Console di ripristino di emergenza in Windows XP


Si consiglia di utilizzare la Console di ripristino di emergenza solo se non è possibile utilizzare la modalità provvisoria o altre opzioni di avvio.

Installazione e utilizzo della Console di ripristino di emergenza in Windows XP

Per utilizzare la Console di ripristino di emergenza, è necessario un disco di installazione di Windows.

Console di ripristino


Descrizione della Console di ripristino di emergenza di Windows XPL’uso della Console di ripristino è estremamente comodo quando Windows  rifiuta di avviarsi e serve un accesso rapido al file system in modo da poter diagnosticare e risolvere il problema. Dal momento che la Console di ripristino offre l’accesso diretto al file system e ad alcuni comandi e utility di basso livello, permette di compiere straordinarie imprese di recovery. La Console di ripristino semplifica molte procedure di recovery NT che sono già state esaminate sulle pagine di Windows  Magazine. Anche se la maggior parte degli utenti non si augura certamente di poter avere l’opportunità di usare la Console di ripristino, essa è comunque un tool importante, che bisogna conoscere. È anche necessario essere in grado di identificare le possibili cause dei problemi di avvio ancora prima che si manifestino – e conoscere quali passi occorre intraprendere per eliminarle.



Di conseguenza, abbiamo preparato un elenco contenente le cause più comuni (legate al software) per il mancato avvio di Windows  e NT, sulla base della nostra esperienza nel ripristino di questi sistemi:
* Danneggiamento o cancellazione di un file cruciale di sistema (per esempio, i file degli hive del Registro di Configurazione, ntoskrnl.exe, ntdetect.com, hal.dll, boot.ini).
* Installazione di un servizio o driver incompatibile o difettoso, oppure danneggiamento o cancellazione di un servizio o driver cruciale.
* Guasto o danneggiamento del disco o del file system, tra cui i danni alle strutture di directory, al MBR (Master Boot Record) e al settore di avvio di Windows  o NT.
* Dati non validi nel Registro di Configurazione (per esempio, quest’ultimo può risultare fisicamente intatto ma contenere dei dati errati dal punto di vista logico, come dei dati fuori intervallo in un valore legato a un certo servizio o driver).
* Permessi errati o esageratamente restrittivi sulla cartella %systemroot% (per esempio, C:winnt).
Sebbene questo elenco sia tutt’altro che completo, presenta la maggior parte delle situazioni che provocano dei problemi di avvio a Windows  e NT 4.0. L’uso della Console di ripristino o dell’avvio in modalità sicura permette di correggere la maggior parte di questi problemi. La tabella 1 elenca quelli più comuni e i metodi raccomandati per affrontarli in Windows .

Console di ripristino  di Windows XP

Per dimostrare la potenziale utilità della Console di ripristino in queste situazioni, si immagini uno scenario in cui uno o più file degli hive del Registro di Configurazione sono danneggiati su un computer che usa un volume di sistema formattato in NTFS. Nei nostri articoli dedicati al ripristino dai malfunzionamenti di avvio, abbiamo esaminato vari metodi alternativi che consentono di gestire questo genere di situazioni.  Per esempio, si può copiare una serie di file degli hive (della cui integrità si è certi) usando qualche utility di terze parti (per esempio, ERD Commander) che consenta l’accesso in scrittura ai volumi NTFS, oppure si può usare un’installazione parallela di Windows  (anche il processo Repair di Setup di Windows  è un’opzione, sebbene non offra la flessibilità che caratterizza gli altri metodi). In Windows , si può facilmente effettuare l’avvio su una Console di ripristino e copiare e sostituire i file degli hive del Registro di Configurazione (oppure altri file cruciali del sistema) che risultino danneggiati o siano stati sovrascritti. Nello scenario appena descritto, sarebbe sufficiente effettuare il logon sull’installazione Windows  desiderata e usare il comando Copy della Console di ripristino per copiare i file necessari.

È anche possibile usare quest’ultima per risolvere i problemi prodotti dal danneggiamento del disco o del file system.
La Console di ripristino comprende infatti vari comandi che possono risultare particolarmente utili per riparare un disco danneggiato dall’esterno di Windows . Uno di questi comandi è Chkdsk, simile all’omonimo comando del DOS e di Windows 9x. Due altri utili comandi per la riparazione dei dischi sono Fixmbr e Fixboot. Analogamente al comando Fdisk /mbr di Windows 9x, Fixmbr sostituisce con una copia pulita il MBR del disco di sistema primario – si tratta di una funzionalità che permette di risolvere i problemi in cui il MBR è danneggiato o è infettato da un virus. L’altrettanto utile comando Fixboot permette di riparare il settore di avvio di Windows  se è danneggiato oppure è stato sovrascritto durante l’installazione di un altro sistema operativo (una situazione che porta alla perdita del Boot Loader di Windows  all’avvio). Un’altra utile inclusione nella Console di ripristino è costituita da Diskpart, una utility per la gestione del disco simile a quella offerta dal Setup di Windows . Può essere usata per operazioni di base di gestione dei dischi, come l’aggiunta o l’eliminazione di partizioni.
La Console di ripristino mette a disposizione anche altri comandi potenzialmente utili. Per esempio, i comandi Listsvc, Disable ed Enable consentono rispettivamente di elencare, disattivare e attivare i driver e i servizi di sistema. Questi comandi sono particolarmente preziosi quando alla base di un problema di avvio c’è un driver o servizio difettoso. In una sessione Console di ripristino si può semplicemente disattivare il driver o servizio difettoso, quindi riavviare il sistema – non sono necessarie modifiche al Registro di Configurazione, né operazioni di ripristino.

Descrizione della Console di ripristino di emergenza di Windows XP



Dal momento che la Console di ripristino espone le cartelle di installazione di Windows  e di NT sui sistemi a doppio avvio, chi usa questi sistemi potrebbe trovarla particolarmente utile quale tool di recovery per le installazioni NT che non si vogliono avviare. Sebbene diversi articoli Microsoft sconsiglino questo tipo di utilizzo, non viene offerta nessuna spiegazione per giustificare questi avvertimenti. Quando abbiamo usato la Console di ripristino per eseguire vari comandi sulle installazioni NT 4.0, non abbiamo rilevato alcun problema. Dal momento che la maggior parte dei comandi della Console di ripristino è legata al file system, funziona bene sui volumi NTFS5 condivisi tra Windows  e NT (per supportare il file system NTFS5 bisogna installare il Service Pack 4 o una versione successiva). Usando la Console di ripristino di Windows  per ripristinare un’installazione NT, per quanto riguarda Microsoft bisogna tuttavia saper badare a se stessi.

Installazione e utilizzo della Console di ripristino di emergenza