Per copiare un DVD per via analogica


Tra televisori a schermo piatto grandi quanto una parete e sistemi audio 5.1 dalla potenza esagerata, tutti noi stiamo trasformando poco alla volta i nostri salotti in vere e proprie sale cinematografiche (o almeno desideriamo farlo). I più appassionati fra voi si saranno probabilmente già dotati di computer Media Center e, tramite un piccolo box, Media Client, avranno già inaugurato il loro personale “multiplex”, con relativa programmazione serale (Sala 1 – soggiorno: “X-men ”; Sala 2 – “Fast and Furios”: Pirata dei Caraibi).

Bene! Abituati come siamo risulta sempre più difficile staccarci dal nostro universo multimediale. E rischiamo le crisi di astinenza quando non possiamo avere sottomano la nostra Come Masterizzare un film su dvdcollezione, magari perché ce ne andiamo qualche giorno in montagna (dove abbiamo un impianto poco sofisticato) o non vogliamo rischiare di danneggiare i nostri preziosissimi DVD originali.

Già, perché con quello che costano, un graffio diventa davvero un problema.



Certo, a rigor di logica, visto che noi paghiamo i DVD una cifra assurda non per il supporto in sé, ma per i diritti d’autore, in caso di danneggiamento del disco i produttori dovrebbero fornircene una copia a prezzo di costo: i diritti d’autore li abbiamo già pagati, no? Stranamente, non funziona così: se il DVD si danneggia, ve lo dovete ricomprare a prezzo pieno…

Vi risparmiamo le altre considerazioni sul tema e passiamo a proporre un metodo per evitare ai vostri DVD i rischi connessi ai viaggi. Che sono parecchi: dai graffi provocati da urti e trasporto in condizioni non ottimali, alla  deformazione per eccesso di calore (provate a dimenticare un CD o un DVD sotto il lunotto della macchina in estate) e così via. Quello che vogliamo proporre è ovviamente di tenere i DVD al sicuro a casa, e portarvi in viaggio delle copie. Procediamo immediatamente con la descrizione dei procedimenti da adottare.

 

Estrarre, stringere, bruciare Ecco, in sintesi, quello che vogliamo fare. Vogliamo ottenere delle copie dei nostri DVD, e far sì che queste copie occupino il minor spazio possibile per registrarle infine su un unico supporto comodo e sufficientemente economico da poter essere rimpiazzato senza troppi sacrifici nel caso l’originale rimanga danneggiato.

La copia analogica è permessa, facciamola registrando dall’uscita video del riproduttore di DVD del soggiorno su una videocassetta e acquisendo poi il nastro utilizzando una scheda (o un box) di acquisizione video, come per esempio i recenti modelli che inviano al computer direttamente un flusso dati DivX (MPEG4). Cancelliamo pio la copia in videocassetta. Se si è autorizzati da chi detiene i diritti (il produttore del film) si può anche saltare il passaggio intermedio, collegando direttamente l’uscita video del riproduttore di DVD all’ingresso del box di digitalizzazione.

 Eseguito questo passaggio, vi ritroverete sul PC una copia del film con una qualità leggermente inferiore all’originale e un ingombro intorno ai 700 Mbyte. Ovviamente lo stesso identico risultato si può ottenere molto più semplicemente usando uno dei tanti programmi che convertono i DVD in DivX, come DivX VideoDuplicator 2 (prodotto da BVRP); si dà il caso però che, nonostante questi programmi siano liberamente in vendita anche in Italia, secondo la legge non si possono usare per la copia diretta da DVD ed è necessario quindi chiedere l’autorizzazione per farlo al titolare dei diritti.

Una volta che i film di cui volete preparare una copia di sicurezza sono stati registrati ciascuno sotto forma di un file DivX da circa 700 Mbyte, è il momento di registrarli su un supporto adatto. Una prima possibilità potrebbe essere quella di mettere ogni film su un CD-R.



Un’alternativa migliore è il DVD-R:

sui dischi a singolo strato trovano posto in media sei film. Se state già pensando di comprimere ogni film in 670 Mbyte, per registrare 7 film riempiendo completamente il DVD, vi diciamo subito che siete fuori strada: la reale capacità disponibile su un DVD-R è di circa 4,3 Gbyte, e quindi sei film lasciano meno di 100 Mbyte liberi. Se avete davvero tanti film, potete prendere in considerazione i DVD a doppio strato: costano ancora piuttosto cari, intorno ai 10 euro, ma negli 8,5 Gbyte di spazio trovano posto da 10 a 12 film. Due o tre dischi di questo tipo occupano pochissimo spazio ma sono in grado di memorizzare una vera e propria videoteca.

Occhio al formato

Per registrare i vari file sul DVD-R, il programma di gran lunga più utilizzato è sicuramente Nero. Non c’è bisogno di usare alcuna funzione sofisticata: basta semplicemente trascinare i vari file .AVI (uno per film) nel programma e masterizzarli. Bisogna però fare attenzione al formato di registrazione.

Normalmente, i DVD

vengono registrati in formato UDF oppure in formato Joliet, che consentono di usare per ogni file un nome lungo fino a 255 caratteri. Purtroppo, molti dei lettori di DivX commerciali hanno dei problemi con questi formati, in quanto si aspettano di trovare file DivX solo su normali CD-ROM; inoltre si aspettano un nome di file composto da 8 lettere, il punto e il suffisso AVI , sullo stile di “NOMEFILE.AVI. Se il vostro lettore è in grado di leggere i formati più sofisticati, meglio per voi; in caso contrario, dovrete rassegnarvi a registrare in formato ISO 9660, quello compatibile MS-DOS. I nomi dei file verranno automaticamente tagliati a 8 più 3 caratteri, e probabilmente sarà difficile risalire al titolo effettivo del film: è una buona idea in questo caso che siate voi, e non il programma, a scegliere come abbreviare il titolo per renderlo compatibile con la vecchia convenzione degli 8 caratteri.

Per copiare un DVD per via analogica

Per copiare un DVD per via analogica bisogna collegare le prese video out (gialla) e audio out (rossa e bianca) che trovate sul retro dei DVD da salotto agli ingressi relativi di un digitalizzatore USB o Firewire, come questo Plextor PX-M402U (a destra nella foto) che codifica direttamente in DivX. Se il segnale video fosse debole o disturbato potrebbe essere necessario inserire fra i due apparecchi, solo per il cavo video (spinotti gialli), un apparecchio che ripulisca il segnale (al centro nella foto.
Se le vostre apparecchiature dispongono tutte di prese S-VHS, usate quelle al posto del normale videocomposito (coassiale giallo) per ottenere una migliore qualità




suggerimentiI file DivX ottenuti dalla codifica vanno registrati su DVD-R con un normale programma di masterizzazione, come Nero. Attenzione a usare il formato ISO 9660 per garantirsi la massima compatibilità. Notate i file “divxlnch.exe” e “autorun.inf” aggiunti  per ottenere il lancio automatico e i menu