Caratteristiche delle Fotocamere digitali


Fotocamere digitali Impariamo a leggere e a capire quello che c’è scritto sulle confezioni per sapere esattamente cosa stiamo comprando.

Le caratteristiche delle migliori fotocamere

Risoluzione Risoluzione “Questa macchina fotografica digitale ha ben 6 Megapixel” Potrebbe dirci un qualunque commesso, non certo mentendo, ma magari omettendo qualcosa: la prima cosa da guardare, infatti, è se la risoluzione è espressa in Megapixel reali o interpolati. Nel secondo caso, infatti, le cose sono molto diverse perché l’interpolazione è una modifica effettuata da un software che “aggiusta” la foto rendendola il più possibile simile a un’immagine scattata con una macchina dotata di una risoluzione maggiore. Purtroppo gli effetti non sono sempre quelli desiderati e, talvolta, è preferibile scegliere un modello un po’ più vecchio ma di comprovata qualità, con una buona ottica, e qualche Megapixel in meno (spenderete meno e avrete foto più belle). Nello specifico la risoluzione è data dalla quantità di “punti” in cui è frazionata l’immagine, più sono e più l’immagine è ben definita (nel caso della Kodak DX763 la risoluzione massima è di 2856×2142 pixel, ovvero 6,1 Megapixel) ; ovviamente, aumentando la risoluzione aumenterà notevolmente anche il prezzo ma, se non avete pretese professionali, potete comodamente rimanere sui 3 Megapixel.



zoom Zoom Altro discorso delicato è quello relativo allo zoom, distinguibile in ottico e digitale; il primo è quello reale garantito dall’ottica della macchina ed è quello con cui otterremo le foto migliori (con zoom superiori al 3x, in condizioni di luce non ottimale, consigliamo comunque l’uso di un treppiede o una qualunque base d’appoggio). Lo zoom digitale invece è un ingrandimento software che, oltre a non garantire rese qualitative elevatissime, obbliga praticamente all’uso di un treppiede. Anche in questo caso lo zoom (ottico) è una delle discriminanti che vanno a pesare sul prezzo finale; se pensate che portarsi appresso un cavalletto sia troppo scomodo o non pensate di fare foto a soggetti molto lontani scegliete un modello 3X.

 

modalita' della qualita'Modalità automatica Le macchine digitali ci hanno abituato a una fotografia “punta e scatta”, senza troppe complicazioni (ci sono anche quelle, per chi mal sopporta l’idea di non avere il pieno controllo sul proprio apparecchio); i simboli che possiamo vedere qui indicano le diverse modalità preimpostate, ovvero macro, foto a soggetti in movimento e ritratti in notturna. Oramai tutte le macchine in commercio presentano dei “preset” come questi per aiutare il fotografo a non perdersi in dozzine di impostazioni soprattutto perché solo con apparecchi di un certo livello si può impostare manualmente il tempo d’apertura dell’otturatore e riuscire quindi a riprendere soggetti in situazioni completamente diverse una dall’altra (per fotografare una macchina in corsa, per esempio, avremo bisogno di un tempo di apertura molto breve, altrimenti l’oggetto risulterà mosso).

 

Qualita della StampaQualità di stampa Indica, in questo caso, la grandezza massima che potranno avere le nostre foto una volta stampate (ovviamente con una resa qualitativa ancora alta) ed è indicata sia in pollici che in centimetri.

 

iso 800Sensibilità Alcune macchine fotografiche permettono di cambiare anche il tipo di pellicola che, in teoria, l’apparecchio sta utilizzando, cambiando così la sensibilità alla luce e permettendoci di fotografare in qualunque situazione; di solito possiamo selezionare 50, 100, 200 e 400 ASA, fino ad arrivare a macchine più sofisticate che permettono di arrivare a 800 (come la Kodak) e 1600 anche se, purtroppo, già da 400 ASA il “rumore” di fondo presente sulla foto ne abbassa la qualità rendendo preferibile, in presenza di poca luce, mano ferma e sensibilità più bassa.



Bllanciamento Automatico Bilanciamento del bianco In presenza di condizioni di luce differenti la macchina fotografica digitale sa sempre come “comportarsi” grazie al bilanciamento del punto di bianco, una sorta di filtro automatico che tende a individuare i punti di questo colore nella scena e a renderli neutri, senza sfumature di colore che comprometterebbero la nostra foto. In questo caso i due simboli ci indicano la presenza di selezioni per luce artificiale e naturale.

video registrazioneVideo In questo caso la fotocamera può anche registrare veri e propri filmati con l’audio. La risoluzione massima non è indicata ma, di solito, non è superiore a 320×200 pixel (si arriva a 640×480 in alcuni casi particolari); non potrà certo sostituirsi a una vera videocamera, ma può risultare utile in alcuni casi.

 

caratteristiche della fotocameraCaratteristiche proprietarie Questi simboli rappresentano alcune caratteristiche particolari della Kodak che però non sono presenti su macchine di altre case produttrici, per lo meno non con questi disegni. Indicano rispettivamente il Kodak Color Science Chip, la possibilità di contrassegnare la foto come da stampare o da inviare via e-mail (una volta collegato l’apparecchio al computer le operazioni verranno svolte in automatico), la possibilità di ruotare le immagini e la possibilità di collegare la macchina fotografica direttamente a una stampante senza passare da un computer.

 




AutoFocusAutofocus La messa a fuoco è quell’operazione che permette, intervenendo sulla posizione delle lenti dell’obiettivo, di decidere quale parte dell’immagine risulterà perfettamente nitida nella fotografia. Le fotocamere più semplici sono a fuoco fisso, ovvero la posizione della lente è predeterminata e di conseguenza anche l’area che risulta a fuoco. La maggior parte delle macchine monta invece un circuito autofocus che provvede a regolare l’obiettivo in modo da rendere nitido il soggetto al centro della foto. Distinguiamo l’autofocus attivo, che lavora proiettando un raggio infrarosso sul soggetto e misurando il rimbalzo, e il più sofisticato autofocus passivo, che si regola automaticamente sulla base del contrasto dell’immagine con lo sfondo (eventualmente con l’aiuto di microlampi che illuminano meglio il soggetto). Gli autofocus più sofisticati possono usare più sensori (non solo al centro della foto) e “inseguire” soggetti in movimento, mantenendoli nitidi mentre si spostano.

 

batteria e memoriaBatterie e memoria Un altro punto da tenere bene in mente quando si acquista una macchina fotografica digitale è il tipo di batteria utilizzato e quanta memoria è presente per poter archiviare i nostri piccoli capolavori. Oramai, quasi nessun produttore utilizza batterie tipo “stilo” normali, anche perché, tra flash e display al massimo si aveva un pomeriggio di autonomia e ci si vedeva costretti ad acquistare batterie ricaricabili; la strada imboccata dalle case produttrici è quella di dotare i propri gioielli di batterie ricaricabili (spesso al litio) e proprietarie (ovvero vendibili e rintracciabili solo presso il costruttore stesso) che, se da un lato offrono un buon risparmio, risultano molto costose nel caso siano da sostituire.

Per quanto riguarda i supporti di memoria il discorso si fa un pochino più delicato soprattutto quando si acquistano macchine digitali da 6 e più Megapixel; le foto scattate, infatti, occuperanno molto spazio e saremo presto costretti ad acquistare una card per sostituire quella “di serie”. Visto che i prezzi variano da tipo a tipo, prima di procedere, controlliamo che tipo di memory card utilizza il nostro apparecchio, in modo da sapere già quanto ci toccherà spendere per sostituirla e riuscire così a risparmiare qualcosa.

Una delle migliori fotocamere è la Canon Powershot SX120IS