Anonymous vs Firewall


Anonymous gruppo anarchico  avuto origine nel 2003 su imageboard 4chan , che rappresenta il concetto di molti utenti della comunità online.

Numerosi siti sono stati presi di mira da Anonymous nel corso degli anni, siti come:



dall’  Enel  a all’Agcom, ma dopo la chiusura di Megaupload da parte della FBI, gli hacker di Anonymous, come segno di protesta, rendono impossibile l’accesso ai siti web delle seguenti organizzazioni:

Dipartimento dei Giustizia (Justice.gov)
Motion Picture Association of America (MPAA.org)
Universal Music (UniversalMusic.com)
Belgian Anti-Piracy Federation (Anti-piracy.be/nl/)
Recording Industry Association of America (RIAA.org)
Federal Bureau of Investigation (FBI.gov)
HADOPI law site (HADOPI.fr)
U.S. Copyright Office (Copyright.gov)
Universal Music France (UniversalMusic.fr)
Senatore Christopher Dodd (ChrisDodd.com)
Vivendi France (Vivendi.fr)
Casa Bianca (Whitehouse.gov)
BMI (BMI.com)
Warner Music Group (WMG.com)

Virus devastanti, cracker e problemi di salvaguardia delle informazioni.

È un periodo di grande stress per i sistemi di sicurezza. Anche per i firewall. Chi non vuole  cadere vittima di un attacco in rete installa un firewall, sperando che sia all’altezza di ciò che i produttori promettono: protezione dagli attacchi e dalle spie informatiche. Ma quali  sono questi programmi, a cosa servono e quanto sono efficaci?

Firewall Hardware per proteggere i Protocolli

Un firewall per desktop dovrebbe impedire che qualche  malintenzionato in rete abbia accesso al vostro pc. In questa lotta il firewall combatte su due fronti: bloccare gli accessi illeciti dall’esterno e impedire gli attacchi dall’interno. Attacchi dall’interno? Proprio così.  Secondo i più autorevoli istituti di ricerca, circa il 90 percento degli utenti che navigano in rete  utilizzano un  firewall. E questo lo sanno ovviamente anche gli hacker,  che creano dei programmi da spedire per esempio per posta elettronica e che, una volta arrivati a destinazione, per prima cosa disattivano il firewall e poi diffondono  all’esterno i dati memorizzati sul disco fisso, senza il minimo disturbo. Il firewall perfetto deve quindi  respingere tutti gli attacchi, sia quelli provenienti  dall’esterno che quelli sferrati dall’interno. La grande sfida per i programmi di sicurezza è quindi la capacità di distinguere tra il traffico desiderato e gli interventi indesiderati.

È chiaro che un utente desidera navigare su Internet, inviare e ricevere messaggi di posta elettronica, magari utilizzare anche Messenger o cimentarsi in un gioco on-line. Molte applicazioni inviano dati in Internet e da qui prelevano informazioni. Il firewall non deve bloccare tutto in modo indiscriminato. Per poter fare tali distinguo, questi programmi si servono di un filtro delle applicazioni, in cui viene stabilito  quale programma ha il permesso di andare in rete e quale no. Configurare questo filtro è spesso più complicato di quanto si creda. Riteniamo che un firewall perfetto  debba essere semplice tanto quanto basta per poter essere utilizzato anche da utenti in erba. Sotto questo aspetto ecco che sono molto utili le procedure guidate, ricche  di spiegazioni chiare. Nel contempo il firewall dovrebbe disporre di opzioni avanzate, con cui gli esperti lo possano adattare alle proprie necessità. Sempre  per i professionisti ci dovrebbe essere anche la possibilità di disattivare le procedure guidate, che di norma assorbono più tempo anche durante la configurazione

BRECCE NELLA SICUREZZA
I programmi esaminati dal laboratorio dovevano innanzitutto mostrare la capacità di difendere se  stessi, per impedire di essere disattivati o eliminati. Pertanto l’eventuale manomissione dei file di configurazione  doveva essere intercettata.  Il risultato è  che solo l’utility gratuita Sygate Personal Firewall ha superato egregiamente questo test. Il programma  Look ‘n’ Stop Lite si è ben difeso contro i tentativi di rimozione e disattivazione, mentre tutti gli altri programmi hanno miseramente fallito e, una volta manomessi, hanno lasciato il  pc abbandonato a se stesso. Le prestazioni della maggior parte dei programmi sono state scarse anche nei cosiddetti leak test. Utilizzando quattro utility speciali sono stati   inviati dati all’esterno, eludendo il firewall. Solo  due programmi, Mcafee e Norman Personal Firewall, sono sempre riusciti a impedire questa mossa. Un’altra grande debolezza presente  nei programmi provati è che nessun firewall ha sbarrato l’accesso ai costosi dialer.



Qui i produttori  devono assolutamente intervenire per migliorare la situazione.  La maggior parte dei candidati al test si è invece ben difesa dagli attacchi provenienti dall’ esterno. Ci sono stati problemi in prevalenza con gli attacchi DoS; durante questi tentativi di paralizzare il calcolatore  dall’esterno i pc, nonostante i firewall, sono rimasti praticamente bloccati per tutta la durata dell’attacco. Un aspetto negativo: con Blackice Defender, Outpost Firewall Free e Tiny Personal Firewall, a volte i calcolatori sono andati in blocco.

I RISULTATI IN SINTESI

Nei test di laboratorio sono stati utilizzati gli stessi strumenti, programmi backdoor e metodi che vengono  sfruttati dagli hacker. Per sapere come si svolgono gli attacchi, leggete il sito – I termini qui spiegati sono scritti in corsivo nel testo. Attenzione a un particolare: se la vostra connessione utilizza un indirizzo IP privato, cioè non raggiungibile dall’esterno della vostra rete, le possibili esempio le reti aziendali che fanno capo a un proxy  server, l’unico pc o dispositivo hardware connesso al  mondo esterno e quindi vulnerabile ad attacchi, oppure una vasta rete in fibra ottica tipo quella di Fastweb. Le connessioni più a rischio sono quelle con un indirizzo  pubblico fisso, molto usato nei servizi  ADSL; anche gli utenti che si collegano via modem hanno un indirizzo pubblico. L’unica differenza fra gli ultimi due è che con il modem l’indirizzo cambia ogni volta che ci si connette all’ Internet Provider, quindi è molto difficile portare attacchi mirati. La sicurezza sta nel terzetto: firewall, antivirus e antidialer. Se anche presentano qualche lacuna, è  comunque bene non rinunciare completamente agli strumenti di protezione, che riescono in genere a difendere bene il pc dagli attacchi; le lacune sul  fronte dell’ autoprotezione vanno sempre compensate  con un programma antivirus. Antivir PE, un antivirus gratuito per uso privato dalle buone prestazioni (che si scarica anche  dal sito avira.com  Con una combinazione formata da questi due strumenti di sicurezza potete andare on-line in tutta tranquillità.

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Sicurezza di rete difendersi dagli Hacker