Aggiornare il Processore


Come aggiornare il processore regole base dell’overclocking

Moltiplicando la frequenza di clock della CPU con il suo moltiplicatore interno, si ottiene la frequenza di lavoro del processore. Aumentando quindi la frequenza di clock o il moltiplicatore, oppure entrambi si ottiene una maggior frequenza di lavoro e, quindi, più potenza di calcolo.

Da circa tre anni praticamente tutti i produttori di processori distribuiscono i propri prodotti con il moltiplicatore bloccato: ne consegue che, di norma, se si vuole aumentare la potenza di calcolo l’unico fattore su cui intervenire è la frequenza del sistema, attraverso la quale la scheda madre genera anche la frequenza dei bus per le interfacce AGP e PCI e, a seconda del chipset, per la memoria di lavoro e il chipset stesso.
Innalzando la frequenza di sistema, dunque, si aumenta anche la frequenza di lavoro di questi componenti. Se si esagera, il componente interessato inizierà a funzionare male se non a non funzionare per nulla. quindi opportuno aumentare la frequenza per piccoli incrementi, al massimo 5 MHz alla volta.

Maggiore è la frequenza, maggiore sarà lo sviluppo di calore e, quindi, il consumo del processore. Per andare sul sicuro, prima di passare all’overclocking sarebbe bene montare una ventola più potente per la CPU e/o migliorare la circolazione dell’aria nel cabinet.



Il metodo migliore per overcloccare le CPU consiste, a volte, nell’aumentarne la tensione di voltaggio: può essere sufficiente un innalzamento di 0,05 volt, ma è assolutamente importante scoprire se la scheda madre lo tollera (consultate il manuale!). Dai tempi dell’Athlon, anche le CPU di AMD hanno il moltiplicatore bloccato: per impostare un moltiplicatore più alto è dunque necessario scardinare il blocco.

overclocking processore
A volte basta un po’ di fai-da-te, tenendo comunque presente che, a causa delle modifiche, si perde la garanzia sul pezzo modificato. Fa eccezione il processore Athlon per Slot A: qui serve un modulo apposito di overclocking, di difficile reperibilità.

Se si ha a che fare con CPU Athlon per Socket A e con la famiglia Duron fino a 950 MHz, tutto ciò che serve è una semplice matita.
AMD ha persino distribuito alcune CPU Socket A senza moltiplicatore fisso.

Sono modelli con il ponticello L1 chiuso (vedere la figura di questa pagina). Se, sulla vostra CPU, i ponticelli L1 non sono chiusi, li potete collegare utilizzando la grafite di una semplice matita. La procedura si complica quando si ha a che fare con processori Athlon XP e Duron a partire da 1.000 MHz, perché qui, tra i contatti di ogni ponticello L1, c’è un avvallamento.
In questi casi è necessario colmare il buco con del materiale non elettroconduttivo, per esempio della colla, dopo aver provveduto a isolare i contatti dei cinque ponticelli L1 con nastro adesivo.

Una volta indurita la colla, collegare i ponticelli L1 utilizzando una penna conduttrice.

Suggerimento: Nel web si trovano istruzioni guidate dove è possibile regolare anche la tensione di alimentazione della CPU.
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