Canon PIXMA MX860


Fino a qualche tempo fa chi lavorava da casa si trovava spesso nella curiosa situazione di dover in qualche modo duplicare la propria attrezzatura informatica, perché le macchine per l’utilizzo “casalingo” molto spesso erano parecchio diverse da quelle per l’uso “lavorativo”.

La stampante da casa, per esempio, era un’inkjet fotografica, quella da ufficio una laser bianco e nero.

Ma le cose cambiano e oggi esistono modelli di ink-jet in grado di eseguire tutti i lavori tipici di un piccolo ufficio, senza per questo dover rinunciare alla qualità di stampa fotografica e senza far schizzare alle stelle i costi di gestione (leggi “cartucce”), almeno per quanto riguarda le pagine di testo nero.



Il Pixma MX860

è un esempio tipico: si tratta di un multinfunzione “4-in-1”, cioè può ricoprire i ruoli di stampante, scanner, fotocopiatrice e fax, ed è davvero ricco di funzioni.

Ci ha positivamente impressionato, per esempio, la presenza di un modulo fronte/retro integrato tanto per la stampa quanto per l’acquisizione di documenti: sarà quindi possibile stampare, acquisire o fotocopiare originali a doppia faccia senza alcun intervento aggiuntivo dell’utente. Il design della macchina mira a contenerne le dimensioni, soprattutto da spenta, a cassetti chiusi.

Infatti, sia l’alimentatore automatico di fogli superiore, sia il cassetto di raccolta delle stampe possono essere completamente chiusi a formare un piano. Il pannello di controllo, articolato ma ben organizzato, è stato sistemato su un piano angolato, e prevede 4 pratici pulsanti a sinistra per la selezione della funzione, 5 pulsanti di pre-selezione rapida, il display centrale non orientabile da 2,5”, un PAD per la navigazione tra i menu e i pulsanti correlati, il tastierino numerico e i due pulsanti per avviare l’attività, in bianco e nero o a colori.

Tutto è molto intuitivo: in particolare abbiamo trovato molto comodo il pulsante dedicato alle copie fronte/retro che permette di scorrere velocemente tra le opzioni disponibili.

Nell’angolo in basso a destra troviamo il lettore di memory card compatibile CF, SD/SDHC, MMC/Plus, MS/Pro/Duo e la porta PictBridge. Sul retro, le interfacce RJ-11 e RJ-45 per modem e rete cablata a cui si aggiunge anche la rete Wi-Fi integrata compatibile 802.11 b/g. L’ADF (alimentatore automatico di fogli dello scanner) può contenere fino a 35 pagine ed è molto funzionale, essendo come già accennato in grado di acquisire anche documenti fronte/retro. Anche il vassoio di raccolta è piuttosto efficace, mentre è decisamente meno soddisfacente quello di alimentazione principale, in grado di contenere al massimo 150 fogli; troppo pochi per un modello destinato a un uso intensivo, specie se dotato, come in questo caso, di interfaccia di rete.

Funzioni fax Fortunatamente la funzione fax non crea problemi con la carta: il modem classe Super G3 (33,6 kbps), utilizzabile sia dal PC sia in modalità stand-alone, si interfaccia con la memoria interna permettendo di memorizzare fino a 250 pagine di fax in entrata. In questo modo è possibile stampare, in un secondo momento, solo i fax realmente interessanti. Grazie a questo sistema, fra l’altro, non c’è più il rischio di perdere fax importanti perché è finita la carta.

Il sistema di stampa è il collaudato ChromaLife 100+ a 5 inchiostri con i 4 colori base e il nero “dye” e una seconda tanica di inchiostro nero, a pigmenti, specifico per la produzione di testo. Accedere ai consumabili (e, di conseguenza, eseguire la prima installazione) è molto meno comodo di quanto si riscontrava su prodotti precedenti, principalmente a causa della posizione molto arretrata del carrello che accoglierà testina di stampa e cartucce.

Inoltre, sempre a proposito di installazione, segnaliamo che il prodotto richiede un allineamento manuale delle testine, con la tradizionale selezione del miglior pattern di stampa all’interno del set proposto in fase di test; non che sia una grande fatica, ma da un prodotto di questa fascia ci si aspetta una procedura completamente automatica.



CANON PIXMA MX860

Il pannello comandi a prima vista può intimidire, ma basta osservarlo con un po’ di attenzione per scoprire che i comandi sono  disposti molto bene e consentono un facile uso delle varie funzioni della macchina anche senza il computer.

L’installazione software non presenta invece alcun problema. Oltre ai driver veri e propri sono disponibili diverse utility che potranno semplificare la vita ai meno esperti. Si va dalle impostazioni del prodotto all’acquisizione guidata via scanner, per finire con la semplice (ma funzionale) interfaccia unica “Canon Solution” che si propone come centralina informativa per il prodotto Canon.

La qualità di stampa è ottima: il testo è preciso e ben definito, su carta di buona qualità si producono caratteri perfetti fino al Times New Roman corpo 3, ma anche su carta comune e in qualità media si ottiene un testo pienamente soddisfacente. Su carta fotografica lucida (Glossy Photo Paper GP-401) anche le immagini fotografiche appaiono impeccabili: colori vividi e brillanti, ben contrastati e con gradienti colore morbidi e uniformi; la fedeltà cromatica è più che buona e sicuramente sovrabbondante per un utilizzo da ufficio.

Anche in questo caso, il nero è “pieno” e intenso, e non abbiamo rilevato altri difetti degni di nota.

La velocità di stampa si è invece dimostrata l’unico punto debole del prodotto. Canon dichiara 5,5 ppm a colori, mentre il nostro documento campione in qualità standard viene prodotto al ritmo di 3 ppm, mentre una foto in alta qualità richiede mediamente tra i 150 e i 160 secondi. La copia di 4 pagine fronte retro viene eseguita invece in circa 3 minuti.

Tutto ciò conferma la vocazione dell’apparecchio al lavoro misto “casa-ufficio”, ruolo per il quale sono richieste funzioni complete, adattabilità e qualità ma non ritmi di produzione particolarmente sostenuti.

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