio
Tempo stimato: 26 minuti (per un film di circa 110 minuti)
Programmi: AC3 Tool; Be Sweet e Be Sweet GUI

A beneficio dei puristi del digital video bisogna dire subito che è possibile mantenere, per esempio, la codifica  5.1 della colonna sonora di un DVD, anche nella sua “copia” in formato DivX. Dato che questa guida è destinata ai principianti del ripping, quelle che trovate di seguito sono le istruzioni per ottenere un “normale” suono stereo di buona qualità.




Anche in questo caso,   come in quello precedente, la prima cosa da fare è procurarsi  i ferri del mestiere, ossia un programma capace di estrarre la sola traccia audio dai file VOB appena trasferiti  sul disco fisso con DVD Decrypter. Le scelte possibili  sono anche qui numerose, ma la nostra preferenza è ricaduta su AC3 Tool, un programma piccolo e  relativamente semplice da usare che permette di terminare  le operazioni di estrazione della traccia audio in poco tempo.

masterizzazione di un Cd DvdQuesta soluzione si basa su un’interfaccia grafica per così dire essenziale, evidentemente studiata  in fretta e furia per permettere l’utilizzo del programma  anche a coloro che vanno in crisi di fronte a una riga dicomando. AC3 Tool, però, nonostante le apparenze è  tutt’altro che un programma banale. Sebbene in questo caso ci si limiterà all’estrazione di una traccia “normale”, ossia destinata a diventare un semplice segnale stereo, il  programma dispone anche di funzioni piuttosto complesse e avanzate. Innanzitutto, selezionate con il mouse la scheda AC3 EXTRACTION e visualizzate il relativo menu  Nella parte superiore indicate il percorso in cui sono stati salvati i file VOB, quindi selezionatene uno dalla finestra posta in alto a sinistra dell’interfaccia.

È sufficiente selezionare solo il primo file presente nell’elenco: gli altri verranno analizzati automaticamente dal programma. Ora spostate la vostra attenzione poco più  sotto, in corrispondenza della voce EXTRACT CHANNEL e scegliete la lingua che desiderate estrarre dal menu a tendina  A questo punto, come di consueto,  non resta che indicare la destinazione del file AC3 che verrà generato del programma, seguendo una procedura analoga a quella descritta per la selezione dei file VOB. Quindi fate clic sul pulsante EXTRAIRE e aspettate che la finestra DOS appena comparsa sullo schermo si chiuda automaticamente al termine dell’estrazione

Per un film di 110 minuti, come quello utilizzato per questo esempio, lo spazio occupato dal file AC3 sarà di circa 300 MB, mentre il tempo necessario si aggira intorno ai quattro minuti. Per evidenti ragioni  di spazio, ma anche perché l’obiettivo finale resta  ottenere una normale traccia stereo, occorre convertire in MP3 il file in formato AC3.

Per farlo bisogna procurarsi  un altro programma, Be Sweet . Come per AC3 Tool, anche in questocaso si tratta di un software originariamente concepito  per coloro che operano con la riga di comando, come dimostra anche il fatto che la GUI, ovvero l’interfaccia grafica, viene fornita (e installata) separatamente.

Definire user-friendly l’interfaccia di Be Sweet  sarebbe veramente eccessivo, ma sebbene sia tutt’altro che facile e intuitiva, per i nostri scopi imparare a capirne le caratteristiche essenziali non è molto difficile: basta andare per ordine  Per prima cosa bisogna indicare al programma la posizione dei file  eseguibili, a cominciare ovviamente da quello di Be Sweet. Per farlo concentrate la vostra attenzione nella  parte alta dell’interfaccia, in prossimità del riquadro LOCATIONS. Dall’alto verso il basso, dovrete indicare, nell’ordine, i percorsi relativi all’eseguibile di Be Sweet (BESWEET.EXE), al file sorgente (AUDIO come  OUT.AC3) e al file destinazione, che nell’esempio si chiamerà AUDIOIT.MP3

Per modificare ognuno di questi tre campi si deve fare clic con il mouse sopra le tre piccole icone poste in corrispondenza di ogni riga. Ultimata questa prima fase sinceratevi che nella parte  centrale sia attiva la casella USE AC3 DECODER (nel riquadro AZID) e che sia evidenziata la voce MP3 (nel riquadro LAME). Sulla destra dell’interfaccia si trova poi un’area con una serie di pulsanti (AZID 1, AZID 2, LAME 1, LAME 2, LAME 3, 2LAME, SSRC, BOOST e BE SWEET. Fate clic su quello denominato AZID 1, così da lasciare la schermata BE SWEET con cui il programma si  apre di default. La nuova finestra è simile alla precedente ma, ovviamente, si riferisce a funzioni differenti. Anche in questo  caso, cominciate con l’indicare al programma il percorso in cui si trova il file AZID.EXE (che è dentro la cartella di installazione di AC3 Tool). Ora cercate il riquadro OVERALL OUTPUT CONFIGURATION e selezionate soltanto la voce AUTO FIND MAXIMUM GAIN   Con il mouse fate clic sul pulsante AC3 TO MP3. Si aprirà una finestra DOS in cui è evidenziato  un indicatore che mostra il valore in decibel, nell’esempio 21,6 dB. Aspettate fino a quando il valore non si stabilizza diventando costante, quindi annotatelo  prima di premere insieme i tasti CTRL e C per chiudere la finestra. Ora tornate al riquadro OVERALL OUTPUT CONFIGURATION, togliete il segno di spunta dalla voce AUTO FIND MAXIMUM GAIN e mettetelo invece in  corrispondenza del comando GAIN. Nel relativo riquadro che avete appena attivato trascrivete il valore in decibel annotato in precedenza. Per chi non avesse  capito il passaggio, in questo modo è stato calcolato il guadagno per la traccia audio MP3 che ci stiamo preparando a estrarre dal file AC3. Ora passate alla finestra LAME 1 facendo clic con il mouse sul pulsante omonimo.

Dopo aver indicato il percorso del file LAME.EXE (anch’esso si  trova all’interno della cartella di AC3 Tool), nel riquadro OPERATIONALS OPTIONS spuntate la casella relativa alla voce MODE e selezionate JOINT STEREO dall’apposito  menu a tendina.

Prima di completare la configurazione del programma è ora necessario impostare anche la finestra LAME 2.  Le modifiche da effettuare sono due: nel riquadro CBR (CONSTANT  BITRATE) spuntate la voce relativa e inserite il valore 96(Kbps), mentre in quello chiamato NOISE SHAPING  attivate la voce QUALITY e impostate il valore su 2. A questo punto, finalmente siete pronti per avviare la conversione della traccia AC3 in formato MP3, facendo clic sul pulsante AC3 TO MP3. Così facendo  appare sullo schermo una finestra DOS che svanisce automaticamente al termine dell’operazione: nel nostro caso dopo 22 minuti di tempo. Per avere un’idea  nel risparmio di megabyte ottenuto grazie a Be Sweet si è passati dai circa 310 megabyte del file AC3 ai 77 di quello MP3. Infine, al termine delle  operazioni il consiglio è di provare subito ad ascoltare la traccia MP3 con Winamp o con Windows Media Player, così da verificarne la qualità e il volume.

Se il  risultato non fosse consono alle aspettative, provate una nuova conversione, per esempio modificando il bitrate o aumentando il guadagno.