Banche on-line conviene !


ON-LINE SI FA QUASI TUTTO

Se si eccettua il ritiro di contante, operazione per la quale i bancomat (meglio se della propria banca, per evitare le commissioni) vanno benissimo, con i vari sistemi di home banking si può fare di tutto.

Stando ai dati ABI, circa un terzo degli istituti di credito erano presenti su Internet percentuale in salita, con l’arrivo anche delle anche più piccole.



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I servizi disponibili sono moltissimi, tanto che è difficile caratterizzare un sistema “tipico” di home banking. In linea generale, devono certamente essere presenti le informazioni sulla banca e tutti i diversi moduli necessari per l’adesione ai servizi, i cosiddetti prospetti informativi dei servizi di conto corrente, carte di credito, finanziamenti ed eventualmente anche prodotti finanziari. Di solito questo è materiale disponibile a tutti sulla parte “libera” del sito.

Per il resto dipende molto da ciò che la banca ritiene debba essere offerto.

Dal momento che la strada più semplice è portare on-line la stessa operatività del bancomat (è qualcosa che già esiste e in molti casi può essere portato su web con sforzi limitati), ci sarà quasi sempre una parte informativa relativa ai conti correnti (saldo, estratto conto e situazione assegni come minimo, meglio se sono presenti anche le consultazioni specifiche sui movimenti) e una parte dispositiva.

Quest’ultima è, ancora oggi, la parte meno utilizzata dagli italiani, che per quanto riguarda lo svolgimento di operazioni reali on-line mostra una certa riluttanza.

Sono operazioni dispositive tutti li ordini di pagamento, cioè bonifici, giroconti, pagamento di bollette, ricarica di telefoni cellulari, e anche tutte le operazioni di “gestione del portafoglio”, come la compravendita di azioni, titoli, obbligazioni e fondi.

La gestione di portafoglio, nel periodo del boom della new economy, si chiamava “trading online”.

Era più che altro una questione di moda, ormai tramontata a causa dei continui e ripetuti tracolli delle borse di tutto il mondo.



Molti non sanno che l’home banking, in teoria, può consentire di svolgere anche molte altre operazioni. Come prenotare l’apertura di nuovi conti correnti, concessione di idi, mutui, carte di credito, bancomat e libretti degli assegni.

Sono servizi poco utilizzati, almeno stando alle statistiche, per un paio di buoni motivi. Innanzitutto non sono offerti da tutte le banche: dietro servizi di questo tipo si trovano sistemi informatici (noti di solito come strumenti per la gestione del workflow) costosi e difficili da configurare, che presuppongono una conoscenza dettagliatissima dei processi di approvazione che la banca adotta per emettere, per fare un esempio banale, il libretto gli assegni: procedure che molto spesso non sono semplici quanto potrebbero essere.

In secondo luogo, se consideriamo per esempio un mutuo, è chiaro che richiederlo on-line non permette di dialogare faccia a faccia con la banca, nella speranza di strappare condizioni migliori; dunque esistono dei casi, anche se abbastanza particolari, in cui è più consigliabile il rapporto diretto con la banca.

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