Caratteristiche del sistema operativo Windows Vista


Quando un nuovo sistema operativo arriva sul mercato è logico domandarsi quali caratteristiche debba avere il PC per lavorare bene, quali periferiche funzioneranno senza necessità di aggiornamento e quanta dovrà essere la memoria disponibile sul computer che “ospiterà” il nuovo sistema. La storia dell’informatica, e di Windows in particolare, ha infatti

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insegnato che tutte le nuove caratteristiche apportate dalle successive versioni di un sistema operativo comportano un innalzamento delle richieste hardware che, nella maggior parte dei casi, richiedono configurazioni ben al di là delle specifiche minime indicate dal produttore. Come scegliere la configurazione giusta per il nuovo Windows, e quali sono le novità più interessanti che il sistema è pronto a portare sul vostro computer?



Queste sono le domande a cui cercheremo di rispondere nelle prossime pagine, analizzando le funzionalità avanzate di Windows Vista Home Premium Edition.

Come già spiegato nello speciale “Windows in… Vista!” , l’acquisto di un computer nuovo da dedicare a Windows 8 mette sostanzialmente al riparo da spiacevoli sorprese. Nel caso dei computer riciclati o provenienti dal vecchio Windows Xp, consigliamo Windows Vista.

 Ecco in dettaglio le caratteristiche del nuovo sistema operativo di Microsoft e tutti i trucchi per superare i piccoli problemi che potreste incontrare quando deciderete di “abbandonare”Windows Xp.

Vista… sotto la lente

Un computer “di marca” è sufficiente fare attenzione alla presenza del bollino “Windows Vista Premium Ready PC”, che indica la piena compatibilità con le caratteristiche del nuovo sistema operativo, mentre vanno ancora analizzate con attenzione le configurazioni connotate dal bollino “Designed for Windows Xp – Windows Vista Capable”, che indica un computer sì compatibile con le specifiche minime richieste da Windows Vista, ma potenzialmente non in grado di farlo funzionare al meglio senza interventi di aggiornamento delle configurazione hardware.

Di fronte a un PC “assemblato” è necessario verificare che la configurazione preveda un processore sufficientemente veloce, sia dotata di un acceleratore video abbastanza recente (compatibile almeno con le librerie DirectX 9 e dotato possibilmente 128 Mb di RAM Video) e, come vedremo, di una corposa dotazione di memoria RAM.

Personalizzare la Barra delle applicazioni

 

Il processore Con Windows Vista non è tanto la potenza del processore centrale a fare la differenza. Sebbene si sia ormai soliti indicare l’efficacia della propria configurazione citando i Gigahertz della CPU, infatti, il nuovo sistema operativo finalmente può avvantaggiarsi delle caratteristiche avanzate delle altre periferiche installate nel PC per aumentare la sua efficienza al di là delle capacità del microprocessore stesso. Un computer piuttosto datato con un Pentium 4 su una vecchia scheda madre priva di slot PCI Express, è già in grado di far funzionare in modo eccellente Windows Vista, nonostante l’impossibilità di installare schede video dell’ultimissima generazione e processori multicore: basta attenersi ad alcune linee guida di base. La potenza del processore centrale, è bene specificarlo, non è comunque una caratteristica da trascurare: avere “sotto al cofano” un efficientissimo Core 2 Duo è ovviamente un vantaggio.



Ottimizzare Windows Vista per migliorare le prestazioniEppure Windows Vista si comporta sorprendentemente bene anche con CPU più lente, come per esempio i vecchi Pentium 4 da 2,4 GHz. L’importante è che il computer possa contare su un acceleratore grafico di buon livello (al momento non servono gli ultimissimi modelli da 700 euro, nemmeno per i giochi) e capace di farsi carico di tutte le operazioni legate alla visualizzazione dell’interfaccia 3D Windows Aero, l’innovazione più evidente tra quelle introdotte da Windows Vista. Quel che conta è la RAM La caratteristica hardware più importante del sistema, però, è la memoria RAM. Windows Vista, al contrario di quanto è avvenuto con i sistemi operativi precedenti, è capace di analizzare con grande attenzione ed efficienza le vostre sessioni di lavoro e di “prepararsi” fin dall’avvio per rendere più snelle le operazioni che compite con maggiore frequenza, espandendo e migliorando il concetto di memoria cache già introdotto nelle versioni precedenti di Windows. La cache consente una concreta diminuzione nel tempo di avvio delle applicazioni che avete già utilizzato durante la medesima sessione di lavoro: i dati dei programmi vengono, per quanto possibile, mantenuti in memoria per un accesso più rapido al successivo lancio.

Il sistema, però, presenta due problemi: innanzitutto, la cache viene sovrascritta non appena qualche altro programma richiede memoria, e in passato i sistemi operativi non  potevano quasi mai contare su un sufficiente quantitativo di RAM; in secondo luogo, una volta spento il computer i dati vanno perduti, e al riavvio successivo il sistema riparte senza presentare alcun vantaggio in termini di velocità. Già in Windows Xp è stato introdotto Windows Prefetch, una funzionalità capace di precaricare in memoria i file e i programmi più utilizzati. Questo espediente si è rivelato spesso poco vantaggioso o addirittura controproducente per le prestazioni generali del computer, suggerendo la realizzazione di software specifici per la sua disattivazione. Con Windows Vista, Windows Prefetch raggiunge una vera e propria maturità e si dimostra molto affidabile, a patto di poter contare su un generoso quantitativo di memoria RAM. In sostanza, dopo aver analizzato il vostro comportamento, il computer individua gli applicativi utilizzati più spesso, in modo da caricarli nella memoria di sistema fin dall’avvio del computer.

Sistemi multi utente

È come se si potesse creare una tabella che indichi a Windows Vista i programmi preferiti o quelli di uso più comune (il programma di posta elettronica, il browser, un programma di fotoritocco): è esattamente quello che fa Windows Prefetch, in modo invisibile. Sfruttando la memoria RAM disponibile all’avvio, Windows Vista accede a questa lista di “preferiti” e ne copia immediatamente il codice di base in memoria, rendendo così molto più rapido l’avvio dei programmi più usati. Un po’ di allenamento Esattamente come avviene per il sistema di ricerca di file e cartelle Desktop Search, prima di poter sfruttare al massimo le caratteristiche di Windows Prefetch è necessario che Windows Vista spenda qualche sessione di lavoro per “imparare”. È quindi possibile che i miglioramenti nella reattività del sistema diventino più evidenti solo dopo qualche giorno di utilizzo, tempo che Windows impiega per capire quali priorità dare ai software che vengono avviati. In tal senso può essere addirittura vantaggioso spendere qualche sessione a “educare” Windows Vista, aprendo le applicazioni che si utilizzano di più nell’ordine giusto (frapponendo, magari, qualche minuto tra una e l’altra), richiudendole e ricominciando daccapo.

Inoltre, è necessario che Windows possa contare su un corposo quantitativo di memoria, perché comunque il modo con cui Windows Prefetch sfrutta la RAM è e deve restare assolutamente secondario rispetto all’uso per cui la memoria di sistema è normalmente dedicata.

È per questo motivo che su computer dotati di poca RAM, Windows Prefetch non riesce davvero a fare la differenza, visto che ogni programma che sarà aperto finirà inevitabilmente per sovrascrivere i dati precaricati.




Ancora una volta, quindi, le indicazioni della configurazione minima sulla confezione di Windows (512 Mb di RAM) si rivelano poco attendibili: per poter sfruttare come si conviene il nuovo sistema di caching è strettamente necessario almeno un Gigabyte di RAM, ma è con quantitativi ancora superiori che si ottengono le prestazioni migliori. E se aggiornare la memoria RAM non è semplice, magari perché moduli un po’ datati sono difficili da trovare o perché si sta utilizzando un computer portatile? Nessun problema, Windows Prefetch può contare su un valido alleato: ReadyBoost. La curiosa “espansione” esterna Ormai le chiavette USB hanno preso il soppravvento su tutte le altre periferiche di memorizzazione esterna. Ben più efficienti, comode e capaci di un qualsiasi media su disco (floppy, CD-ROM, DVD-ROM), sono ormai disponibili in tagli di memoria molto ampi e a prezzi davvero convenienti.

Windows Vista, grazie a ReadyBoost, è in grado di sfruttarne le caratteristiche anche per aiutare Windows Prefetch a mantenere reattive le applicazioni preferite. In sostanza, il sistema sfrutta il rapidissimo tempo di accesso dei chip di memoria inseriti nelle chiavette (molto vicino a quello tipico delle memorie interne) per scaricare dalla memoria RAM principale proprio i dati di precaricamento dei software preferiti. Poco importa se in termini di velocità di trasferimento pura non si raggiungono le vette dei dischi rigidi più veloci: il tempo di accesso rapido è comunque un grande vantaggio, e in ogni caso le migliori memorie USB 2.0 possono spingersi fino a 30 Megabyte/s, una velocità più che sufficiente per minimizzare i tempi d’accesso alle applicazioni più utilizzate.

Windows Vista servizi inutili

Inserita la memoria USB 2.0 in una delle porte del sistema, è sufficiente configurarla destinandone una parte a ReadyBoost in modo che Windows Vista e Windows Prefetch comincino a utilizzare questa particolare espansione di memoria. Proprio il genere di dati che il sistema andrà a copiare sulla memoria esterna rende questa soluzione efficiente e del tutto sicura: è possibile in qualsiasi momento estrarre la chiavetta senza rischiare di compromettere nessun dato sul computer, visto che l’unico svantaggio che l’operazione comporta è il rallentamento nel lancio delle applicazioni. È quasi inutile sottolineare quanto sia importante ReadyBoost per chi intende installare Windows Vista su un portatile potente, ma magari limitato da un quantitativo di RAM non eccezionale, sia per limiti intrinseci della configurazione in esame, sia per il costo talvolta molto elevato dei moduli di espansione dedicati. Con poche decine di euro è possibile acquistare una memoria esterna USB 2.0 e dare uno sprint in più a un PC che, altrimenti, sarebbe troppo affaticato dalla presenza del nuovo sistema operativo, anche se ovviamente non ci si possono attendere veri e propri miracoli!

Aggiornamento a Windows Vista

Le versioni di Windows Vista