Dissipare il calore dai componenti del computer


L’ALIMENTATORE

Pochi lo sanno, ma gli alimentatori sono tra i componenti di un pc sottoposti a maggior stress termico.

Per questa ragione nell’alimentatore sono normalmente nascoste una o più ventole cui spetta il compito di mantenere sotto controllo la temperatura ed evitare così veri  e propri collassi del sistema di alimentazione.

Così come per le ventole della CPU, anche nel caso dell’alimentatore esiste ancora una scarsa coscienza, sia da parte  degli utenti, sia da quella dei rivenditori. Spesso si tende addirittura a considerare l’alimentatore come un componente del cabinet.

Solo con l’avvento dei sistemi  basati su Pentium 4, che necessitano di una potenza decisamente maggiore, un po’ tutti hanno iniziato ad accorgersi del problema. Già oggi, chi lo desidera, può  optare per modelli decisamente più performanti sotto tutti i punti di vista rispetto agli alimentatori per così dire sconosciuti. Il campionario va dalle soluzioni ad
alta potenza, ossia da 300 watt in su, fino ad arrivare ai modelli che grazie ad avanzati sistemi di dissipazione riescono addirittura a fare mane delle rumorose ventole di aerazione.

IL CALORE PRODOTTO DAL CHIPSET

Se il vostro computer è nuovo, è importante controllare anche il raffreddamento del chipset. Dai sistemi di raffreddamento di tipo passivo di qualche tempo fa, si è ora passati a Come raffreddare un PC portatilemotherboard che integrano sempre più spesso un sistema di dissipazione attivo sul northbridge.

Si tratta di una fonte di rumore per lo più superflua e la cui presenza si giustifica di solito  con assurde ragioni “estetiche” o come profilassi preventiva per eventuali interventi di overclocking. I chipset Intel, per esempio, sono raffreddati su alcune schede e non su altre.

Per  quanto riguarda il nuovo chipset di Intel, invece, la colpa della rumorosità è ascrivibile alla grafica integrata, che richiede una ventola piuttosto rumorosa. Al momento dell’acquisto, se il rivenditore sembra cadere dalle nuvole a proposito del sistema di raffreddamento del chipset, meglio dare un’occhiata di persona alla scheda: di norma northbridge e relativo dissipatore sono ben visibili sulla motherboard, al centro, in prossimità della CPU.

VENTOLE DI AERAZIONE DEL CABINET

Se nel pc preferito non si nota la presenza di ventole all’interno del cabinet, i casi sono due: o il produttore non si è affatto posto il problema della circolazione e del ricambio dell’aria oppure la soluzione trovata per questo problema è quella che fa al caso  vostro, proprio perché non prevede l’impiego di rumorose ventole di aerazione. In ogni caso è bene verificare che il sistema sia davvero in grado di smaltire  in modo efficiente il calore all’interno del cabinet, pena il rischio di vedere il proprio computer andare in tilt per lo stress generato da temperature fuori controllo. In linea generale una distinzione di  massima può essere fatta tra i sistemi basati su processori AMD e Intel.

I primi, infatti, disperdono una quantità di calore superiore e per questo necessitano di regola di sistemi più efficienti anche in termini di  circolazione dell’aria. Su entrambe le piattaforme, comunque, dovendo installare ventole per la circolazione dell’aria è meglio optare per dispositivi silenziosi, ossia con diametro sufficientemente ampio e con una velocità di rotazione contenuta.

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LA POSIZIONE IDEALE DELLE VENTOLE

Un compito particolarmente arduo per i meno esperti può rivelarsi la scoperta della direzione del flusso d’aria generato dalle ventole presenti nel pc. Di norma l’aria fresca dovrebbe essere aspirata ed entrare nel pc dal  davanti, attraversare per intero il cabinet per raccogliere il calore in eccesso, prima di uscire fuori dalla griglia dell’alimentatore posta sul retro.

AMD per i suoi sistemi  consiglia una seconda ventola in più nella parte posteriore del cabinet, che invece risulta quasi sempre superflua per i sistemi con CPU Intel. In alcuni pc, tuttavia, le ventole sono disposte in  modo sbagliato così da generare piccoli vortici e accumuli di aria negli angoli del cabinet, ossia una situazione particolarmente svantaggiosa per la rumorosità.

Altre volte, anche se con l’intento di contenere il  rumore, le aperture anteriori del cabinet sono chiuse.

L’aria fredda necessaria al pc, dunque, deve essere presa per forza da un’altra sorgente, tipicamente attraverso i vani riservati alle periferiche, generando così turbolenze e un elevato livello di rumore.

IL DISCO RIGIDO

Il chiasso prodotto dai vari dischi rigidi varia in larga misura da modello a modello e in modo apparentemente “casuale”. In effetti, sebbene fosse logico aspettarsi che i dispositivi che diminuire il calore del pcoperano a velocità di rotazione più elevate fossero anche quelli più rumorosi, i risultati dei test di laboratorio hanno smentito in modo inequivocabile questo assioma. Il più silenzioso tra i dispositivi provati è stato infatti il Seagate Barracuda® 7200 , un’unità da 7.200 rpm, attestatosi su 1,6 sone.

Applicazioni ideali
• PC desktop
• Workstation
• Dispositivi di memorizzazione esterna DAS (Direct Attached Storage)
• Dispositivi di memorizzazione NAS (Network Attached Storage)
• Sistemi per videogiochi basati su PC
• Server domestici

Prestazioni simili sono state garantite anche dal Maxtor Diamond Max , mentre  i modelli Western Digital  e hanno fatto registrare risultati meno eccellenti sul versante rumorosità: rispettivamente 3,5 e 2,4 sone.

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