Cellulari ad alta tecnologia


Nello scorso articolo abbiamo iniziato il viaggio nel mondo dei Cellulari rispetto a 10 anni fa, introducendo il sistema operativo Symbian OS PalmOs, la Microsoft nel mercato è arrivata per ultima nel mondo della telefonia e sta sfruttando al massimo le sue risorse per arrivare al controllo del mercato.

Inizialmente ha collaborato con Sendo, produttore di cellulari ad alta tecnologia, ma la collaborazione è terminata (pochi giorni prima del lancio del primo prodotto) con strascichi legali, in quanto Sendo ha accusato Microsoft di aver passato il suo know-how ad aziende asiatiche sue concorrenti. Dopo il lancio di alcune versioni iniziali infestate da bug ed errori, Microsoft con la versione attuale WindowsPhone  sembra finalmente aver raggiunto un livello di affidabilità accettabile. Il maggiore vantaggio sui concorrenti è ovviamente l’ottima integrazione che si può ottenere fra Windows Mobile e i documenti e le applicazioni presenti sui computer da tavolo che utilizzano software sviluppato dall’azienda di Bill Gates.



In redazione utilizziamo abitualmente cellulari in grado di sincronizzarsi con il PC, connettersi a Internet e gestire posta elettronica e ci illudevamo di avere vita facile con i modelli incellulare_sansumg prova, tutti pubblicizzati come “semplici e completi”. Beh, non è stato così. Se le funzioni telefoniche di base non hanno presentato grossi problemi, e così quelle tipiche dei PDA non connessi al Web, quando abbiamo esaminato le funzioni di comunicazione dati, integrazione PDA/telefono e sincronizzazione PC/telefono sono iniziati i guai.

Tutti i sistemi in prova hanno richiesto un periodo di “ambientazione” non indifferente e, con ognuno di essi, nessuno escluso, le prime ore sono state in genere spese a scartabellare i manuali alla disperata ricerca dei menu dove impostare i parametri di comunicazione, oltreché dei parametri stessi, non sempre facili da identificare.

 

Installazione di Plugin per il sistema operativo in uso, come Windows 7 o Windows 8 rappresenta un vero fardello per la scelta dei driver da 32 o 64 bit. Spesso, le procedure descritte sono poco chiare, con il risultato che si finisce inevitabilmente con il chiedere aiuto su Internet (ci sono siti specializzati che pubblicano istruzioni passo passo) o al call-center del proprio operatore, che spesso è in grado di provvedere inviando al nostro telefonino (poco) intelligente i comandi di configurazione via SMS.

Grazie ad anni di familiarità con PalmOS, siamo riusciti a raccapezzarci meglio con Treo e Xplore, ma altri colleghi, da tempo utenti di PocketPC, hanno fatto meno fatica con i telefoni basati su software Microsoft. Mai come in questo caso quindi è utile avere già esperienza di ambienti software simili a quello usato dal proprio telefono, ci si risparmieranno tante ore di mal di testa. Se invece non si è disposti a diventare dei provetti tecnici informatici, la scelta migliore è probabilmente un apparecchio basato su Symbian, visto che questo sistema ci è sembrato un passo avanti agli altri come ingegnerizzazione del software.

Inoltre, al contrario degli apparecchi basati su WindowsPhone, i vecchi telefoni Symbian possono sincronizzarsi anche con computer che montano sistemi operativi diversi da Windows, per esempio MacOs X (anche Linux se siete volenterosi e trovate da voi il software adatto).

La stessa possibilità è data anche da alcuni cellulari basati su PalmOs. Altri dubbi sul software riguardano le implementazioni incomplete di Bluetooth, come quelle esibite dall’I-mate e dal Blackberry 7100, ve lo ricordate, che obbligano a usare per il collegamento il vecchio cavo USB o la scomoda e aleatoria IrDA. Sempre meglio che niente. Visto che abbiamo parlato di ergonomia, anche per quanto riguarda l’hardware abbiamo trovato cose che ci piacciono poco. È vero che la progettazione di un cellulare deve rispettare stringenti specifiche tecniche, ma vorremmo proprio sapere chi ha avuto la bella idea di piazzare lo slot di espansione miniSD all’interno dell’I-mate, sotto la batteria, con il risultato che per cambiare scheda bisogna spegnere tutto e smontare il telefono. Per fortuna il vano batteria è facile da aprire, perché in altri modelli, invece, questa operazione richiede unghie affilate (o l’uso di un coltellino svizzero). Ci è sembrato strano poi che con i processori sempre più veloci che fanno funzionare questi cellulari, l’accensione richieda (per tutti) parecchi secondi. Infine, tutti gli apparecchi ci sono sembrati troppo grandi, ma in questo caso c’è poco da sindacare: se si vuole uno schermo grande e una tastiera comoda, è difficile rimpicciolirli.



Tanto è vero che tutti sono sui 120 grammi di peso. Fra i modelli in prova, ci è piaciuto molto il Nokia Lumia 1020, per la buona dotazione di funzioni, la facilità con cui si interfaccia con il mondo esterno (computer Windows e Mac) e per il fatto che fra tutti è il più “telefonico” e  “informatico”. Apprezzabili anche l’ottima qualità dell’audio e la presenza di un piccolo “flash” per la fotocamera da 41 MP. Qualche perplessità sulla disposizione di alcuni tasti dell’interfaccia, ma nulla di veramente problematico.

Fra i modelli basati su WindowsPhone, Motorola paga il fatto di essere il cellulare da più tempo sul mercato, tanto che è ormai in uscita il suo erede. Se però non siete maniaci dell’ultima novità, e potete sopravvivere con l’edizione di WindowsPhone, le funzionalità di base ci sono tutte e il prezzo di vendita è meno della metà di quello dei concorrenti. Se invece volete l’ultimo grido, Iphone5 è oggetto del desiderio privo di difetti.

Chi apprezza l’interfaccia e vuole un prodotto di fascia media può rivolgersi Samsung, ma se le vostre esigenze comprendono frequenti sincronizzazioni e scambi di dati con PC (anche non Windows) è meglio preferire un prodotto di fascia alta come Iphone. Un’ultimissima considerazione sui prezzi: ci sono sembrati tutti, a parte quello del Motorola, decisamente alti. Non ci è sembrato, durante queste prove, di rilevare negli smartphone un vantaggio sull’accoppiata cellulare più palmare così netto da giustificare il loro costo, spesso molto più alto della soluzione dei dispositivi separati.

Se ne riparla fra un anno, sperando che i produttori capiscano finalmente che questi apparecchi devono renderci la vita più facile, non il contrario.




I produttori implementano nei loro cellulari funzionalità sempre nuove. La sezione fotocamera, per esempio, una volta marginale, sta diventando sempre più sofisticata: alcuni modelli montano sensori da 41 Mpixel e presto arriverano quelli da 50 Mpixel. Nel telefonino non solo le funzioni di un palmare, ma anche quelle di un navigatore satellitare GPS mettendo in crisi aziende come la Garmin o la Tom Tom che hanno dirattato il loro mercato quasi esclusivamente alla realizzazione per le automobili o per le carte di navigazione, inoltre  qualcuno sta addirittura lavorando per inserire in qualche modello un rivelatore di radiazioni.

Un altro sviluppo tecnologico è la ricezione di programmi televisivi in standard DVB-H e satellitare,  Sky Go e Mediaset Premium disponibile anche per tablet, ipad Xbox. Sul fronte dei sistemi operativi, tutti i principali protagonisti sono alle prese con le nuove versioni. L’obiettivo di realizzare telefoni meno costosi, con migliori capacità Java e multimediali e funzioni di gestione dell’hardware più sofisticate.