Alla scoperta del patrimonio naturale della Tanzania


patrimonio naturale della Tanzania

Se non siete appassionati di natura e di Africa, probabilmente “Ngorongoro Crater” è un nome che non vi  non vi suggerisce nulla. Ma date un’occhiata alle immagini impressionanti di questo spettacolo della natura: si tratta, non a caso, di una delle principali attrazioni della Tanzania, e sembra sia stato soprannominato “Eden dell’Afica” o “Ottava meraviglia del mondo” – almeno stando a quanto dice l’ente nazionale del turismo tanzaniano. Il cratere di Ngorongoro è, appunto, una caldera vulcanica, ubicata nella pianura di Serengeti, e con un impressionante diametro di oltre 15 chilometri – si tratta, in effetti, della più grande caldera del pianeta.

 



 

Tutta l’area attorno al cratere – con le pianure dell’altipiano, la savana, le foreste – è protetta da una riserva naturale, che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e dove solamente alle popolazioni locali, come i Masai, è consentito vivere. L’importanza del sito non è dovuta solamente alla sua straordinaria biodiversità e alla bellezza della natura, ma anche alla sua eccezionalità dal punto di vista storico e archeologico. Qui infatti sono state ritrovate impronte fossilizzate di ominidi, risalenti a più di tre milioni di anni fa.

 

Si capisce, quindi, perché la Gola di Olduvai, dove sono stati fatti i maggiori ritrovamenti, sia stata soprannominata la “culla dell’umanità”.

 

L’altro grande protagonista del patrimonio tanzaniano è il Serengeti National Park, che si estende su una superficie di oltre 14 mila chilometri quadrati, verso il Kenya (a nord) e costeggiando il lago Vittoria (a ovest). Si tratta del più antico e del più famoso parco nazionale della Tanzania, anche questo dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ad aver creato la fama internazionale del parco è innanzitutto la celebre migrazione che, ogni anno, vede centinaia di migliaia di zebre e gazzelle muoversi in branco verso nuovi pascoli, sotto “l’occhio attento” di leoni, leopardi, iene… Insomma, quello che alcuni definiscono il “classico spettacolo” della preda contro il predatore.



Il Serengeti National Park è ovviamente la meta perfetta per chi da sempre sogna di fare un safari: la parola “safari”, in realtà, in lingua Swahili significa semplicemente “viaggio”, ma da tempo è ormai diventata sinonimo internazionale di avventura negli spettacolari spazi della natura africana – un’avventura dedicata ad osservare da vicino la biodiversità unica del continente.

Se poi, per voi, la parola “natura” è prima di tutto sinonimo di spiagge, be’, la Tanzania è qualcosa di inarrivabile: se avete mai dato un’occhiata alle offerte last minute per Zanzibar, sapete di cosa sto parlando.
Fanno infatti parte della Tanzania le famose “Spice Islands”, magico arcipelago situato al largo delle coste tanzaniane, nell’oceano Indiano. Nonostante la presenza di numerosi villaggi turistici – che sono il punto di forza delle offerte all-inclusive su portali come Yalla Yalla (vi consiglio di guardare le offerte di questa realtà che offre la cancellazione gratuita) – non mancano le aree ancora incontaminate. Ad esempio, provate a esplorare Mafia Island, che si trova a sud dell’isola di Unguja, oppure Pemba, famosa per la Penisola di Kigomasha.