Aggiornare il pc aumentare la potenza della CPU


Download aggiornare la cpu La CPU è lentissima. Scoprite quando basta sostituirla, quando invece occorre una motherboard nuova, quanto costa e come si fa. Il tutto per guadagnare il 450 per cento di prestazioni, per una spesa di circa 210 euro La CPU è l’anello debole del vostro pc e avete intenzione di sostituirla. C’è una cosa da tenere presente: l’upgrade del processore. Quando si tratta di aggiornare il processore, si possono seguire tre strade: nel caso più favorevole basta sostituire la CPU. Nei casi più frequenti occorre un socket intermedio e, nella peggiore delle ipotesi, la sostituzione della CPU comporta la necessità di cambiare anche la scheda madre: in tal caso può forse essere di consolazione l’ampia scelta di modelli disponibili.
La scelta della strada da percorrere dipende dallo slot per la CPU. Chi non sa di cosa si tratta, può consultare il manuale oppure dare un’occhiata all’interno del pc: le immagini alle pagine seguenti possono aiutare ad associare correttamente le CPU ai vari socket. In alternativa basta avviare il freeware Wcpuid (è una comoda utility Freeware, in lingua Inglese, per analizzare le caratteristiche ed il tipo di processori installati nel Pc.) e osservare la riga PLATFORM, dove compaiono le informazioni sul processore.

Come individuare la CPU più veloce
Innanzitutto è necessario scoprire quali CPU di tipo Socket A supporta la vostra scheda madre e, dal momento che le schede più datate ma con BIOS aggiornato supportano anche CPU più moderne, il manuale serve a poco. Se si vuole scoprire quale update del BIOS viene accettato dai singoli processori, è necessario conoscere il produttore della scheda, il modello e la versione del BIOS. Per reperire queste informazioni basta andare al sito web del produttore della scheda e fare clic sull’area riservata al download, normalmente chiamata DOWNLOAD( S) e/o SUPPORT, fino a giungere all’update del BIOS che fa al caso vostro. Nella RELEASE NOTE, il breve sommario che compare accanto al link degli update disponibili, si trovano indicazioni sulla CPU più veloce compatibile con la scheda.



Ecco cosa serve per la sostituzione della CPU
Dopo aver scoperto qual è la CPU più veloce che la vostra scheda madre riesce a tollerare con l’update del BIOS, scaricate l’aggiornamento e procedete con la massima prudenza. Acquistate direttamente anche la CPU più performante che la scheda è in grado di accettare. Un’avvertenza importante: all’atto dell’acquisto è bene controllare se sul lato superiore della CPU sono presenti quattro gommini rotondi. Se ne manca anche solo uno, è possibile che la CPU si rompa nel momento in cui verrà montato il dissipatore di calore. Sovente, quando si monta una CPU più potente è necessario prevedere anche un dissipatore più efficiente, tranne nel caso in cui il modello disponibile sia già predisposto anche per la nuova CPU. Per scoprirlo, controllate i dati tecnici del dissipatore della CPU sul sito web del produttore. E ora si passa all’azione. Staccate la spina del pc e aprire il cabinet. Disponete il pc in modo da osservare il dissipatore della CPU dall’alto. Staccate il cavo dell’alimentazione elettrica che va dalla scheda madre alla ventola del dissipatore. La ventola è fissata a due lati del socket della CPU da
un fermaglio metallico a forma di M con, a un’estremità, un foro o un’insenatura (vedere la figura di questa pagina) in cui è possibile inserire un cacciavite a lama. Con cautela, spingete l’estremità del fermaglio in senso leggermente diagonale fino a staccarla dal socket. Spingete poi verso il basso l’altra estremità del fermaglio, in modo da staccare il secondo punto di fissaggio. Sollevate lentamente il corpo del dissipatore. A questo punto il processore è libero. Per smontarlo, spingete la leva di bloccaggio allontanandola leggermente dal socket e tirandola verso l’alto. A questo punto vecchio processore può essere estratto.

Procedete sempre con molta prudenza
Inserite la CPU nuova con la freccia o l’estremità smussata del processore rivolta verso l’articolazione della leva di bloccaggio.
Attenzione: se la CPU incontra qualche ostacolo e si incastra, ossia se il suo inserimento non va liscio come l’olio, significa che è stata posizionata in modo errato. Una volta inserita la CPU in posizione corretta, abbassate la leva. Prendete in mano il dissipatore nuovo e rimuovete dal lato inferiore la copertura o la pellicola di plastica che protegge la lastra o la pasta termoconduttiva. Se invece volte riutilizzare il dissipatore usato, rimuovete la vecchia pasta termoconduttiva utilizzando un panno morbido e applicate una goccia di pasta nuova sul nucleo della CPU. Abbassate lentamente il dissipatore sulla CPU, in modo che l’incavo presente sul lato inferiore vada a coincidere con la parte in rilievo del socket. Sollevate l’estremità del fermaglio munita di rientranza e fissateal socket l’estremità opposta, senza far scivolare il dissipatore.
Inserite il cacciavite a lama nell’incavo dell’altra estremità del fermaglio e, con prudenza, senza esercitare pressione direttamente sul corpo del dissipatore, spingete il fermaglio verso il basso fino a inserirlo nell’apposito gancio di plastica presente sul socket. Collegare il cavo del dissipatore all’ attacco della corrente presente sulla scheda, normalmente contrassegnato con una dicitura tipo CPU FAN.

Il sistema riconosce correttamente la nuova CPU
Collegate la spina del pc alla presa elettrica, accendete il pc e aspettate che si svolga la procedura di avvio. Se il monitor resta nero, probabilmente il BIOS sta cercando di avviare il sistema con i valori della tensione della vecchia CPU. Consultate allora il manuale e cercate la voce CLEAR CMOS, dove si spiega come eliminare le impostazioni della vecchia CPU e caricare i parametri standard del BIOS. Nella maggior parte dei casi è necessario spostare un ponticello per una decina di secondi sulla scheda madre. Se il manuale non dice nulla, staccate la spina, smontate la batteria della scheda madre e tenetela staccata per circa 20 minuti, quindi rimontatela. Così facendo, si scarica il modulo CMOS e il BIOS caricherà nuovamente le impostazioni standard.
Attaccate la spina e riavviate il pc. All’avvio dovrebbe comparire l’esatta frequenza di clock o la denominazione della nuova CPU. Se la frequenza di clock visualizzata o il numero del modello sono troppo bassi, si dovrà aumentare la frequenza di sistema. In fase di inizializzazione, infatti, una CPU tipo Socket A segnala al BIOS solo il moltiplicatore con cui lavora e la tensione di voltaggio necessaria. La scelta della frequenza di sistema viene lasciata al BIOS. Consultate il manuale per vedere come modificare la frequenza di sistema, normalmente lo si fa dal BIOS o con i ponticelli della scheda madre.

Importante. Prima di chiudere il cabinet è assolutamente necessario controllare se la ventola del dissipatore della CPU gira. Se così non fosse, verificarne l’alimentazione elettrica.
Cosa fare se è necessario sostituire la scheda madre ? Per prima cosa è necessario accertarsi che l’alimentatore fornisca sufficiente potenza: già dovrebbe dare almeno 500 watt. Se non ne siete certi, aprite il cabinet del pc e osservate l’alimentatore: i dati dovrebbero essere riportati su un’etichetta. Se si decide di acquistarne uno nuovo, meglio optare subito per un modello da 500 watt e avere un po’ di riserva a disposizione. Per continuare a utilizzare la vecchia RAM (eventualmente aggiungendo qualche modulo in più).
Per l’upgrade una buona scelta chr offre il miglior rapporto prezzo/qualità.

Suggerimento. Se non volete una scheda madre specifica, potete risparmiare molti soldi. I venditori per corrispondenza offrono pacchetti completi comprensivi di scheda madre, processore e dissipatore. Acquistando singoli articoli si arriva a spendere fino al 10/20 percento in più ma si ha la garanzia di avere qualcosa di aggiornabile in futuro. Inoltre, se la quantità di RAM del vecchio pc era ridotta, per esempio solo 1 Giga, potrebbe valere la pena di passare ad una scheda madre più moderna. Aumentare la RAM per migliorare l’efficienza del computer.