Diablo 2


Un milione e mezzo di prenotazioni piazzate nei soli Stati Uniti, prima ancora che il titolo fosse commercializzato, testimoniano l’attesa del pubblico per Diablo II. Attesa per altro più che meritata: si tratta di un ottimo gioco che, solo per alcune pecche, non si può fregiare, almeno a giudizio di chi scrive, della palma del miglior titolo uscito nel 2000, ad oggi la versione di diablo III – Reaper of Souls inizia con questa affermazione:

Nessuno può fermare la Morte

Il Primo Maligno infuria nella Pietra Nera delle Anime, la sua essenza grida vendetta e brama libertà. Ma prima che l´artefatto possa essere messo al sicuro per sempre, Malthael, l´Angelo della Morte, si manifesta nel mondo mortale con un terribile proposito: rubare la Pietra Nera delle Anime e piegarne gli infernali poteri al proprio volere.
È l´inizio della fine…



 

Prima di presentarvi ultimo capolavoro realizzato da Blizzard Entertainment, diamo un’occhio a:

Diablo-2-Wallpaper

Diablo II

non è un gioco di ruolo, essendo incentrato su un’azione frenetica. Non mancano comunque anche elementi tipici delle avventure – trama intricata e buona caratterizzazione dei personaggi – e del GDR, grazie all’inserimento della modalità dei punti esperienza per migliorare le capacità del proprio personaggio, nonché una miariade di informazioni e statistiche su armi, nemici e oggetti. Diablo, dunque, è tornato. L’eroe che apparentemente lo ha sconfitto è divenuto un burattino nelle sue mani e spetterà a voi impedire la vittoria definitiva delle forze oscure. Dopo aver scelto il vostro alter ego digitale tra cinque eroi a disposizione (amazzone, barbaro, paladino, negromante e maga), viaggerete tra lande desolate, affrontando orde di demoni e puntando solo sulle caratteristiche particolari dell’eroe scelto.

Il barbaro privilegia la forza bruta, l’amazzone la velocità e le armi da lancio, il paladino l’efficace combinazione di incantesimi e di armi e via dicendo. Notevole la varietà di spade, asce, incantesimi, oggetti e creature che troverete. Scheletri e “bestie” varie sono ben caratterizzate, sia nelle animazioni che nelle specifiche capacità di combattimento. Nel campo base delle Amazzoni, dal quale si dipana la storia, potrete riparare le armi, acquistarne nuove, identificare gli oggetti sconosciuti, comprare pozioni magiche e assoldare delle amazzoni che vi accompagneranno nelle vostre missioni. Questa novità, oltre agli ambienti, più grandi e ricchi rispetto a quelli del primo Diablo, contribuisce a fornire nuova linfa al gioco: non è possibile impartire ordini alla vostra “compagna”, ma l’amazzone, come ogni altra creatura che si unirà a voi, vi seguirà come un’ombra, comportandosi anche in maniera egregia durante i combattimenti.
Altro punto a favore di Diablo II è la possibilità di guadagnare, con l’aumentare dei punti esperienza, oltre alle classiche qualità, forza, destrezza e via dicendo, anche abilità da usare nelle fasi del combattimento (come “doppio colpo”, “scherno”, “urlo” e tantissime altre), che conferiscono al gioco una profondità poco riscontrabile in titoli simili. Rimane inalterata la classica visuale “isometrica” dall’alto (con un’angolazione di 45° rispetto al piano orizzontale). I difetti però non mancano.

La grafica avrebbe potuto essere più curata, (l’unica risoluzione possibile è di appena 640×480) e, inoltre, talvolta, il gioco subisce improvvisi e inspiegabili rallentamenti. Manca la possibilità di salvare a piacere: è previsto solo il salvataggio automatico, che impedisce giocate rischiose. In più, una volta “morti”, si è privati di tutti i propri averi e si è costretti ad andare “alla ricerca del proprio cadavere” – magari sito in un lontanissimo e sperduto dungeon – per recuperare armi e oggetti guadagnati con sangue e sudore.
Video del gioco

sito: Diablo II

Sulla scia del successo del suo predecessore Diablo (1996), Diablo II è stato uno dei giochi più popolari del 2000. I principali fattori che hanno contribuito al successo di Diablo II l’ accesso al servizio di gioco online gratuito di Blizzard Battle.net